Covid-19. In arrivo 100 milioni di euro destinati ad architetti e ingegneri

100 milioni di euro destinati ad architetti e ingegneri
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All’indomani della pubblicazione del Decreto Legge Marzo, tra gli esclusi dalle misure di sostegno economico ci sono i professionisti tecnici: architetti e ingegneri.

L’indennità di sostegno pari a 600 euro, di cui si parla nel Decreto Marzo, è destinata alle partite IVA iscritte alla Gestione Separata INPS mentre non spetta agli iscritti Inarcassa.

Tale misura è stata aspramente criticata sia dalle associazioni di settore sia da Inarcassa che ha sottolineato, attraverso la voce del presidente Giuseppe Santoro, la forte disparità di trattamento messa in atto, con il Decreto, tra lavoratori dipendenti e liberi professionisti.

Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, all’imminente uscita del Decreto Marzo aveva dichiarato: “È  doveroso, da parte nostra, ribadire che noi, liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private, siamo lavoratori come tutti gli altri che contribuiscono, insieme alle altre categorie professionali, al mantenimento della spesa sociale. È inaccettabile la discriminazione che si sta attuando nei nostri confronti: in questo momento così delicato, non vogliamo, e non possiamo, sentirci subalterni a nessuno!”

Per sopperire ai mancati sostegni, Inarcassa ha stanziato 100 milioni di euro destinati ad architetti e ingegneri. Vediamo di cosa si tratta e in che modo gli iscritti potranno usufruirne.

100 milioni di euro destinati ad architetti e ingegneri: di cosa si tratta?

Con un comunicato stampa emesso il 18 marzo 2020 da Inarcassa, viene determinato:

  • di apportare al Bilancio di previsione 2020 una variazione di 100 milioni di euro, destinando una quota corrispondente dell’avanzo economico alla voce B.7.a.2 “Prestazioni Assistenziali”;
  • per effetto di tale variazione la voce B.7.a.2 “Prestazioni Assistenziali” si incrementa, passando da € 42.275.000 a € 142.275.000, mentre l’avanzo economico si riduce, passando da € 428.134.000 ad € 328.134.000;
  • di sottoporre tale variazione al Comitato Nazionale dei Delegati, ad avvenuta ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione, per quanto di competenza.”

La Cassa previdenziale dei tecnici ha precisato che i 100 milioni determinati d’urgenza sono destinati a provvedimenti nuovi e aggiuntivi a quelli già deliberati dal CdA il 13 marzo, da mettere in campo rapidamente appena approvati dai Ministeri.

Inoltre, le misure già emanate il 13 marzo sono da definirsi complementari, cumulabili e aggiuntive alle ordinarie prestazioni pensionistiche e di assistenza cui gli iscritti hanno diritto.

Inarcassa attraverso i sussidi straordinari offre un aiuto in all’intero nucleo familiare indipendentemente che sia colpito l’iscritto, il coniuge o i figli. Si tratta di un sostegno che va da 1.500 fino a 5.000 euro. Sono 5.000 euro che, nel caso più infausto, mirano a coprire le spese funerarie.

In caso di decesso del professionista, i familiari riceveranno la pensione da Inarcassa e 5.000 euro in più di supporto. Il modulo per inoltrare la richiesta del sussidio è reperibile sul sito istituzionale.

La Cassa annuncia anche l’imminente possibilità di finanziamenti fino a 50.000 euro senza interessi – che sono a carico di Inarcassa – da restituire in 5 anni. Tuttavia si tratta di una misura ancora in fase di definizione. Nei prossimi giorni si attende un accordo su tempi e modalità di richiesta del servizio.

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