Decreto Rilancio: le misure per gli Architetti e le Partite IVA

I 600 euro versati dalle Casse per gli architetti sono stati prorogati nel Decreto Rilancio anche per aprile e di maggio. Il Bonus di 1.000 euro va solo ai professionisti e ai co.co.co. iscritti alla gestione separata Inps. Sono stati rinviati a settembre i versamenti di Iva e contributi già sospesi.

Sono queste le novità del Ddl Rilancio, che conferma le scelte fatte dal governo in precedenza. Il Decreto Rilancio è stato approvato il 13 maggio 2020 in Consiglio dei Ministri ed è stato pubblicato in Gazzetta il 19 maggio 2020.

Decreto Rilancio: il bonus a sostegno del reddito

Il ddl Rilancio riconosce anche (era stato riconosciuto anche per marzo) per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro riconosciuta nel mese di marzo per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Per il mese di maggio si introduce il “reddito di emergenza (Rem)”, destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, individuati secondo specifici requisiti. Il Rem sarà erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Le domande per il Rem devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.

>>> Hai diritto ai 600 euro? Calcola il tuo reddito per saperlo. Il calcolo viene fatto in base a:
– il tuo reddito del 2018
– il tuo reddito (compensi percepiti/incassati – spese sostenute) del primo trimestre 2019
– il tuo reddito del primo trimestre 2020

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Invece ai liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co) già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, viene automaticamente erogata un’indennità di pari importo anche per il mese di aprile. Per maggio, sempre per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS e i co.co.co, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019, è riconosciuta una indennità di 1.000 euro.

Rinvio dei termini dei versamenti fiscali e contributivi

Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati. Lo stesso slittamento per i pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto.

Introdotta poi la sospensione della compensazione tra credito imposta e debito iscritto a ruolo: si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo

Arriva anche la proroga termini per notifiche atti: gli atti per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono notificati non prima del 1°gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021;

Il credito per la sanificazione

Infine è previsto un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro per tutte le partite Iva. Il credito è pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario

foto: istock/skynesher

>> Scarica la circolare di Fiscoetasse.com sulle novità del Decreto “Rilancio” riguardanti le imprese e i professionisti <<

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