La cabina doccia in un bagno piccolo, tipologie di apertura e suggerimenti

cabina doccia bagno piccolo

Le dimensioni ridotte dei bagni spesso presenti nelle case attuali obbligano a valutazioni molto attente per sfruttare al meglio gli spazi disponibili. Il bagno, infatti, è un ambiente in cui coesistono molti elementi: sanitari, mobili da bagno, radiatori, complementi d’arredo.

Prima di procedere con gli interventi in questo ambiente è necessario fare alcune valutazioni e, se il bagno è molto piccolo, allora occorrerà prestare maggiore attenzione alle decisioni da prendere. In questi casi, ad esempio, la vasca tradizionale non potrà essere inserita, perché presenta ingombri eccessivi. Per rendere funzionale e confortevole il bagno piccolo sarà fondamentale scegliere una cabina doccia per spazi ridotti. Relax, azienda da anni specializzata nel settore dei box doccia, ha qualche consiglio per aiutare i progettisti e gli utenti in questo percorso.

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Ma cosa si intende per “bagno piccolo“? Solitamente si parla di bagno piccolo quando i metri quadrati variano da un minimo di 3,8 mq ai 4,5 mq, comprensivi di sanitari, mobili e radiatori. Questo parametro vale sia che la sua conformazione sia quadrata, rettangolare, lunga e stretta oppure irregolare.

Tipologie di apertura dei box doccia

Esistono limitazioni nel tipo di cabina doccia da usare in un bagno piccolo? Secondo Relax, la risposta è no! Si possono infatti scegliere box doccia con apertura scorrevole, a battente, a soffietto o tipo saloon. In dettaglio, queste sono le tipologie che, a seconda dei casi, possono essere utilizzate in un bagno piccolo:

Scorrevoli

1 porta + 1 fisso oppure 2 porte

Battente + Pivot

1 porta + 1 fisso oppure 2 porte oppure 2 porte con parte fissa oppure 1 porta pivot + fisso

Soffietto

1 porta + 1 fisso oppure 2 porte

Saloon

2 porte 180°

I suggerimenti salvaspazio di Relax

La scelta del tipo di apertura può cambiare in funzione della conformazione e della disposizione degli arredi nel bagno. Relax possiede le competenze adatte per dare soluzioni salvaspazio ragionate per ottimizzare un ambiente bagno di piccole dimensioni.

Vediamo quindi alcuni suggerimenti per la corretta valutazione della tipologia di porta, in funzione della conformazione del bagno, per potersi muovere all’interno con facilità e usando soluzioni standard, come i box doccia 70×70, 80×80 e 70×90. Realizzazioni diverse e su misura sono ovviamente possibili, ma in questo caso richiedono un progetto dedicato e demandato all’ufficio tecnico RelaxPrendiamo adesso in considerazione le ipotesi più ricorrenti.

Bagni a pianta quadrata con cabina doccia 70×70

        I                             II                           III

I. Nel primo caso si prevede un box doccia ad angolo con entrambe le porte a soffietto, il tipo di apertura non interferisce con la porta di ingresso.

II. Nel secondo caso, un box doccia ad angolo con apertura scorrevole su entrambi i lati, consente un utilizzo agevole del lavabo e della doccia.

III. Nel terzo caso si può optare invece per un’apertura a saloon interna/esterna. Minimo ingombro per un box doccia funzionale.

Bagni a pianta quadrata con cabina doccia 80×80

            IV                         V                          VI

IV. Nel primo caso si prevede un box doccia ad angolo con entrambe le porte scorrevoli, consentendo un’apertura utile sufficiente nonostante le piccole dimensioni.

V. Nel secondo caso la porta battente pivottante, consente l’apertura totale anche in presenza di uno scalda salviette nella parete a ridosso dell’apertura stessa.

VI. Nel terzo caso si prevede un box doccia ad angolo con entrambe le ante a soffietto: massima apertura utile anche in uno spazio ridotto.

Bagni a pianta rettangolare con box doccia 90×70

 

             VII                                           VIII

VII. Nel primo caso Relax consiglia un box doccia con porte scorrevoli per non incorrere in problematiche nell’apertura delle ante data la vicinanza del sanitario e della porta d’ingresso.

VIII. Nel secondo caso possiamo anche scegliere un box doccia con apertura battente con parte fissa.

              IX                                             X

IX. In questa soluzione si può prevedere il box doccia a tutta larghezza. In questo modo si esalta l’aspetto scenografico del vetro e dei rivestimenti a tutta altezza.

X. Nella seconda soluzione, il box doccia è un centro parete che funge anche da divisorio tra lavabo e sanitari.

Bagni a pianta irregolare (spesso richiedono soluzioni ad hoc)

              XI                                              XII

XI. XII. Si potrà optare per piatti doccia sagomati a disegno e box doccia con profili speciali per compensare eventuali angoli non retti. Ciò non significa però che il box doccia debba essere su misura. Attraverso opportuni accorgimenti, si può adattare una cabina doccia di serie.

In conclusione…

Relax in questo articolo ha voluto fornire alcuni esempi significativi e pratici per risolvere i problemi dei progettisti e degli utenti. L’azienda, disponendo di un’ampia gamma di box doccia, è in grado di arredare qualsiasi tipo di bagno. Per situazioni particolarmente difficili, si potrà ricorrere a cabine doccia su misura, che sono da sempre una peculiarità del lavoro quotidiano di Relax.

Per ulteriori informazioni
relaxsrl.com

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