A Bologna apre FICO Eataly World: alla scoperta dell’angolo di Carlo Ratti Associati

Carlo Ratti FICO Bologna #myhortus
Carlo Ratti Associati, L'Uomo e il Futuro - Hortus a FICO Eataly World © Daniele Iodice

Oggi a Bologna apre ufficialmente al pubblico FICO Eataly World, “il più grande parco agroalimentare del mondo”, 100 mila metri quadrati dedicati alla biodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano progettati dall’architetto Thomas Bartoli. Tra le 40 fabbriche di alimentari, gli oltre 40 luoghi di ristoro, il centro congressi, le 6 aule didattiche e le 6 aree educative (le cosiddette “giostre”), c’è un’area in cui è possibile toccare con mano il lavoro e la ricerca di Carlo Ratti Associati (CRA).

All’interno di FICO (Fabbrica Italiana COntadina), Carlo Ratti e il suo studio hanno infatti curato due interventi, molto diversi tra loro ma allo stesso modo interessanti ed immersivi: la “giostra” L’Uomo e il Futuro – Hortus e lo spazio dedicato a Cioccolato Venchi (nella mappa di FICO rispettivamente i numeri 127 e 120).

Carlo Ratti, L’Uomo e il Futuro (#MyHortus) 

L’Uomo e il Futuro – Hortus è un padiglione interattivo in cui, grazie a un innovativo sistema che abbina agricoltura idroponica e tecnologie digitali, chiunque può coltivare i propri ortaggi e seguirne la crescita da remoto. Si tratta, in pratica, di una serra idroponica condivisa: i visitatori entrano nel padiglione circolare e, seguendo alcune semplici istruzioni, possono piantare un seme (di basilico, lattuga riccia, rucola selvatica o lattuga cappuccina) nella vasca idroponica e iniziare a seguire la crescita delle piante.

Carlo Ratti FICO Bologna #myhortus
© Daniele Iodice

Grazie a una serie di sensori che registrano lo stato di ciascun ortaggio, infatti, il visitatore può restare connesso con Hortus grazie alla web app del padiglione, abbinando il proprio profilo personale a quello della pianta che si appresta a germogliare. Sempre attraverso l’app, poi, il visitatore può tenere traccia delle condizioni biologiche della pianta e del suo livello di crescita, e condividerle eventualmente sui social (con #MyHortus). Quando la pianta è matura, potrà essere raccolta e mangiata.

Carlo Ratti FICO Bologna #myhortus
© Daniele Iodice

In questo padiglione, che sviluppa un percorso circolare, “muoversi nello spazio corrisponde a muoversi attraverso il tempo. Mentre cammini, puoi osservare i progressi della crescita delle piante: se all’ingresso della serra si vedono soltanto gemi e germogli, pochi metri dopo quei ciuffi verdi sono diventati piante ben sviluppate”, spiega Ratti.

Carlo Ratti FICO Bologna #myhortus
© Daniele Iodice

E prosegue: “Chiunque sia cresciuto in una fattoria conosce bene il sentimento con il quale, dopo aver piantato un seme, ne si controlla ossessivamente i progressi ogni giorno. È in quei momenti che si va a scoprire la magia della vita che si svela. Con questo progetto volevamo provare a rendere quell’esperienza accessibile a tutti, anche a coloro che vivono in città. (…) Ho più di un dubbio sull’idea che queste tecniche di coltivazione possano mai arrivare a soddisfare i bisogni alimentari delle nostre metropoli. Tuttavia, di sicuro, ci permettono di riavvicinarci alla natura“.

Obiettivo del progetto, che risponde perfettamente alle sfide lanciate da FICO, è infatti anche quello di stimolare un dibattito sui sistemi di agricoltura vecchi e nuovi, simboleggiati da un ologramma video di due personaggi familiari, un uomo anziano e una bambina, che accoglie i visitatori all’ingresso.

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Carlo Ratti per Cioccolato Venchi

All’uscita da Hortus ci si trova di fronte al secondo progetto curato da CRA: il padiglione multimediale per Venchi, azienda specializzata nella produzione di cioccolato. Lo spazio è caratterizzato da un vero e proprio muro commestibile di 3 metri per 6 composto da migliaia di cioccolatini (circa 30 mila) disposti formando un mosaico. Il muro divide lo spazio di vendita ed esposizione dei prodotti dalla parte immersiva in cui i visitatori possono intraprendere un’esperienza di degustazione digitale.

Carlo Ratti FICO Bologna Venchi
© Daniele Iodice
Carlo Ratti FICO Bologna Venchi
© Daniele Iodice

All’interno del padiglione vengono infatti impiegati dispositivi di intelligenza artificiale e riconoscimento del viso (sviluppati in collaborazione con lo studio DotDotDot di Milano) che consentono di visualizzare in diretta le reazioni delle persone mentre assaggiano il cioccolato. Queste reazioni vengono dedotte dai micro-movimenti delle labbra, delle sopracciglia, delle narici e della fronte. Dopo l’esperienza di degustazione i visitatori entrano nella camera Ritratti al cioccolato dove vengono letteralmente “proiettate le emozioni”.

Carlo Ratti FICO Bologna Venchi
© CRA

Dopo l’esperienza di degustazione i visitatori possono poi proseguire il proprio percorso all’interno del padiglione entrando nel laboratorio vero e proprio, dove si può osservare la produzione del cioccolato Venchi e partecipare attivamente creando una tavoletta di cioccolato completamente personalizzata e basata sulle preferenze emerse dalla degustazione digitale.

Questi due interventi di Carlo Ratti Associati sono, a nostro parere, un motivo sufficiente per visitare FICO Eataly World!

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Per ulteriori informazioni
www.carloratti.com
www.hortus.eatalyworld.it
www.eatalyworld.it

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