Álvaro Siza Vieira, tre mostre celebrano la sua architettura

Piscinas das Marés Leça da Palmeira Portogallo © FG+SG Fernando Guerra

Álvaro Siza Vieira, un architetto che non ha di certo bisogno di presentazioni, quest’anno è, a Roma, il protagonista di ben tre mostre. Due, all’Accademia Nazionale di San Luca sono già aperte, una, al MAXXI, è stata presentata ieri e sarà aperta dal prossimo 9 novembre.

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Le due mostre all’Accademia Nazionale di San Luca, “Il grand tour. Álvaro Siza in Italia 1976-2016” e “La misura dell’occidente. Álvaro Siza e Giovanni Chiaramonte”, che saranno aperte fino al 25 febbraio 2017, esplorano il rapporto di Siza con l’Italia, mentre la mostra ospitata dal Museo MAXXI esamina il suo rapporto con il sacro.

Il Grand Tour. Álvaro Siza in Italia 1976-2016

Questa mostra, curata da Roberto Cremascoli e Francesco Moschini, esplora “la presenza di Álvaro Siza in Italia come traccia sul territorio lungo quarant’anni di viaggi intrapresi per lavoro di progetto, costruzione, conferenze, laboratori, esposizioni. Dalla mostra del 1976 “Europa-America” alla Biennale di Venezia e il “Tour SAAL” del 1977 nelle università italiane, dall’esposizione del 1979 al PAC di Milano fino a quella del MART di Rovereto del 2014.”

La mostra racconta, attraverso disegni e fotografie relativi a 23 progetti in Italia, il percorso progettuale di Siza dal 1976 al 2016 e il suo contributo nel dibattito architettonico italiano.

La Misura dell’occidente. Álvaro Siza e Giovanni Chiaramonte

Questa mostra, curata da Roberto Cremascoli e Laura Geronazzo, raccoglie 60 disegni di viaggio e 40 fotografie.

“I viaggi iniziano in Italia. Non si tratta più di un punto di arrivo come è stata in passato, ovvero l’Italia come luogo in grado di racchiudere un mondo, o un’idea del mondo. Si tratta solo di un punto di partenza, un omaggio alla memoria di qualcosa che possiamo solo lasciarci alle spalle, per esplorare quelli che, apparentemente, sono altri luoghi, altri mondi. Da qui iniziano i percorsi di Giovanni Chiaramonte, fotografo, e di Álvaro Siza, per dipanarsi attraverso l’Europa, e continuare in altri continenti, l’Africa, le Americhe, l’Asia.”

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Sacro

La mostra presentata ieri al MAXXI, a cura di Achille Bonito Oliva e Margherita Guccione, è, di fatto, un’installazione site specific. È stata infatti pensata e progettata da Siza appositamente per gli spazi “non neutri” del MAXXI.

In questa grande installazione ambientale sono esposti disegni, progetti e oggetti che rivelano il rapporto di Siza con il sacro. Non si tratta solo di progetti, e oggetti, di ambito religioso, ma anche di progetti caratterizzati da una declinazione meno diretta del tema della sacralità.

Dalla Chiesa di S. Maria a Marco de Canaveses in Portogallo al progetto di quella mai realizzata a Roma dedicata al Rosario, dai paramenti sacri disegnati per Papa Francesco alla Facoltà di architettura di Porto. Particolare importanza viene data al progetto per la Stazione Municipio della Metropolitana di Napoli, dove l’architettura di Siza dialoga con la memoria e fa convivere la stratificazione della storia con la vita contemporanea.

Sulle pareti progettate da Siza, vengono proiettate sequenze fotografiche con gli scatti di Fernando Guerra, José M. Rodrigues, Leonardo Finotti, Luís Ferreira Alves, Manuel Ribeiro, Nicolò Galeazzi e Mimmo Jodice.

 

SCHEDA EVENTI

Il Grand Tour. Álvaro Siza in Italia 1976-2016
La Misura dell’occidente. Álvaro Siza e Giovanni Chiaramonte

Palazzo Carpegna
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma

26 ottobre 2016 al 25 febbraio 2017

10:00 – 18:30
chiuso la domenica
ingresso gratutio

 

Sacro

Museo MAXXI, Galleria 2bis
Via Guido Reni 4/A, Roma

9 novembre 2016 – 19 marzo 2017

11:00 – 19:00, sabato 11:00 – 22:00
chiuso il lunedì
ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

 

Per ulteriori informazioni
www.accademiasanluca.eu
www.fondazionemaxxi.it

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