Álvaro Siza Vieira, Nadir Afonso Art Museum a Chaves

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(Read english text)

La Fondazione Nadir Afonso a Chaves, Portogallo, nella località di Longras, Santa Maria Maior, su un’area situata lungo la riva destra del fiume Tâmega, è stata progettata dell’architetto Álvaro Siza Vieira nell’ambito del Programma Polis.

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L’edificio, in pianta, è un grande rettangolo parallelo al letto del fiume, all’interno del futuro parco che sorgerà a margine. Il piano principale dell’edificio della Fondazione è posizionato su una piattaforma di cemento, sostenuto da pareti perpendicolari al fiume, al fine di prevenire i danni di un’eventuale inondazione.

Dalla strada situata ad ovest, l’accesso principale alla quota della piattaforma su cui sorge la fondazione è raggiungibile mediante una rampa con pendenza del 6% a partite dal marciapiede. Inoltre, due ascensori e due scale sono posizionati a sud-ovest (accesso del pubblico) e a nord-est (accesso alle aree di servizio, carico e scarico). In una posizione più centrale, in corrispondenza dell’accesso agli spazi espositivi, vi è una terza scala utilizzata come uscita di sicurezza.

Gli spazi interni sono concepiti longitudinalmente e organizzati in tre settori:

  • atrio, reception, ascensore pubblico, biblioteca, auditorium con una capienza di 100 persone, guardaroba, servizi igienici, libreria e una caffetteria, all’estremità sud-ovest dell’edificio;
  • spazi espositivi, nella zona centrale, suddivisi in tre ali longitudinali e comprendenti sia una sala mostra permanente e un archivio nell’ala nord-ovest, che sale per esposizioni temporanee, al centro e nelle ali sud-est. La sala espositiva nell’ala centrale, che può essere suddivisa asimmetricamente in due, ha un lucernario continuo che consente l’illuminazione sia naturale che artificiale; la sala espositiva nell’ala est è illuminata da un’apertura orizzontale continua sul fiume;
  • la zona nord-est include un centro per il controllo e la sicurezza, un montacarichi, una scala di servizio, una reception e l’accesso agli archivi (a nord-ovest); i servizi igienici, una sala per il personale e le aree dell’amministrazione sono collocate a sud-est; una sala per le arti plastiche e lo studio di Nadir Afonso (con luce zenitale e vista sul fiume).

Al piano superiore, cui si può accedere attraverso il centro di controllo e sicurezza, vi sono gli spazi tecnici da cui è possibile accedere ai lucernari e a un secondo vano tecnico posto sopra l’auditorium.

L’edificio è costruito con pareti di cemento bianche strutturali; il tetto è quasi completamente coperto con ciottoli, e la parte superiore dei lucernari è coperta con una piastra di zinco. Le finiture degli interni sono in legno (pavimenti), cartongesso alle pareti e soffitti e marmo bianco sulle zone d’acqua. Gli infissi interni sono in legno e acciaio inox; quelli esterni in legno e alluminio.

Le pavimentazioni esterne sono in granito e i balconi in marmo bianco. Per quanto riguarda il progetto di paesaggio, la proposta include il restauro e il consolidamento delle rovine situate lungo il vicolo Longras, similmente ad alcuni interventi recenti sulle rive del fiume Tâmega, e la conservazione di alcuni alberi da frutto esistenti.

Al fine di incentivare le attività all’aperto promosse dalla fondazione, l’area circostante è quasi completamente a prato, ad eccezione del terreno naturale che corrisponde all’impronta dell’edificio, ricoperto da un tappeto di edera. La vegetazione arborea e arbustiva sarà composto principalmente da specie autoctone. Il suo utilizzo è destinato a creare enormi aggregati di vegetazione in grado di generare siepi non potati per la protezione, necessarie per l’organizzazione e la lettura dello spazio.

L’edificio è inoltre progettato per garantire una totale accessibilità.

