Architettura Italiana e Giapponese a confronto: Radicali e Metabolisti

architettura italiana superstudio

Apre domani al Museo Carlo Bilotti di Roma, dopo l’inaugurazione di stasera, la mostra “Architettura Invisibile. Movimenti architettonici Italiani e Giapponesi degli anni ‘60 e ‘70 e il dibattito contemporaneo.

L’architettura italiana e l’architettura giapponese saranno a confronto attraverso due fondamentali fenomeni dell’avanguardia architettonica, esorditi cinquant’anni fa, in un’epoca carica di cambiamenti, rivoluzioni e speranze: Architettura Radicale in Italia e il movimento Metabolista in Giappone.

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Carlo Scarpa e l’architettura giapponese nel Centro Archivi del MAXXI

I Radicali e i Metabolisti, seppur in contesti assai diversi per cultura e tradizione, hanno seguito percorsi di ricerca paralleli, condividendo temi di indagine, strumenti, linguaggi e producendo straordinari effetti sull’architettura contemporanea.

La mostra propone quindi al pubblico un inedito percorso attraverso le opere e le sperimentazioni prodotte in Giappone e in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, mettendo in evidenza le affinità e le distanze tra le esperienze condotte dai due movimenti.

La ricerca di un controllo dell’ambiente a qualsiasi scala di intervento progettuale, la volontà di ridefinire il futuro ruolo della società attraverso la tecnologia, lo sviluppo di nuove ipotesi per abitare il pianeta: sono questi alcuni temi chiave che entrambe le avanguardie portano avanti.

Una molteplicità di autori di primo piano, che proprio a partire dalle loro sperimentazioni si sono affermati come protagonisti della ricerca architettonica contemporanea, darà corpo al percorso espositivo: Arata Isozaki, Archizoom (Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Paolo Deganello, Massimo Morozzi, Dario e Lucia Bartolini), Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, Otaka Masato, Superstudio (Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo Di Francia, Roberto Magris, Alessandro Magris, Gian Piero Frassinelli e Alessandro Poli), Kenzo Tange, UFO (Lapo Binazzi, Carlo Bachi, Patrizia Cammeo, Riccardo Foresi, Titti Maschietto, Sandro Gioli).

La mostra è suddivisa in tre aree tematiche principali: Ambiente, Tecnologia e Abitare. “Questi temi sono stati, e continuano a essere, aspetti fondamentali nel processo di progettazione e, con i progetti selezionati per la mostra, si scoprirà la loro anima universale e atemporale e si riconosceranno come prodotti della società, delle culture e del tempo in cui sono stati concepiti”, spiega la curatrice Rita Elvira Adamo.

“Lo studio comparativo mostra come gli architetti italiani e giapponesi hanno avvertito la necessità di incorporare le istanze sociali nell’architettura e nel design, seppure con approcci differenti, e come sono stati influenzati dagli aspetti culturali della civilizzazione e dai contesti storici”, prosegue.

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La parte conclusiva della mostra, simboleggiata dalla presenza di un grande elemento gonfiabile progettato dallo studio Analogique, comprende opere di 2A+P/A, Alphaville Architects, DAP Studio, Sou Fujimoto, Jun Igarashi, IAN+, Yamazaki Kentaro, Yuko Nagayama, O + H Architects, OFL Architecture, Orizzontale, Studio Wok, Tipi Studio.

La mostra, che è parte del programma delle celebrazioni per il 150esimo anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, resterà aperta fino al 26 marzo prossimo. Durante tutto il periodo di apertura avranno luogo vari eventi connessi alla mostra, tra cui incontri con alcuni dei protagonisti e altre iniziative aperte al pubblico.

Scarica qui la locandina dell’evento

 

SCHEDA EVENTO
Architettura Invisibile.
Movimenti architettonici Italiani e Giapponesi degli anni ‘60 e ‘70 e il dibattito contemporaneo

Quando
19 gennaio – 26 marzo 2017

Dove
Museo Carlo Bilotti
Aranciera di Villa Borghese
viale Fiorello La Guardia 6, Roma

Orari di apertura
da martedì a venerdì 10:00 – 16:00
sabato e domenica 10:00 – 19:00
ingresso gratuito

A cura di
Rita Elvira Adamo

Comitato Scientifico
Andrea Branzi (presidente), Lapo Binazzi, Beatrice Lampariello, Kaon Ko, Gabriele Mastrigli, Ken Tadashi Oshima, Cristiano Toraldo di Francia, Esmeralda Valente, Julian Worrall

Progetto di mostra
Cristiano Lippa, Federico Scaroni

In collaborazione con
Fondazione Italia Giappone
Ambasciata del Giappone

Promossa da
Roma Capitale
Musei Capitolini

 

Per ulteriori informazioni
www.architetturainvisibile.it
www.museocarlobilotti.it

 

Nell’immagine, SUPERSTUDIO. “Monumento Continuo”, collage, con Walter de Maria, 1969 (Grand Palais / Georges Meguerditchian / Centre Pompidou). 

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