Il molo di Askim a Goteborg, di Elisabetta Gabrielli (e il team di Manofactory)

elisabetta gabrielli molo di askim
© Sara Mendoza

Vi ricordate dei Premi Architetto Italiano 2017 e Giovane Talento dell’Architettura italiana 2017, banditi dal CNAPPC e assegnati il 2 dicembre scorso in occasione della quinta edizione della Festa dell’Architetto? Oggi vogliamo vedere più nel dettaglio il progetto con cui Elisabetta Gabrielli è stata nominata Giovane Talento dell’Architettura italiana, quello per il molo di Askim a Goteborg, in Svezia, ritenuto dalla giuria molto importante per come affronta il rapporto tra terraferma e acqua (“un approfondimento della connessione tra natura e cultura approcciato in maniera architettonica”) e per la funzione sociale che svolge. Il molo, infatti, prevede percorsi alternativi per consentire anche ai bagnanti con impedita capacità motoria un’agevole discesa in acqua.

Molo di Askim, il progetto di Elisabetta Gabrielli

Il molo di Askim a Goteborg è un’opera che nasce dalla volontà della municipalità di dare una nuova dimensione alla baia di Askim e dalla creatività dello studio italo-svedese Manofactory, fondato dagli architetti Elisabetta Gabrielli, Sara Mendoza e Pontus Öhman, e attivo dal 2013 al 2017.

Un viale alberato conduce alla baia, caratterizzata da un fondale basso e sabbioso, dove l’azione delle maree si fa evidente dalle tracce sulla sabbia. Fino al 2007 la baia di Askim ha ospitato un molo in legno che è stato trascinato via da una violenta mareggiata, da allora il Comune di Goteborg si è impegnato nella realizzazione di un molo più sicuro che offrisse nuove opportunità ai bagnanti di una delle baie più frequentate della Svezia.

Il programma funzionale, alla base del bando pubblico di progettazione indetto dalla municipalità, prevedeva la possibilità di stendersi per prendere il sole, sostare, proteggersi da agenti atmosferici, tuffarsi, e soprattutto richiedeva l’accessibilità all’acqua per ogni bagnante. Questi ultimi due requisiti hanno dato forma alla struttura del molo, i primi invece agli elementi di arredo, tutti comunque integrati in un unico concept progettuale.

© Christian Badenfelt

Ripetute riunioni con funzionari municipali e del Ministero svedese dell’Ambiente in fase di progettazione hanno garantito la giusta attenzione al contesto naturalistico, attraverso lo studio attento di come inserire l’opera nella baia; diverse analisi sono state condotte sul fondale per comprendere la compatibilità con la flora marina e con la direzione delle correnti. Il nuovo molo di Askim si pone così in asse con il viale di accesso, enfatizzandone la direttrice che punta verso il mare e la penisola di Näset.

L’opera è un prolungamento del percorso alberato pedonale e si estende per 259 metri sull’acqua, una dimensione necessaria per poter raggiungere un punto nel mare con un fondale sufficientemente profondo per potersi tuffare. La mono-direzionalità del molo è esaltata dalla sua composizione in fasce, onde geometriche che corrono per tutta la sua lunghezza e che in maniera coerente si spezzano per assolvere alle diverse funzioni del programma.

Una prima fascia ospita archi spezzati per l’ombreggiatura ed elementi di arredo a sezione trapezoidale che fungono da sedute; una seconda fascia, più ampia, costituisce il percorso principale continuo e senza interruzioni; una terza fascia ospita elementi di arredo, anch’essi a sezione trapezoidale con inclinazioni differenti per permettere di distendersi al sole in modo confortevole.

© Sara Mendoza
© Sara Mendoza
© Sara Mendoza

La quarta fascia, dopo i primi settanta metri, si spezza per diventare una sequenza di tre rampe accessibili che consentono la discesa in acqua a tutti i bagnanti; sul fondo, al termine delle rampe, due piattaforme con parapetti sul perimetro definiscono aree in cui il livello dell’acqua è di circa 70 cm, garantendo la possibilità di balneazione anche a utenti con ridotte capacità motorie.

Leggi anche Da un’idea di Renzo Piano: Piazza del Vento a Genova, OBR (Paolo Brescia e Tommaso Principi)

Il corpo principale del molo è affiancato da due ampie piattaforme, anch’esse trattate a fasce a con gli stessi elementi di arredo. I materiali ed il loro trattamento, pur differenti, consentono la lettura unitaria dell’opera. Il cemento, scelto per la stabilità della struttura, è presente in diverse finiture. Sul piano di percorrenza è visibile lo stampo del cassero a fasce di legno che, mentre assicura l’effetto antiscivolo, riporta le dimensioni del molo ad una scala più piccola, più percettibile; ai lati della struttura due ulteriori fasce di cemento, questa volta lisciato, ospitano gli elementi di illuminazione puntuali.

Gli arredi distribuiti lungo il molo sono rivestiti in fasce di legno di larice, delle medesime dimensioni di quelle del relief del cemento, che con gli agenti atmosferici diventeranno di color grigio, uniformandosi al cemento ed esaltando la continuità visiva delle quattro fasce spezzate che compongono il molo. In questo senso, il tempo sarà una chiave importante per la lettura completa dell’architettura.

Il molo di Askim è il risultato di una ricerca di sostenibilità ambientale e sociale. Con questo progetto Elisabetta Gabrielli ha ricevuto, oltre al Premio Giovane Talento dell’Architettura italiana 2017, di cui abbiamo già parlato, anche la Menzione d’onore per la categoria “Opere su spazi aperti, infrastrutture e paesaggio” nella stessa occasione.

Paesaggi instabili. Architettura tra terra e acqua

Paesaggi instabili. Architettura tra terra e acqua

Andrea Oldani, 2016, Maggioli Editore

Il testo traccia un percorso teso a definire il ruolo che la disciplina architettonica può assumere nella trasformazione dei contesti posti tra terra e acqua. La natura morfologica e le forme d’uso che nel corso degli anni hanno interessato questi spazi, legati a sistemi infrastrutturali...



Scheda progetto

progetto|project Molo di Askim
luogo|location Goteborg, Svezia
anno|project year 2014
architetti|architects Elisabetta Gabrielli, Sara Mendoza e Pontus Öhman (Manofactory)

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here