Il rilievo urbano per il progetto contemporaneo: il Centro Piacentiniano di Bergamo

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(di Alessandro Bianchi) L’obiettivo della ricerca illustrata nel volume Il Centro Piacentiniano di Bergamo. Dal rilievo urbano alla città contemporanea è il complesso architettonico del Centro Piacentiniano di Bergamo disegnato dall’architetto Marcello Piacentini nel secolo scorso, e considerato tuttora dai bergamaschi il salotto della città. L’opera piacentiniana costituisce infatti il cuore di città bassa, un fondamentale crocevia a cui in questo periodo è dedicata una particolare attenzione da parte dell’Amministrazione comunale in vista della prossima riqualificazione dell’area.

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Centro Piacentiniano Bergamo, i contenuti del volume

Il volume – a cura di Alessandro Bianchi e Massimiliano Zigoi – si articola in tre capitoli (Bergamo Antica: tracce storiche; Il Centro Piacentiniano e la Bergamo Moderna; La rinascita del Centro Piacentiniano) e analizza l’ambiente civile e architettonico nel rapporto con la sua storia, la relazione intima tra luogo e progetto, la sua identità. A ben vedere, ogni luogo reca in sé i prodromi di ciò che esso vuole essere o divenire, ed è stato quindi di fondamentale importanza analizzare il genius loci ed intervenire con nuovi legami per garantirne la vitalità.

Il racconto di una città intesa non soltanto come luogo architettonico e urbanistico, ma anche come risultato di una propria storia, di un’evoluzione, di una relazione intensa tra uomo e ambiente, interno ed esterno, tempo libero e lavoro: questo era lo spirito che animava il progetto di spazio urbano portato a termine da Piacentini in collaborazione con l’ingegner Luigi Angelini e i diversi committenti. Lo studio dell’attività dell’architetto, la definizione del progetto, l’analisi dell’area edificio per edificio, dei caratteri tipologici ed insediativi e delle relazioni con i contesti sono alla base dei contenuti proposti nel volume.

centro piacentiniano bergamo - rilievo

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Alla luce di questo lavoro, si evidenzia come il Centro Piacentiniano rappresenti per Bergamo una porta sulla contemporaneità, un patrimonio artistico la cui conservazione possa avere un’intrinseca capacità di attrazione ai fini del marketing territoriale; una naturale vocazione dei centri storici italiani – di cui questo centro è ormai parte integrante – che deve essere salvaguardata sia come patrimonio culturale sia come valorizzazione di una struttura urbana cruciale per la vita di oggi. Insomma, il centro della Bergamo Bassa ha bisogno di una visione per il futuro perché torni ad assumere il ruolo per cui è nato, di porta sulla modernità.

Il Centro Piacentiniano di Bergamo

Il Centro Piacentiniano di Bergamo

Alessandro Bianchi, Massimiliano Zigoi, 2018, Maggioli Editore

L’obiettivo della ricerca è il complesso architettonico del Centro Piacentiniano di Bergamo disegnato dall’architetto Marcello Piacentini nel secolo scorso. L’analisi dell’attività dell’architetto e la definizione del progetto in collaborazione con ...



Gli autori

Alessandro Bianchi (Rimini 1969), architetto e dottore di ricerca in Disegno, è Professore Associato al Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani. Tra gli interessi di ricerca, le relazioni fra disegno e progetto e dei riflessi sulla rappresentazione dell’architettura e del paesaggio.

Massimiliano Zigoi (Milano 1968) è architetto e professore incaricato presso il Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni.

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