Covid-19, cosa succede ad appalti e concorsi di architettura?

L’emergenza Covid-19 è un problema che interessa davvero tutti e che riguarda ogni settore dell’economia italiana. Anche sul fronte dell’architettura gli effetti dell’epidemia iniziano a essere evidenti, soprattutto se si osserva cosa è cambiato negli appalti e nei concorsi di architettura, sempre meno numerosi con l’avanzare dei giorni e l’aumentare dei casi di contagio e sempre più frequentemente oggetto di proroghe che ne posticipano le date di scadenza, con la speranza neppure tanto velata di poter tornare quanto prima alla normalità.

Covid-19 e appalti: la voce degli Enti pubblici e le novità del Decreto “Cura Italia”

Sono stati tanti i Comuni e le Regioni che, in vista dell’emanazione del Decreto “Cura Italia”, hanno richiesto deroghe al Codice degli Appalti per fronteggiare al meglio la situazione attuale, ma anche i postumi della crisi una volta usciti dall’epidemia.

Il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala è stato un precursore in tal senso, evidenziando, in tempi lontani dall’emanazione del decreto, la necessità di agire velocemente per salvaguardare le imprese in sofferenza, per risollevare l’economia del territorio e, soprattutto, per semplificare le procedure di affidamento degli incarichi.

Effettivamente all’articolo 91 del Decreto sono state introdotte importanti disposizioni sul tema, in virtù delle quali eventuali ritardi o adempimenti relativi a questo periodo di emergenza non potranno essere imputati all’impresa, ma alla necessità di adeguarsi alle misure emanate dal Governo per il contenimento dell’epidemia.

In questo modo anche i cantieri bloccati per mancanza di dispositivi di protezione individuale sono stati tutelati dal decreto, perché gli operai non sono messi in condizione di lavorare rispettando le norme di sicurezza necessarie per evitare la diffusione del virus.

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Covid-19 e concorsi di architettura: verso proroghe e sospensioni

Per quanto riguarda i concorsi di architettura e di progettazione, la maggior parte delle stazioni appaltanti ha optato per proroghe e sospensioni, con l’impegno di dare informazioni aggiornate e definitive ai partecipanti dopo il 3 aprile prossimo.

La decisione del resto arriva in un periodo in cui, considerando l’impegno di tutti, a livello pubblico e privato, nella lotta contro l’epidemia, la pubblicazione stessa di nuove opportunità scarseggia. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus a oggi, infatti, è notevolmente calato il numero di procedure concorsuali pubblicate, soprattutto se si guarda al panorama italiano. Il lavoro di gruppo, del resto, è bandito e non tutto si può fare con lo smart working.

La maggior parte dei concorsi lanciati in Italia dopo l’emanazione del Dpcm 9 marzo 2020, invece, è frutto di approvazioni e delibere che recano una data precedente e, quindi, si tratta di procedure già in itinere.

Nel resto dell’Europa continuano a farsi strada concorsi di idee e di architettura aperti a professionisti di tutto il mondo, italiani compresi, probabilmente per via del fatto che nessuno Stato, ad oggi, si trova a dover fronteggiare un’emergenza di proporzioni simili a quella italiana.

Concorsi di architettura ai tempi del Coronavirus: ecco le procedure attive

Ecco alcuni concorsi di architettura o di progettazione che, seppur con proroghe o sospensioni, risultano attualmente attivi:

  • Realizzazione della nuova telecabina “Pila-Couis” nel Comune di Gressan (AO) indetto da Pila S.p.A. – Scadenza 28 aprile 2020
  • Riqualificazione e l’ampliamento del centro sportivo comunale indetto dal Comune di Carenno (LC) – Scadenza 24 aprile 2020
  • Realizzazione del nuovo polo scolastico “Sant’Anna” indetto dal Comune di Bevagna (PG) – Scadenza 16 aprile 2020
  • Realizzazione dei nuovi uffici giudiziari in via Africa, a Catania indetto da Dipartimento Regionale Tecnico dell’Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia – Scadenza 6 aprile 2020 prorogata al 6 maggio 2020
  • Ampliamento e riqualificazione dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia sito in via Montessori indetto dal Comune di Telti (SS) – Scadenza 7 aprile 2020
  • Riqualificazione e ampliamento del complesso scolastico di Via Dante indetto dal Comune di Donori (CA) – Scadenza 10 aprile 2020
  • Rigenerazione dell’immobile denominato “Ex Galateo” a Lecce indetto da Società Puglia Immobiliare – Scadenza 8 maggio 2020 prorogata a data da definire dopo il 3 aprile 2020
  • Realizzazione del Nuovo Ospedale di Siracusa indetto da Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa – Scadenza 22 maggio 2020
  • Realizzazione del nuovo polo scolastico indetto dal Comune di Lanusei (NU) – Scadenza 16 marzo 2020 prorogata al 16 aprile 2020
  • Restauro conservativo del Ponte Musmeci indetto dal Comune di Potenza – Scadenza 7 aprile 2020

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