Biennale di Architettura 2020 rimandata all’anno prossimo

biennale architettura 2020
Ph. Andrea Avezzù. Courtesy of La Biennale di Venezia

Anche la Biennale di Architettura 2020 risente dell’emergenza Covid-19. La decisione è ufficiale: niente manifestazione per l’anno in corso e si rimanda tutto al 2021, durante il quale l’evento sarà “recuperato”. Stessa sorte anche per la Biennale di Arte, che slitta al 2022.

Biennale di Architettura 2020, le nuove date

Era prevista per il 29 agosto prossimo l’inaugurazione della Biennale di Architettura 2020 a Venezia, ma il coronavirus ha bloccato anche questo evento. L’emergenza sanitaria, infatti, ha posto gli organizzatori davanti a difficoltà oggettive che non potevano non essere superate in altro modo se non con l’annullamento.

Per questo motivo, di concerto con il curatore Hashim Sarkis, nel rispetto delle difficoltà che anche gli architetti invitati avrebbero riscontrato, dei paesi partecipanti, delle istituzioni coinvolte e degli eventi collaterali, si è deciso di posticipare l’apertura al 2021. L’anno prossimo, tra l’altro, la Biennale tornerà alla sua durata originaria di sei mesi.

Dal 22 maggio al 21 novembre 2021 e dal 23 aprile al 27 novembre 2022: ecco, quindi, le date delle nuove Biennali di Architettura e di Arte.

Leggi anche Biennale Architettura 2020, i partecipanti e le anticipazioni

Biennale di Architettura 2020, rinvio necessario

“Gli ultimi giorni hanno chiarito la realtà che abbiamo di fronte”, ha affermato il presidente Roberto Cicutto. Senza dimenticare l’impegno di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione, gli investimenti dei partecipanti e le difficoltà di enti e studi di architettura internazionali, si è optato per la soluzione più ovvia e anche più auspicata dalla maggioranza dei soggetti coinvolti: il rinvio.

Il covid-19, del resto, avrebbe limitato la fruizione della Biennale di Venezia, senza contare le possibili difficoltà legate a spostamenti e viaggi, che avrebbero potuto comportare una riduzione delle presenze.

A supportare il presidente è stato anche Sarkis, che pur elogiando la perseveranza dimostrata dagli interessati negli ultimi tre mesi, si è detto convinto della decisione presa. Il rinvio al 2021, infatti, permetterà a tutti di riprendere fiato e di dedicare all’evento il tempo e l’attenzione che merita, senza fretta e senza limitazioni.

Leggi anche Sedi e date Urbanpromo 2020: Urbanpromo Green, Social Housing e Progetti per il Paese

Confermata la Mostra del Cinema

Non è toccata la stessa sorte, almeno per ora, alla Mostra del Cinema, diretta da Alberto Barbera, che pare rimanere confermata dal 2 al 12 settembre, seppure con tutte le limitazioni e le prescrizioni del caso.

Lo stesso discorso vale per il Festival Internazionale del Teatro, previsto per il periodo compreso tra il 14 e il 24 settembre, il Festival Internazionale di Musica Contemporanea e il Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Queste ultime due manifestazioni dovrebbero svolgersi, salvo cambiamenti, rispettivamente dal 25 settembre al 4 ottobre e dal 13 al 25 ottobre 2020.

Baretta: “Serve una programmazione alternativa”

“Ben venga la conferma della Mostra del Cinema”, ha commentato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta dopo aver appreso la notizia del rinvio della Biennale di Architettura al 2021 e di quella di Arte al 2022. “Venezia non può permettersi di perdere un’intera stagione espositiva. La nostra città, che più di altre ha pagato le conseguenze economiche del Covid19, vede così accentuarsi le già gravi difficoltà”, prosegue.
Baretta si augura che le iniziative confermate vengano effettivamente svolte e che si possa giungere, nei prossimi tempi, a una programmazione alternativa, pensata probabilmente a livello più territoriale, per valorizzare il lavoro e le creazioni locali e nazionali.

per ulteriori informazioni
www.labiennale.org

The Digital Culture of Architecture Sergio Russo Ermolli, 2020, Maggioli Editore

Nello scenario della digitalizzazione il progetto di architettura si confronta con una condizione epistemologica inedita. Le tecnologie digitali, non semplici strumenti, rappresentano una inconsueta forza di elaborazione del sapere, con un ruolo di mediazione socio-tecnica tra i protagonisti...



Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here