Castello di Sammezzano a una società di Dubai? Non più.

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Castello di Sammezzano, Atrio delle Colonne, dalla pagina Facebook di Save Sammezzano.

Aggiornamento del 29 giugno 2017: Il destino del Castello di Sammezzano è ancora incerto. Quello che è certo però, è che il giudice ordinario del Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso presentato dalla Kairos Srl (società nata dalla sinergia tra una società fiorentina e una anglosassone, che, nei mesi scorsi, aveva acquisito gran parte dei debiti della Sammezzano Castle Srl in fallimento) contro la vendita all’asta del Castello. Il ricorso riguardava la natura dell’assegno da 1 milione e mezzo di euro depositato come acconto dalla Helitrope Limited (società con sede a Dubai che lo scorso 9 maggio si era aggiudicata il castello in via provvisoria -vedi più in basso-). L’assegnazione del castello alla società araba è stata quindi annullata.

Non sono ancora note con certezza le motivazioni che hanno portato il giudice ad accogliere il ricorso, come non è noto se il castello tornerà all’asta o se invece sarà valutata l’istanza di assegnazione che la Kairos srl aveva presentato a suo tempo. Attendiamo aggiornamenti. Intanto il movimento Save Sammezzano, sulla propria pagina Facebook, ribadisce come il suo compito sia quello di “sostenere i futuri proprietari affinché recuperino e rimettano Sammezzano in attività nel più breve tempo possibile“, chiunque essi siano. “Come Save Sammezzano opereremo affinché Sammezzano si riveli un progetto vincente, capace di apportare ingenti vantaggi economici e di immagine a qualunque imprenditore si sia messo in gioco per recuperarlo”, concludono.

Il tutto è rinviato a una nuova udienza, che si terrà il prossimo ottobre. L’amministratore delegato della Kairos Srl, Mirko Morandi, ha ribadito che la società è pronta ad acquisire la proprietà, mettendola subito in sicurezza: “Il nostro obiettivo è la valorizzazione del Castello, attraverso un progetto che consenta di mantenerne la fruizione pubblica e di sottrarlo al degrado. Per questo siamo pronti a dialogare con chiunque abbia a cuore Sammezzano”.

castello di sammezzano da savesammezzano
Castello di Sammezzano, Sala dei Pavoni, dalla pagina Facebook di Save Sammezzano.

9 maggio 2017: Il Castello di Sammezzano a Reggello, in provincia di Firenze, che recentemente è stato proclamato vincitore dell’edizione 2016 di Luoghi del Cuore FAI, presto potrà diventare di proprietà di una società degli Emirati Arabi. Il Castello e tutta la sua tenuta erano infatti tornati all’asta per la terza volta, dopo che le due aste del 2015 erano andate deserte. La base d’asta, questa volta, era fissata a 15 milioni di euro, e la Heliotrope Limited, società con sede a Dubai, si è aggiudicata l’acquisto presentando un’offerta di 15 milioni e 400 mila euro. A quanto pare, il primo assegno è già stato depositato, e ora la società avrà 120 giorni di tempo per il saldo: solo a quel punto diventerà effettivamente proprietaria di tutto il complesso.

Si tratta di una grande svolta per la vicenda del Castello di Sammezzano, da anni in un vero e proprio limbo. Da 15 anni era di proprietà di una società italo-inglese, la Sammezzano Castle Srl, che a sua volta lo aveva acquistato all’asta ma senza mai riuscire a mettere in atto un progetto di rilancio. Il comitato FPXA 1813-2013 negli ultimi anni è riuscito ad organizzare qualche visita guidata (tutte prese d’assalto e con liste d’attesa lunghissime) al Castello, ormai in stato di abbandono e generalmente chiuso al pubblico, ma le condizioni di sicurezza dell’immobile erano ormai critiche e non era possibile garantire aperture regolari.

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Il movimento Save Sammezzano, che, come sappiamo, da tempo organizza incontri e conferenze che sottolineino l’importanza e il valore di questo bene artistico (e che è stato l’unico promotore per la raccolta di firme e voti al censimento FAI), si dice soddisfatto dell’acquisto da parte della società Heliotrope Limited, e commenta (sulla propria pagina Facebook): “Confidiamo che questa nuova proprietà sia abbastanza altruista e lungimirante da prevedere, nel proprio progetto di recupero, la collettiva fruibilità di quelle aree che presentano una naturale vocazione culturale. Auspichiamo che si apra finalmente una nuova fase per questo luogo unico nel suo genere, una fase che non soltanto preveda la sua tutela, valorizzazione e pubblica fruibilità, ma anche la sua messa a reddito a beneficio di chi lo ha ritenuto degno di un così cospicuo investimento.”

Inoltre il movimento si è detto disponibile a mettere a servizio della nuova proprietà tutti i canali comunicativi in suo possesso e ad attivare la rete di “contatti professionali, accademici, giornalistici, politici ed istituzionali” intessuta in questi mesi di sensibilizzazione. E conclude: “Siamo dunque pronti a fare ciò che è in nostro potere affinché un futuro progetto di recupero, che tra le varie attività preveda la fruibilità delle aree culturalmente rilevanti, abbia quanto più successo e riscontra la maggiore redditività possibile a favore di chi lo concretizzerà. E INTANTO AVANTI TUTTA!! PER IL BENE DI SAMMEZZANO!!”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Reggello Cristiano Benucci, che stamattina era presente, a Firenze, all’apertura delle buste, e che ha commentato (ugualmente via Facebook): “(…) Ci saranno modi e tempi opportuni nei quali i nuovi proprietari potranno confrontarsi con il Comune sulle loro idee, nel frattempo auspico che la nuova proprietà prenda a cuore Sammezzano, lo salvaguardi e metta subito in campo gli interventi necessari per combattere il degrado e mettere in sicurezza il bene“.

Incrociamo le dita e attendiamo notizie sulle intenzioni dei nuovi proprietari, sperando in un buon progetto di recupero e di rilancio del Castello.

Precisazioni da SaveSammezzano: 

Il movimento Save Sammezzano, sulla propria pagina Facebook, ha voluto precisare che niente è ancora definito: “Durante l’asta di ieri mattina si sono presentati sia il creditore procedente, la KAIROS S.r.l., con un’istanza di assegnazione con credito di oltre 15.600.000 Euro di prezzo offerto, sia un ulteriore offerente con sede negli Emirati Arabi che ha proposto 15.400.000 Euro. Nonostante quest’ultimo si sia aggiudicato l’asta, in realtà si è trattato di un’aggiudicazione PROVVISORIA e non definitiva.”

“Tutto è al vaglio degli organi competenti che verificheranno il perfezionamento di tutti i requisiti richiesti. E’ quindi ancora presto per esultare (come anche noi abbiamo erroneamente fatto ieri) e per affermare che l’oblio di Sammezzano ha trovato un termine. Occorre infatti attendere la verifica della correttezza della cauzione versata, il versamento dell’intero prezzo offerto e vedere se lo Stato deciderà di esercitare il DIRITTO di PRELAZIONE o meno.”

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