Covid-19, Renzo Piano ai giovani architetti: “Salvate il mondo”

renzo piano mostra londra
Italian architect Renzo Piano poses at his workshop in Paris, 2015. Photo © Francois Mori/AP/REX/Shutterstock

“Forse siete voi che dovete salvare il mondo. A me non è riuscito, alla mia generazione non è riuscito. Però voi potete farlo”.

È questo il messaggio, pieno di speranza, che Renzo Piano ha rivolto ai giovani architetti, presenti e futuri, attraverso un videomessaggio girato per il progetto #IORESTOACASA del Maxxi di Roma, chiuso per via dell’epidemia di Covid-19.

Covid-19, Renzo Piano da Parigi: “Succederà qualcosa, sicuramente in meglio”

Lo scenario è quello già visto tante volte, ormai: una casa qualunque, come quella in cui ci troviamo anche noi in questo momento, sebbene si tratti della dimora parigina dell’architetto.

A parlare è un uomo come tanti, anche se abbiamo davanti un Premio Pritzker 1998 e senatore a vita. Il difficile periodo che stiamo vivendo, del resto, ci accomuna rendendoci un po’ tutti uguali.

Vediamo un Renzo Piano rammaricato, sì, ma al tempo stesso pieno di speranza verso i giovani, che invita a non arrendersi, a lottare per un futuro migliore, perché “è evidente che succederà qualcosa. Non potrà essere che in meglio”.

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Covid-19, Renzo Piano e il ruolo dell’architettura del domani

Nel contesto attuale le nuove generazioni di architetti sono chiamate a intervenire, con il loro lavoro, su un mondo dall’equilibrio delicatissimo, in cui la progettazione non deve essere soltanto un obbligo da progettisti, ma deve nascere da un sentimento di responsabilità di questi ultimi nei confronti della terra che li ospita.

L’architettura si era già orientata da tempo verso progetti più rispettosi dell’ambiente e mirati al consumo limitato e consapevole di energia, ma la pandemia di coronavirus ha messo ulteriormente in risalto la delicatezza che caratterizza il nostro mondo. Contemporaneamente ha posto l’accento, in maniera ancora più netta e decisa, sulla necessità di avere progettisti capaci di “realizzare edifici che vivano con l’ambiente”, perché, proprio in virtù del difficilissimo periodo che stiamo vivendo, “ora più che mai siamo consapevoli che la terra è fragile”.

“Ci vuole coraggio”, dopo il Covid-19

Ma la speranza non si deve far sopraffare da un virus, prosegue in chiusura l’architetto. Al contrario, quello che stiamo vivendo deve insegnarci qualcosa: “Da questa fragilità bisogna uscirne migliori”, afferma ancora Piano.

Secondo il senatore a vita ci sarà molto da fare, sarà necessario mettere in campo tante risorse, sebbene non sia di una guerra quella che stiamo vivendo, al termine della quale si richiede una ricostruzione massiva di ciò che è stato distrutto. Il compito degli architetti presenti e futuri sarà quello di costruire, semplicemente, in un modo migliore gli edifici del domani. “Condivido con voi questo momento di tristezza, ma ci vuole anche coraggio”, prosegue. “State tranquilli, tutti insieme lo troveremo”.

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