Complesso di via delle Orsole a Milano, il progetto vincitore del concorso

complesso via orsole milano
Vista su via delle Orsole

È stato proclamato il progetto vincitore del concorso di progettazione per la riqualificazione di un complesso edilizio in via delle Orsole a Milano, indetto dalla Camera di Commercio di Milano nel dicembre scorso attraverso la piattaforma digitale Concorrimi dell’Ordine degli Architetti di Milano (qui trovi i dettagli del concorso). In tutto hanno partecipato 137 studi di progettazione.

L’obiettivo del concorso era l’acquisizione di un progetto per il rilancio e la riqualificazione – in una visione generale di trasformazione, rifunzionalizzazione, fruibilità e immagine complessiva – dei due corpi di fabbrica comunicanti parte del patrimonio immobiliare della Camera in via delle Orsole 4.

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Ad aggiudicarsi il concorso è stato il gruppo di progettisti composto da Giovanni Ascarelli (capogruppo), Alessandro Pistolesi, Manuela De Micheli, Lorenzo Langella, Adriano Spoldi, Angela Panza, Danilo Campagna, Alessandro Aronica, Sara Mastruzzo, Alessio Yiannakou, Alessandra Laprovitera, Luca Varesi e Giovanna Grella (Studio di Architettura Transit di Roma, WiP Architecture Technical Engineering, United Consulting e MSC Associati).

Per rispondere alle esigenze di flessibilità e ottimizzazione degli spazi espresse nel bando – dopo aver valutato diverse ipotesi di riqualificazione dell’esistente sotto il profilo funzionale, di adeguamento tecnologico, di sostenibilità energetica e di valorizzazione urbanistica del comparto urbano – il team ha scelto di demolire l’edificio esistente (con l’eccezione del piccolo edificio addossato alla chiesa di Santa Maria alla Porta), ricostruendone uno nuovo la cui espressività riuscisse a “ribadire le valenze antiche dimenticate” e ricordasse le misure e i colori di quella zona di Milano.

Vista su vicolo Santa Maria alla Porta
Vista sulla piazza

Spiega Manuela De Micheli (Studio Transit), parte del gruppo: “In un’epoca di globalizzazione e interventi indifferenti al contesto abbiamo scelto di essere milanesi. Volevamo che il nostro progetto si rapportasse, dialogasse il più possibile con il contesto circostante. I nostri riferimenti sono dunque Terragni, Ponti, Mangiarotti, BBPR“.

Il ritmo della facciata principale è scandito da un’orditura strutturale regolare e costante che richiama l’architettura milanese della seconda metà del secolo scorso e ne ripropone lo spirito. All’interno di questo spartito regolare si articolano tre diversi modi di interpretare l’involucro edilizio con molteplici gradi di matericità e permeabilità visiva.

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Il complesso, come richiesto dal bando, conterrà aree a destinazione commerciale, direzionale e residenziale: le piante, le sezioni, i prospetti della proposta vincente configurano un’architettura dove le funzioni diverse sono integrate l’una con l’altra, in modo da permettere un’agevole rifunzionalizzazione futura degli spazi.

Vista dello spazio a destinazione commerciale
Vista dello spazio a funzione residenziale
Vista dello spazio a funzione direzionale

Al gruppo vincitore sarà riconosciuto un premio di 60 mila euro, al secondo classificato di 20 mila e al terzo di 12 mila euro. Ciascuno dei successivi sette concorrenti riceverà un rimborso spese di 4 mila euro. Per visionare tutti gli elaborati del progetto vincitore e degli altri nove finalisti clicca qui.

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