Concorso Farini Milano, vince il team di OMA e Laboratorio Permanente

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È stato scelto il progetto vincitore del Concorso Farini, lanciato nell’ottobre scorso da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) e da COIMA SGR con l’obiettivo di trasformare e rigenerare gli scali ferroviari dismessi di Milano Farini e Milano San Cristoforo: si tratta di Agenti Climatici, elaborato dal gruppo capitanato da OMA e Laboratorio Permanente e composto da Philippe Rahm architects (specialisti in architettura meteorologica), Vogt Landscape Architects, Ezio Micelli (esperto in politiche urbane), Arch. Luca Cozzani, Temporiuso (associazione culturale) e le società Arcadis e Net Engeneering (esperte in temi di sostenibilità e trasporti).

La selezione è stata fatta in totale anonimato dalla giuria presieduta da Dominique Perrault, che ha dichiarato: “Il progetto è rispettoso della storia urbana della città con vie, piazze, giardini, parchi, e introduce grande flessibilità e diversità di utilizzo per la popolazione. È una strategia di sviluppo urbano per poter vivere e lavorare nel nuovo quartiere di Farini e muoversi con spostamenti ciclabili pedonali dolci“. Inoltre “si inserisce nella strategia del comune di Milano per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza urbana“.

Il progetto di OMA e Laboratorio Permanente propone infatti due dispositivi ambientali, o “filtri ecologici”: un grande bosco lineare nello scalo Farini, da Porta Nuova verso ovest, area expo, che ha l’obiettivo di raffreddare i venti caldi provenienti da sud-ovest e depurare l’aria dalle particelle più tossiche, e a San Cristoforo un lungo sistema lineare per la depurazione delle acque, che definisce un “paesaggio per realtà umane e non-umane”.

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Inoltre in Farini è prevista una nuova griglia urbana, punteggiata da un sistema di spazi pubblici distribuiti strategicamente, che assicura il massimo della flessibilità. Ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica: “Da oggi abbiamo finalmente un’immagine di come si svilupperanno le aree dello scalo Farini – dove arriveranno il terzo parco più grande di Milano, almeno 1000 alloggi in housing sociale e l’Accademia di Brera – e dell’oasi naturalistica di San Cristoforo“. Vediamo le prime immagini (da Comune di Milano):

Il masterplan orientativo sarà ora sottoposto a una fase di consultazione pubblica: mercoledì 17 aprile sarà presentato alla città nel corso di un incontro aperto (in Sala Alessi a Palazzo Marino) e sul sito del concorso (scalimilano.vision), sarà aperta la fase di ascolto dei cittadini attraverso la compilazione di questionari. Dal 22 al 24 maggio si terranno poi incontri di consultazione pubblica presso la Triennale di Milano.

Lo sviluppo delle due aree si inserisce, con una funzione di ricucitura territoriale, in due ambiti strategici: la riprogettazione dello scalo Farini consentirà di collegare aree della città che hanno conosciuto, o conosceranno, una grande trasformazione, da Porta Nuova all’Isola, fino all’asse di Bovisa e l’area Mind. La rigenerazione di San Cristoforo andrà invece a rinforzare il sistema ambientale del parco Agricolo Sud e le relazioni con la nuova stazione di M4 e i quartieri Giambellino e Lorenteggio.

Come abbiamo visto in fase di apertura del concorso, la rigenerazione degli scali Farini e San Cristoforo rientra nel grande progetto di riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi di Milano (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo): si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che riguarderà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione territoriale in Europa. La proposta di OMA ha prevalso su quella degli altri quattro gruppi finalisti, guidati rispettivamente da Kengo Kuma and Associates Europe, Grimshaw, Arup Italia e Baukuh (continua a leggere per ulteriori informazioni sui team finalisti e sulla giuria).

Concorso Farini, i 5 gruppi finalisti

8 gennaio 2019: Sono stati selezionati i cinque team finalisti del Concorso Farini, lanciato nell’ottobre scorso da FS Sistemi Urbani e COIMA SGR per rigenerare gli scali ferroviari dismessi di Milano Farini e Milano San Cristoforo. I nomi sono noti; si tratta infatti dei team guidati da: Kengo Kuma and Associates Europe (Francia), OMA (Paesi Bassi), Grimshaw (Regno Unito), Arup Italia (Italia) e Baukuh (Italia). Il vincitore sarà proclamato il prossimo aprile.

