Edilizia scolastica post Covid-19: 330 milioni per l’adeguamento

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In un’Italia che fa i conti con il post-pandemia da Covid-19 una delle domande più frequenti è: che succederà all’edilizia scolastica?  La risposta arriva dal Ministero: pronti 330 milioni di euro per l’adeguamento delle scuole.

Edilizia scolastica post Covid-19, l’intervento del Ministero

Sarà per via dei genitori preoccupati, sarà per colpa della didattica a distanza che ha messo a dura prova alunni e docenti, sarà il generale clima di incertezza, ma tutti sono in cerca di risposta a una domanda: che ne sarà delle scuole italiane?

Dopo continui tira e molla tra riaperture programmate, promesse, rimandate o confermate, il Governo si cimenta con un tema sicuramente spinoso ma di fondamentale importanza: gli interventi sull’edilizia scolastica da effettuare in vista del rientro in classe di settembre per l’adeguamento degli spazi ai nuovi requisiti di sicurezza.

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Le nostre aule didattiche, infatti, non sono attualmente tali da garantire il distanziamento previsto dalle misure di contenimento del rischio sanitario. Per questo motivo è stato previsto lo stanziamento di risorse finanziarie a valere sul PON “Per la Scuola” 2014-2020 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) in favore di tutti gli Enti locali che siano proprietari di edifici adibiti a sede di istituzione scolastica statale (o di cui abbiano la competenza ai sensi della legge n. 23/1996 art. 11).

Edilizia scolastica post Covid-19, 330 milioni di euro

La somma stanziata dal Ministero dell’Istruzione è stata stabilita in 330 milioni di euro da destinare all’edilizia scolastica “leggera”. Per accedere al finanziamento si attende la pubblicazione dell’Avviso pubblico e la successiva apertura per le istituzioni alla fase preliminare di registrazione e di accreditamento, tra il 12 e il 19 giugno, attraverso le modalità previste dal Ministero.

I fondi, per i quali si cercherà di promuovere procedure telematiche velocizzate, dovrebbero essere accreditati già alla fine del mese di giugno.

Edilizia scolastica post Covid-19, la Ministra Azzolina

“Come Ministero stiamo puntando sempre di più sulla digitalizzazione digitalizzazione dei processi e sulla loro velocizzazione e semplificazione” ha affermato la Ministra Lucia Azzolina. “Troppo spesso, in passato, sono state messe a disposizione le risorse, ma poi la burocrazia, con i suoi tempi, e a causa di procedure complesse, ha frenato la spesa e i cantieri”.

In un periodo in cui, a detta della Minista, la collaborazione è la parola chiave e il bene dei ragazzi che rientreranno in classe una preoccupazione primaria, si sta cercando di mettere in campo soluzioni smart, capaci di promuovere cambiamento e innovazione anche e soprattutto nel sistema burocratico italiano.

L’uscita dall’emergenza sanitaria è vista come un’opportunità a tutti i livelli: del Governo di mettere a punti nuovi sistemi per velocizzare le procedure spesso troppo lente e prolungate nel tempo, dei tecnici perchè si troveranno ad affrontare un periodo in cui il loro supporto sarà di fondamentale importanza in qualità di esperti del settore, dei cittadini tutti, che a vario titolo saranno coinvolti in un processo di miglioramento, seppur marginale e dettato da cause di forza maggiore, del patrimonio edilizio scolastico.

Maggiori informazioni
www.miur.gov.it

LA SICUREZZA NELLE SCUOLE AL TEMPO DEL COVID-19 Pierpaolo Masciocchi, 2020, Maggioli Editore

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