Caravatti_caravatti Architetti dell’anno e Elisabetta Gabrielli Giovane talento dell’architettura

Tutti i progetti e gli architetti premiati in occasione della Festa dell’Architetto 2017 del 2 dicembre scorso.

Architetti dell'anno: Giovane talento Elisabetta Gabrielli
Elisabetta Gabrielli, Molo di Askim, Goteborg

Sono stati assegnati ieri, 2 dicembre 2017, in occasione della quinta edizione della Festa dell’Architetto i Premi Architetto Italiano 2017 e Giovane Talento dell’Architettura italiana 2017, banditi dal CNAPPC, con la rete degli Ordini provinciali e con il MAXXI (che ha anche ospitato l’evento), per dare visibilità a quegli architetti italiani che rappresentano un’eccellenza: “professionisti che hanno saputo raccogliere – nella consapevolezza di essere responsabili della realizzazione della città del futuro che sarà verde, inclusiva, sicura – le sfide che l’architettura contemporanea oggi impone”.

La giuria era composta da Andreas Kipar, nelle funzioni di presidente, Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura, Anna Buzzacchi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Venezia, Alessandra Ferrari, Coordinatrice del Dipartimento Promozione della Cultura Architettonica e della Figura dell’Architetto, e dai vincitori dell’anno scorso, gli architetti Werner Tscholl e Mirko Franzoso.

Studio caravatti_caravatti Architetti dell’anno

Il Premio Architetto Italiano 2017, che l’anno scorso era stato assegnato a Werner Tscholl, quest’anno è andato allo studio caravatti_caravatti architetti di Emilio Caravatti, Matteo Caravatti, Chiara Gugliotta ed Elena Verri (Monza). La loro architettura è stata ritenuta autentica e, secondo le motivazioni della giuria (presieduta da Andreas Kipar), “rispettosa non solo dei luoghi, ma anche dei contesti sociali nei quali si inserisce“. Un esempio è il progetto Jigiya So’, un centro di riabilitazione psicomotoria realizzato a Katì, nella Repubblica del Mali, in cui “con poche risorse disponibili è stata realizzata un’architettura essenziale, capace di dare forma ad una funzione nobile come quella del centro” (il progetto ha recentemente vinto anche il Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2017).

Architetti dell'anno caravatti caravatti architetti monza
caravatti_caravatti architetti, Jigiya So’ , Katì, Repubblica del Mali © caravatti_caravatti architetti

Elisabetta Gabrielli Giovane Talento dell’Architettura

Va invece ad Elisabetta Gabrielli il Premio Giovane Talento dell’Architettura 2017, per il progetto del Molo di Askim, a Goteborg (immagine di apertura). Quello del molo è stato ritenuto dalla giuria “un tema molto importante per il rapporto tra terraferma e acqua, un approfondimento della connessione tra natura e cultura approcciato in maniera architettonica”, senza mai dimenticare la funzione sociale dell’architettura. Il molo, infatti, prevede percorsi alternativi per consentire ai bagnanti con impedita capacità motoria la discesa in acqua. Il riconoscimento le è stato consegnato dall’architetto Mirko Franzoso, Giovane Talento dell’Architettura 2016.

Le menzioni

In occasione della Festa dell’Architetto 2017 sono state assegnate anche delle menzioni. La menzione speciale è stata assegnata, quasi come “Oscar alla carriera”, a Cino Zucchi “quale grande interprete dell’architettura del Novecento italiano che con la sua proposta progettuale per il nuovo centro direzionale della Lavazza a Torino riesce a stabilire un equilibrato rapporto tra il tessuto esistente e la nuova architettura inserita”. 

Cino Zucchi Lavazza menzione speciale
Cino Zucchi ,Nuovo centro direzionale Lavazza, Torino

Per quanto riguarda invece le tre menzioni d’onore, all’interno della categoria Opere su spazi aperti, infrastrutture e paesaggio ritroviamo il progetto di Elisabetta Gabrielli per il molo di Askim, mentre nella catergoria Opere di restauro o recupero la menzione è stata assegnata a Markus Scherer per il progetto di restauro e recupero del Corpo C del Forte di Fortezza (BZ) e nella categoria Opere di allestimento o di interni il riconoscimento è stato allo studio C+S, di Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini per il progetto Aequilibrium 15th, l’installazione disegnata per la XV Biennale di Architettura di Venezia.

Markus Scherer Fortezza menzione d'onore
Markus Scherer, Restauro e recupero del Corpo C del Forte di Fortezza (BZ) © Alessandra Chemollo, Markus Scherer
C+S Aequilibrium Biennale menzione d'onore
C+S, Aequilibrium 15th, Architecture Biennale 2016 © Matteo Benigna

Come sappiamo, una selezione dei progetti che hanno partecipato ai Premi confluirà nello Yearbook, una pubblicazione che sarà distribuita in Italia e nelle più importanti manifestazioni internazionali di architettura. Di questo ed altro ci ha parlato Alessandra Ferrari – consigliere CNAPPC, membro della giuria dei Premi nonchè coordinatrice dell’evento di ieri – nell’intervista che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi.

La Festa dell’Architetto 2017 è stata caratterizzata anche dalla consegna del riconoscimento di Architetto Onorario a Paolo Baratta – Presidente della Biennale di Venezia – per il prestigio mondiale della Biennale di Architettura quale vetrina per celebrare il contributo reale e duraturo che l’architettura di qualità offre all’umanità. Inoltre centrale è stata la discussione su una tanto auspicata Legge per l’Architettura, a cui hanno partecipato, oltre a Baratta stesso e al Presidente del CNAPPC Giuseppe Cappochin, anche Giovanni Maria Flick, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Nicola Emery, filosofo, e Vittorino Andreoli, Psichiatra.

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