L’architettura contemporanea torna a Vicenza con David Chipperfield

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Immagine da artemagazine.it

Dall’anno prossimo la Basilica Palladiana di Vicenza tornerà a mettere al centro l’architettura contemporanea, ospitando le mostre di architettura dell’associazione culturale Abacoarchitettura. A dodici anni di distanza dall’ultima mostra, dedicata a SANAA (Kazuyo Sejima/Ryue Nishizawa), il programma espositivo ripartirà da David Chipperfield Architects. La mostra si terrà, all’interno della Basilica Palladiana, appunto, dall’11 maggio al 2 settembre 2018.

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Come ha spiegato il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, durante la presentazione del progetto, si tratta di “un ritorno lungamente atteso, a quasi dodici anni dall’ultima esposizione confezionata da Abacoarchitettura. Successivamente la Basilica è stata oggetto di restauri che l’hanno portata negli ultimi anni a una diversa gestione rispetto al passato, rendendola, di fatto, un monumento più animato e vissuto in una logica più completa e profonda di quanto accadeva prima (…). Pertanto, il ritorno di una mostra dedicata all’architettura ha un particolare significato, dal momento che Vicenza – e lo testimonia la presenza dell’Ordine degli Architetti oggi al mio fianco – non è un luogo qualunque ma una delle più grandi città di architettura su scala internazionale, una città globale dell’architettura in cui tanto si è fatto in questi anni, non da ultimo il Premio Dedalo Minosse”.

Prima della mostra dedicata a SANAA, quelle precedenti, a partire dal 1985, sono state dedicate ai seguenti architetti: Alberto Campo Baeza (2004), Steven Holl (2002), Toyo Ito (2001), Alvaro Siza (2000), Oswald Mathias Ungers (1998), Sverre Fehn (1997), Gabetti & Isola (1996), Tadao Ando (1995), Gianugo Polesello (1992), Gino Valle (1989), Renzo Piano (1986), Mario Botta (1985).

Le ragioni che hanno portato a scegliere David Chipperfield come protagonista del ritorno della grande architettura contemporanea internazionale nella Basilica Palladiana risiedono, come spiegano gli organizzatori, nella “volontà di riaffermare il ruolo dell’architettura come disciplina in grado di coniugare ricerca artistica e valori sociali“. “Il nostro obiettivo – prosegue Lorenzo Marchetto, presidente di Abacoarchitettura – è quello di avvicinare il più vasto pubblico possibile all’architettura“.

La mostra prevede l’esposizione di schizzi, disegni, progetti, plastici e una riproduzione di un quartiere di Shanghai alta oltre sette metri: “Sarà uno spazio che dialogherà con la Basilica – aggiunge Marchetto – e che rappresenta già un atto architettonico in sé. (…) una volta terminata l’esposizione sarà trasportato nelle tappe successive della mostra”. L’allestimento sarà firmato dallo stesso Chipperfield.

La mostra vicentina aprirà poco prima dell’inaugurazione della Biennale Architettura 2018, curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara di Grafton Architects.

Per ulteriori informazioni
chipperfield.abacoarchitettura.org

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