Il modello virtuoso del Concorso per rigenerare la Scuola Panoramica di Riccione

"Il Concorso di Progettazione può essere lo strumento principale per ottenere opere di qualità". Intervista a Pier Giorgio Giannelli, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Bologna.

concorso riccione
Vista del progetto vincitore, dell'architetto Daniele Durante

Si possono fare le cose fatte bene? A volte sì. E a volte il percorso risulta anche virtuoso ed inclusivo e crea un primo caso italiano speriamo replicabile in altri contesti e realtà territoriali. L’Ordine degli Architetti di Rimini, nella figura del suo Presidente Roberto Ricci viene chiamato dal Comune di Riccione per facilitare la  realizzazione, veramente di corsa, di un concorso di progettazione su una tematica di grande interesse, l’architettura scolastica. Roberto Ricci coinvolge allora l’Ordine degli Architetti di Bologna, nella figura del suo Presidente Pier Giorgio Giannelli, per mettere in atto un percorso innovativo che si è concluso venerdì scorso, il 23 giugno. Il Concorso si è svolto sulla piattaforma informatica dell’Ordine degli Architetti di Bologna (www.concorsiarchibo.eu) ed è il primo che rispecchia integralmente il Regolamento per l’organizzazione e la gestione dei Concorsi di Architettura approvato dal CNAPPC e dalla rete degli Ordini nella Conferenza il 24 marzo scorso.

Chiedo a Pier Giorgio Giannelli, quali sono le innovazioni interessanti e importanti per un concorso di progettazione?
“Il Concorso di Progettazione in due gradi, Rigenerare la Scuola Panoramica di Riccione, reca in sé numerosi aspetti innovativi e positività che sono insiti nello strumento concorsuale, ma che raramente in Italia riescono ad essere presenti tutti insieme: prima di tutto il fatto che il Concorso nella prima fase era aperto e privo di requisiti – che limitano spesso fortemente la partecipazione – requisiti che potevano essere acquisiti unicamente da coloro che sarebbero stati selezionati per la seconda fase; in secondo luogo l’opera è inserita nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Riccione e pertanto al vincitore saranno assegnati gli incarichi di progettazione fino all’esecutivo; infine la tempistica rapida, serrata e perfettamente rispettata del crono-programma, che ha certificato la serietà della competizione”.

Leggi anche l’articolo sul concorso, meno virtuoso, Scuole Innovative (si è finalmente riunita la commissione che sceglierà i vincitori)

Ma come è stato possibile sviluppare questa opportunità?
“Questo è stato possibile perché il Comune di Riccione ha fortemente voluto, e creduto fin dal primo istante nella validità del procedimento – che sceglie il miglior progetto e non un progettista – dotandosi delle adeguate professionalità per gestire la competizione, trovando nella Fondazione Inarcassa un valido partner tecnico ed economico che oltre ai premi per i selezionati, ha fornito un indispensabile supporto giuridico. Grande importanza per il risultato finale l’ha avuta la Giuria, costituita con un giusto mix di specializzazioni, che ha visto liberi professionisti e docenti universitari, affiancati da figure tecniche apicali del Comune e dal Dirigente scolastico”.

Su cosa dovevano misurarsi i concorrenti? Quante proposte sono arrivate e come sono state selezionate?
“I partecipanti dovevano misurarsi con il tema di una scuola primaria a due sezioni da realizzare in sostituzione della scuola esistente, realizzando un edificio NZEB, secondo i principi pedagogici del Professor Zavalloni, che prevedeva il suo utilizzo anche in orari e periodi extrascolastici. Alla prima fase sono state presentate 195 proposte, tra cui ne sono state selezionate 5 per la seconda fase. Al primo classificato è stato assegnato l’incarico di progettazione, mentre agli altri è stato riconosciuto un rimborso spese, nonché un riconoscimento curriculare da poter utilizzare per la partecipazione ad altri Concorsi o procedure di affidamento previste dal Codice dei Contratti. Altri riconoscimenti curriculari sono stati previsti per i progetti meritevoli di prima fase, classificatisi tra il 6 ed il 16 posto”.

Inoltre è stata anche individuata una nuova figura di affiancamento un po’ sul modello centro europeo. Con quale funzione?
“È vero, bisogna segnalare che la competizione è stata assistita fin dall’inizio da una nuova figura professionale in affiancamento al RUP, il Coordinatore, che costituisce l’interfaccia tra progettisti e Committente, curando la regolarità della procedura. Questo ha consentito un’agile gestione del Concorso, che è durato soltanto 131 giorni dall’indizione del bando alla proclamazione dei risultati, rendendolo assolutamente competitivo rispetto alle altre procedure di affidamento. Il Coordinatore o Progettista di Concorso, già presente in Europa da diverso tempo, e in Italia nell’enclave dell’Alto Adige, è indispensabile se si vogliono raggiungere determinati risultati a livello di partecipazione e di qualità delle proposte: per questo il CNAPPC a breve organizzerà dei corsi di formazione specifici per questa nuova figura professionale, di cui sarà formato un elenco da fornire ai Committenti”.

Una strategia di qualità che ha creato una dimostrazione importante per la gestione di un Concorso di Progettazione da parte di un ente pubblico!
“Con questo Concorso pensiamo di aver dimostrato che un altro modo di trasformare le nostre città esiste: il Concorso di Progettazione può essere lo strumento principale per ottenere opere di qualità, e ciò può avvenire solo attraverso procedimenti virtuosi che contribuiscano in maniera determinante anche al miglioramento delle qualità di vita delle nostre comunità. Il progetto vincitore contribuirà a rigenerare e riqualificare non solo l’area di progetto ma anche le zone circostanti, proponendosi come un moderno civic center di riferimento per i cittadini”.

>> A questo link gli esiti del concorso “Rigenerare la Scuola Panoramica di Riccione”, a seguire un approfondimento sul progetto vincitore.

Rinnovare le scuole dall’interno

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a cura di Maria Fianchini, 2017, Maggioli Editore

Rinnovare le scuole dall’interno è l’esito di un percorso di ricerca condiviso tra discipline dell’architettura e della pedagogia, fondato sul riconoscimento del ruolo educativo degli ambienti scolastici e focalizzato sulle infrastrutture scolastiche esistenti.  Senza negare i...



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