RIBA International Prize 2018, il Children Village di Aleph Zero + Rosenbaum batte il Bosco Verticale

RIBA International Prize 2018
Children Village © Cristobal Palma _ Estudio Palma

Aggiornamento: Il Royal Institute of British Architects (RIBA) ha annunciato il progetto vincitore del RIBA International Prize 2018, scelto tra i quattro progetti finalisti selezionati nel settembre scorso, tra cui figurava anche il Bosco Verticale (leggi il resto dell’articolo, del 13 settembre scorso, per ulteriori dettagli): si tratta del Children Village di Aleph Zero + Rosenbaum, realizzato a Tocantins, in Brasile.

Il Children Village, finanziato dalla Bradesco Foundation, ospita 540 studenti tra i 13 e 18 anni. Centrale nella visione del progetto l’idea di architettura come strumento di trasformazione sociale: gli architetti – Gustavo Utrabo e Petro Duschenes di Aleph Zero, e Marcelo Rosenbaum e Adriana Benguela di Rosenbaum – hanno progettato il villaggio insieme ai ragazzi, accogliendo ed interpretando le loro esigenze e i loro desideri. In questo modo sono riusciti a creare una seconda casa, intima e accogliente, per questi studenti, tutti provenienti da aree remote e difficilmente raggiungibili del Paese, prestando particolare attenzione anche agli spazi pubblici e condivisi. Vediamo le immagini del progetto:

RIBA International Prize 2018, i 4 progetti finalisti

*** 13 settembre 2018: Il Royal Institute of British Architects (RIBA) ha annunciato i quattro finalisti del RIBA International Prize, il premio biennale che mira ad individuare le opere di architettura più significative del mondo – dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, dell’eccellenza nella realizzazione e dell’impatto sociale. Si tratta della seconda edizione del premio: nel 2016 il primo RIBA International Prize era stato assegnato a Yvonne Farrell e Shelley McNamara di Grafton Architects (ora curatrici della Biennale Architettura 2018), per il progetto dell’UTEC University Building a Lima, in Perù.

Una prima selezione tra i candidati al premio era stata fatta nei mesi scorsi, per arrivare a una lista di 20 progetti finalisti, tra cui era presente anche lo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center ad Atene, di Renzo Piano Building Workshop e il Fine Arts Museum di Chur, in Svizzera, di Barozzi Veiga, oltre al Bosco Verticale di Milano, di Stefano Boeri (2009-2014, Boeri Studio: Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra), passato poi allo step successivo, e finale, della selezione.

Qui trovi i dettagli del “modello” Bosco Verticale sviluppato a Eindhoven (versione social housing), Parigi, Utrecht, Nanjing e Losanna

Gli altri tre progetti finalisti insieme al Bosco Verticale di Boeri sono: Central European University (Phase 1) di O’Donnell + Tuomey a Budapest; Children Village di Aleph Zero + Rosenbaum a Tocantins, in Brasile; e Toho Gakuen School of Music di Nikken Sekkei a Tokyo. I quattro progetti, seppur radicalmente diversi tra loro, sono stati selezionati per la loro sensibilità al contesto in cui sono inseriti e alle esigenze delle persone per cui sono stati concepiti.

RIBA International Prize 2018
Bosco Verticale / Vertical Forest, Milano, di Stefano Boeri Architetti
RIBA International Prize 2018
Central European University – Phase 1, di O’Donnell + Tuomey. Ph. © Tamás Bujnovszky
RIBA International Prize 2018
Children Village di Aleph Zero + Rosenbaum. Ph. © Leonardo Finotti
RIBA International Prize 2018
Toho Gakuen School of Music di Nikken Sekkei. Ph. © Harunori Noda

Il progetto vincitore sarà scelto da una commissione composta da Elizabeth Diller di Diller Scofidio + Renfro (presidentessa di giuria), Joshua Bolchover di Rural Urban Framework, Gloria Cabral di Gabinete de Arquitectura, Peter Clegg di Feilden Clegg Bradley Studios, e Kazuyo Sejima di SANAA, e sarà annunciato a novembre.

Il buon giardino selvaggio Lombardi Margherita, Pasin Alice, Vezzani Jacopo, 2014, Maggioli Editore

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