Il nuovo Campus Scientifico dell’Università di Milano, Carlo Ratti Associati

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Nel novembre scorso avevamo scoperto l’esito del concorso internazionale lanciato da Arexpo per la trasformazione dell’area di Expo Milano 2015, ora denominata MIND (Milan INnovation District): il masterplan elaborato da Carlo Ratti Associati (CRA) e dal gruppo di real estate Lendlease era risultato vincitore. Come abbiamo visto, questo masterplan prevede lo sviluppo di un Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione, e comprenderà anche le sedi dello Human Technopole e il Campus delle facoltà scientifiche dell’Università di Milano (tutti i dettagli del masterplan e le immagini qui).

Ora, lo studio di Carlo Ratti ha diffuso la propria proposta per il Campus ScientificoScience for Citizens, che si estenderà per oltre 150 mila metri quadrati e ospiterà i laboratori e le aule delle facoltà scientifiche della Statale, che attualmente hanno sede in Città Studi. Si tratta di una struttura che dovrebbe accogliere più di 18 mila studenti italiani e stranieri, quasi 2 mila ricercatori e circa 500 tra personale tecnico e amministrativo: oltre 20 mila persone che andrebbero a popolare l’area di Expo 2015.

Campus Scientifico Milano, il progetto di Carlo Ratti

Il progetto di Carlo Ratti Associati per il Scientific Campus della Statale di Milano si basa essenzialmente su quattro principi fondamentali:

Le corti

Il nuovo Campus riprende alcuni caratteri fondamentali della sede storica dell’Università Statale nel centro di Milano: come la Ca’ Granda di via Festa del Perdono, gli edifici progettati da Ratti avranno infatti una struttura a corte. Intorno alla piazza centrale si troveranno cinque chiostri, concepiti come luoghi di incontro e discussione, cuore della vita universitaria.

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Mattoni parametrici

Un ulteriore tributo alla Ca’ Granda e all’identità architettonica milanese consiste nelle pareti degli edifici del nuovo Campus, tutte rivestite in mattoni. L’interpretazione di questo rivestimento tradizione è, però, originale: a partire da una progettazione digitale parametrica, infatti, i mattoni saranno disposti e assemblati grazie all’ausilio di robot, e andranno a rappresentare immagini o simboli, costituendo una “facciata parlante” tridimensionale e potenzialmente riconfigurabile.

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Common Ground e Open University

L’architettura del nuovo Campus promuove l’apertura dell’università al quartiere e all’intera area del distretto MIND. Il progetto crea infatti uno spazio pubblico che si snoda attraverso tutto il Campus, grazie anche a passaggi pedonali che vanno a perforare la cortina degli edifici, svelando accessi alle corti e ai chiostri interni. Inoltre, il piano terra degli edifici sarà in gran parte trasparente, per mostrare gli ambienti didattici al pubblico, riaffermando lo stretto rapporto tra città e ricerca scientifica. Questi ambienti saranno il più possibile flessibili e riadattabili, con l’obiettivo di incoraggiare metodi didattici innovativi e improntati alla condivisione.

Armonia tra città e natura

A circondare il complesso architettonico del nuovo Campus Scientifico – ad esclusivo accesso pedonale – sarà una corona di spazi verdi, che ha l’obiettivo di stabilire una nuova armonia tra città, natura e innovazione tecnologica. Oltre al verde dei chiostri e delle coperture, orti botanici, serre sperimentali e campi sportivi si riallacceranno al lungo parco lineare del Decumano e alle vie d’acqua dell’ex area Expo.

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Scheda progetto

progetto|project Science for Citizens, the Science Campus of the University of Milan
luogo|location Milano, MIND - Milan Innovation District
anno|project year 2018
architetti|architects CRA - Carlo Ratti Associati for Lendlease
team Carlo Ratti, Giovanni de Niederhausern, Saverio Panata (project manager), Samuel Colle Dominguez Maldonado (project manager), Matteo Zerbi (project lead), Andrea Giordano, Chiara Morandini, Federico Riches, Nicola Scaramuzza -
collaboratori|collaborators Rendering by CRA team: Gary di Silvio, Gianluca Zimbardi, Pasquale Milieri
strutture|structural design AI Group (Carlo Micono, Guido Zanzottera)
sito ufficiale|website cra

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