In tutto hanno partecipato al concorso internazionale 50 gruppi di progettazione, tra cui anche molti giovani professionisti, dall’Italia e dall’estero. La giuria, presieduta da Dominique Perrault, e assistita dal Responsabile Unico del Concorso Leopoldo Freyrie, era composta da: Ing. Carlo De Vito (Gruppo FS), Dott. Manfredi Catella (COIMA), Ing. Marco Vincenzo Broglia, Ing. Salvatore Crapanzano, Arch. e Paesaggista Catherine Mosbach, Arch. Filippo Salucci (Comune di Milano), Arch. Edoardo Zanchini (supplente), Arch. Marco Daniele Engel (supplente).

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Vediamo nel dettaglio la composizione dei team finalisti, che hanno avuto accesso alla seconda fase del concorso e dovranno quindi elaborare la proposta progettuale di rigenerazione degli spazi entro il prossimo marzo. Il gruppo vincitore riceverà un premio di 50 mila euro, mentre agli altri quattro sarà destinato un rimborso spese di 25 mila euro. Dopo la proclamazione del progetto vincitore, questo sarà sottoposto ad istruttoria pubblica. La posa della prima pietra è prevista per il 2021.

Baukuh

Baukuh, giovane studio italiano noto soprattutto per il progetto della Casa della Memoria a Milano, è composto da Paolo Carpi, Silvia Lupi, Vittorio Pizzigoni, Giacomo Summa, Pier Paolo Tamburelli e Andrea Zanderigo. In occasione del concorso gli architetti di Baukuh hanno creato un team con i seguenti studi id progettazione:

ONsitestudio (Italia)
Christ & Gantenbein (Svizzera)
–  Atelier Kempe Thill (Paesi Bassi)
LOLA (Paesi Bassi) [paesaggio]
Tekne (Italia)
Cundall (Regno Unito)

OMA

Lo studio OMA di Rem Koolhaas guida il gruppo di progettazione, in prevalenza italiano ed esperto nell’affrontare i temi della rigenerazione e del riuso urbano, composto da:

Laboratorio Permanente (Italia)
Vogt Landscape Architects (Cina)
Philippe Rahm Architectes (Francia)
Net Engineering (Italia)
Ezio Micelli (Italia)
Arcadis Italia (Italia)
Temporiuso.net (Italia)
Luca Cozzani (Italia)

ARUP Italia

Arup Italia guida un gruppo in cui spicca la presenza di Snohetta (norvegia). Il team è composto inoltre da:

Grant Associates (Regno Unito) [paesaggio]
Systematica (Italia) [mobilità]
Golder (Italia)

Grimshaw

Sir Nicolas Grimshaw, uno dei maestri dell’architettura inglese contemporanea, guida un gruppo anglo-italiano composto da:

Future City (Inghilterra)
Elioth (Inghilterra)
DAP Studio (Italia)
Urban Silence (Inghilterra) [esperti in rigenerazione urbana]
SEC (Italia)
Studio Antonio Perazzi (Italia)

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Kengo Kuma and Associates Europe

Il gruppo di progettazione guidato da Kengo Kuma (fronte europeo) è invece composto da:

MAB arquitectura (Italia)
Laps arquitecture (Francia)
Agence Ter (Francia) [paesaggio]
Franck Bouttè Consultants (Francia)
VIA Ingegneria (Italia)

Rigenerazione sociale, urbana e sostenibile Giuliano Colombini, 2018, Maggioli Editore

Fondamenti per la pianificazione delle trasformazioni del territorio e delle relazioni umane.



Immagine in alto tratta dalla mostra, da poco conclusa, Gli Scali Ferroviari di Milano. Oggi, Prima di Domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino: Francesco Radino, Scalo San Cristoforo, 2018, stampa su carta di cotone, cm 67×100.

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