Architettura rurale e paesaggio, una relazione da preservare e valorizzare

architettura rurale

Esiste una relazione profonda tra l’architettura rurale e il suo paesaggio, e questa relazione carica il progetto di responsabilità e di significati. Garantire l’identità degli scenari rurali nella velocità delle trasformazioni in atto è una delle domande aperte dalla Convenzione europea del Paesaggio.

Il paesaggio e l’architettura rurale esistenti sono importanti giacimenti di cultura materiale e indispensabili sistemi iconici di rappresentazione identitaria. Molti elementi distintivi nel trattamento del suolo, degli appezzamenti, delle colture, delle architetture contadine hanno origini da lontane tradizioni.

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Alcuni di tali elementi accumulano saperi antichi che non vanno perduti e hanno molto da insegnare proprio nei loro rapporti coerenti con i territori ed i paesaggi di cui fanno parte; ma nel contempo richiedono, per sopravvivere, di partecipare a possibilità e problemi del nostro tempo.

Ma oggi sono proprio i paesaggi rurali, in molte campagne e borghi del nostro paese, a segnalare pratiche produttive e insediative che ci appaiono talvolta incoerenti con i territori e che sembrano faticare a costruire nuovi equilibri.

Infatti, qualunque sia l’intervento, recupero, messa in sicurezza, adeguamento, ampliamento o nuova costruzione, e qualunque sia l’area interessata (zona agricola, ambito vincolato, spazio aperto, urbano o metropolitano) l’esperienza indica che ci sono ancora molti aspetti da considerare e da approfondire.

Primo fra tutti come rigenerare il valore della connessione tra l’edificio e il paesaggio che l’ha modellato, in modo che ogni azione sul singolo manufatto guardi con attenzione al contesto, e ogni azione nel contesto prenda in considerazione il senso di ogni singola struttura.

Solo un progetto consapevole garantisce che le connessioni fra architettura rurale e paesaggio possano continuare ad essere costruttrici di qualità e di luoghi significanti, ancora capaci di “educare lo sguardo”.

Per approfondire queste tematiche si consiglia la lettura di Architettura rurale nel paesaggio. Analisi e indirizzi di intervento, di Stella Agostini, Valerio Di Battista e Carlotta Fontana: a partire dagli elementi che caratterizzano la lettura del paesaggio agrario, il testo propone al lettore un percorso conoscitivo che si sviluppa in schede operative e metodologiche utili per affrontare le questioni legate alla valorizzazione di un patrimonio che va ben oltre i confini aziendali.

Architettura rurale nel paesaggio

Architettura rurale nel paesaggio

Stella Agostini, Valerio Di Battista, Carlotta Fontana, 2016, Maggioli Editore

La relazione profonda che connette l’architettura rurale al proprio paesaggio carica il progetto di responsabilità e di significati. Garantire l’identità degli scenari rurali nella velocità delle trasformazioni in atto è una delle domande aperte dalla Convenzione europea del...



Stella Agostini, Architetto, professore e dottore di ricerca in Genio Rurale, lavora da oltre vent’anni sul patrimonio rurale, studiandone la valorizzazione dal punto di vista agricolo, territoriale e di bene culturale. È autrice di numerosi volumi in materia pubblicati per Maggioli Editore.

Valerio Di Battista, Architetto, professore e esperto del Consiglio d’Europa per la Convenzione Europea del Paesaggio è Coordinatore della Rete Osservatori del Paesaggio del Piemonte, è autore di numerosi saggi internazionali.

Carlotta Fontana, Architetto e professore, lavora sui metodi e gli strumenti per il riuso e la rigenerazione dell’ambiente costruito, con specifica attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale e sociale delle attività edilizie. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

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