Esame di Stato Architetto, prima prova scritta: dettagli e consigli

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Si avvicina la prossima sessione dell’Esame di Stato in Architettura (qui trovi le date e le sedi 2018). Mentre abbiamo già visto 17 consigli generici per superarlo, e vari consigli grafici per superare la prima prova pratica, oggi cercheremo di trattare i dettagli della prima prova scritta, o relazione di accompagnamento al progetto, e di vedere alcuni consigli per affrontarla al meglio.

Come sappiamo, la prima prova scritta si svolge contestualmente alla prova grafica (quindi nelle 8 ore complessive che solitamente sono destinate alla prima prova dell’Esame di Stato), ed è diversa a seconda che come prima prova grafica si sia scelto un tema progettuale, un tema urbanistico o un tema di recupero/restauro.

Tema progettuale: in cosa consiste la relazione

Nel caso del tema progettuale, la traccia della prima prova scritta dell’Esame di Stato in Architettura solitamente richiederà di eseguire (a titolo esemplificativo ma non esaustivo):

– una relazione progettuale che evidenzi gli aspetti generali dell’edificio proposto;
– una relazione che evidenzi il sistema statico/tecnologico/im­piantistico utilizzato;
– una relazione statica in cui sia evidenziato, anche in maniera schematica, il sistema strutturale utilizzato, indicando i rapporti tra gli ele­menti e/o i dimensionamenti minimi previsti dalla normativa (dimensione minima del pilastro e del solaio in c.a.; rapporto dimensionale plinto/pilastro; rapporto altezza/luce trave; rap­porto altezza/luce solaio; ecc.);
– un pre-dimensionamento semplificato di uno degli elementi di cui è composta la struttura (plinto, trave, pilastro).

Qui trovi alcune delle tracce di sessioni precedenti, per esercitarti:
Sede di Genova – Sede di Cesena – Sede di Firenze – Sede di Roma

Tema urbanistico: in cosa consiste la relazione

Nel caso del tema urbanistico le richieste relative alla prima prova scritta solitamente sono (sempre a titolo esemplificativo ma non esaustivo):

– una relazione urbanistica con la descrizione del senso della soluzione adottata e il dimensionamento insediativo del piano urbanistico progettato, anche in relazione all’applicazione dei principi di compensazione/perequazione (traccia uscita in una precedente sessione nella sede di Milano);
– una relazione tecnica di progetto con il dettaglio degli aspetti insediativi, tipologici, normativi (Milano, Pescara);
– una relazione focalizzata sui criteri progettuali adottati, con una stima economica relativa a urbanizzazioni primarie e secondarie (Pescara);
– una relazione sul concetto di convenzionamento, con finalità e procedure e descrizione dettagliata dello strumento del Piano di Edilizia Convenzio­nata (PEC), in relazione alla proposta progettuale svolta (Torino);

Tema di recupero/restauro: in cosa consiste la relazione

Nel caso del tema di recupero/restauro le richieste relative alla prima prova scritta solitamente sono (sempre a titolo esemplificativo ma non esaustivo):

– una relazione a commento delle scelte progettuali adottate nella prova pratica (con focus su: logica dell’organizzazione funzionale; scelta del sistema strutturale e dimensionamento di massima di un elemento; indicazione dei materiali e delle finiture; descrizione degli aspetti tecnici e tecnologici);
– una relazione, anche corredata da schizzi e/o disegni, con le ragioni delle scelte operate in rapporto all’utenza e alle funzioni insediate e le scelte tecnologiche operate in rapporto alle soluzioni costruttive esistenti;
– una relazione nella quale siano descritte: l’impostazione metodologica relativa alle scelte effettuate, in rapporto alle preesistenze; la descrizione e le ragioni degli interventi su materiali e strut­ture (in particolare del trattamento delle superfici); la descrizione e le ragioni delle scelte su abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento impiantistico, conso­lidamento dei solai, deumidificazione.

Rivedi anche Esame Stato Architettura, prima prova pratica: i consigli grafici

Prima prova scritta, i consigli

Il primo consiglio per lo svolgimento della prima prova scritta sembra banale ma è quello più importante: ritagliarsi il tempo necessario per scrivere la relazione. Senza questa parte della prima prova si incorre in una bocciatura pressoché certa. Rispetto alle 8 ore complessive, è consigliabile programmare da una a due ore per la parte scritta. Fondamentale poi è distribuire questo tempo in modo intelligente, non relegando la scrittura della relazione alla fine della prova (quando si è stanchi e verosimilmente confusi).

È infatti consigliabile iniziare a scrivere la relazione man mano che si svolge la prova grafica, annotandosi passo passo i vari punti che si vogliono affrontare. In questo modo, una volta terminate le parti fondamentali del progetto, ci si troverà con una scaletta della relazione, e si potrà procedere con l’approfondimento dei vari punti.

È inoltre consigliabile essere il più possibile concisi, sintetizzando i concetti che si vogliono esprimere e spendendo piuttosto qualche minuto in più ad arricchire la relazione con schemi o schizzi. È utile anche rimandare agli elaborati della prova grafica.

Rivedi anche Esame stato architettura, ci risiamo: 17 consigli per superarlo

Più nello specifico, dopo aver scritto un’introduzione che funga da abstract della relazione stessa (aiutando l’esaminatore a orientarsi nella lettura del testo), in linea di massima si consiglia di iniziare approfondendo l’inquadramento urbanistico dell’intervento progettato (città, contesto, lotto, orientamento solare, accessi, ecc.). In caso di tema di restauro/recupero si può poi aggiungere con un commento sullo stato di fatto e di conservazione dell’edificio su cui si è intervenuti. Si proseguirà poi con le caratteristiche vere e proprie del progetto, possibilmente citando le principali normative a cui si è fatto riferimento per la progettazione. Utile è poi aggiungere una sezione sulle tecnologie costruttive e i materiali utilizzati, senza dimenticare un approfondimento sugli impianti. Per quanto riguarda la relazione di accompagnamento al tema urbanistico, non considerate invece queste ultime sezioni.

Infine, tenete presente che gli esaminatori dovranno leggere centinaia di relazioni, fate in modo che la vostra si distingua per ordine ed organizzazione dei contenuti.

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