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SCHEDA PROGETTO
Nadir Afonso Art Museum

Localizzazione
Chaves, Portogallo

Progetto
Álvaro Siza Vieira

Coordinator Architects (progetto preliminare)
Avelino Silva, Tatiana Berger

Collaboratori (progetto preliminare)
Álvaro Fonseca, Marco Rampulla, Kenji Araya, Rita Amaral

Progettazione paesaggistica
Atelier do Beco da Bela Vista, Lda – Arq. Paisagista Luis Guedes de Carvalho

Coordinator Architect (Realizzazione)
Álvaro Fonseca

Coordinator Architect (Progetto esecutivo)
Paulo Teodósio

Collaboratore (Progetto esecutivo)
Lola Bataller Alberola

Superficie
2768.0 mq

Realizzazione
2015

Fotografie
João Morgado | Architecture Photography
www.joaomorgado.com

Nell’immagine di apertura, vista del Nadir Afonso Art Museum. Foto © João Morgado

Lettere ad Alvaro

Lettere ad Alvaro

Autori Vari, 2013, Maggioli Editore

Scritti raccolti in occasione della Laurea Magistrale ad Honorem in Architettura ad Alvaro Siza Vieira (16 ottobre 2013) Politecnico di Milano - Scuola di Architettura e Società



— english text

The Nadir Afonso Foundation, built in the city of Chaves, in a terrain located on the right bank of the Tâmega river, had its detailed planning elaborated within the ambit of the Polis programme. The area destined to the building is located at the place of Longras, in the civil parish of Santa Maria Maior, and was established in the plan as a rectangle parallel to the riverbed, inside the future marginal park.

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The main floor of the foundation building is placed over a concrete platform, supported by walls perpendicular to the river, in order to prevent an eventual flood. The height difference between the northwest street layout and the natural terrain is balanced by means of a ramp with a slight slop.

The main access to the foundation platform is made by means of a slight ramp with a slop of 6%, from the sidewalk. Furthermore, two elevators and two staircases have been projected, from the ground, southwest (public access) and northeast (service access, loading and unloading). In a more central positioning, by the access to the exhibition spaces, there is a third staircase designed as an emergency exit.

The internal programmed spaces are conceived longitudinally in three sectors:

– atrium, reception, public elevator, library, auditorium with a seating capacity for 100 people, cloakroom, restrooms, bookstore and cafeteria, at the southwest top of the building;

– exhibition spaces, in the central zone, subdivided into 3 longitudinal wings and including both a permanent exhibition room and an archive (northwest wing), temporary exhibition rooms (central and southeast wings). The exhibition room in the central wing, which can be asymmetrically subdivided into two, has a continuous clerestory allowing both natural and electrical light; the exhibition room in the southeast wing will be illuminated by means of a continuous horizontal opening over the river.

– the northeast top of the building includes a control and security center, a hoist (3,45×2,5m), a service staircase, a reception and access to the archives (northwest); restrooms, a staff room and administration areas (southeast); a plastic arts room and Nadir Afonso studio (with zenithal light and river view).

In the upper floor, which can be accessed through the control and security center, there is a set of technical spaces (interior and exterior balcony), from which is made easier the access to the skylights and to a second technical space located over the auditorium.

The building is built with apparent structural white concrete walls; the roof is covered almost completely with pebbles, and the top of the skylights and the machine room is covered with zinc plate. The essential interior finishes will consist in wood floors, plasterboard on the walls and ceilings and white marble on the water zones. The interior window frames will be made of wood and stainless steel; the exterior ones will be made of wood and aluminum.

The exterior floors are composed of granite on the stairs and the access floor; and white marble on the balconies. Concerning the landscape project, the proposal includes the cleaning and consolidation of the ruins of the Longras alley, similarly to what was recently done on the banks of the Tâmega river, and the preservation of some existing fruit trees.

As a means of helping the outdoor activities promoted by the foundation, there is a plan to cover almost completely the ground with a meadow, except with regard to the natural soil that corresponds to the projection of the building, in which an carpet of ivy should be installed. The arboreal and shrubby vegetation which was proposed will be mostly composed of autochthonous species. Its use is intended to create massive aggregates of vegetation capable of generating non-pruned hedges for protection, necessary to the organization and reading of the space.

by Álvaro Siza Vieira

 

PROJECT INFO
Nadir Afonso Art Museum

Location
Chaves, Portugal

Architecture
Álvaro Siza Vieira

Coordinator Architects (Preliminary Study)
Avelino Silva, Tatiana Berger

Collaborators (Preliminary Study)
Álvaro Fonseca, Marco Rampulla, Kenji Araya, Rita Amaral

Landscape Project
Atelier do Beco da Bela Vista, Lda – Arq. Paisagista Luis Guedes de Carvalho

Coordinator Architect (Construction)
Álvaro Fonseca

Coordinator Architect (Executive Project)
Paulo Teodósio

Collaboratore (Executive Project)
Lola Bataller Alberola

Area
2768.0 mq

Year
2015

Photography
João Morgado | Architecture Photography
www.joaomorgado.com

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