Solarino come Catanzaro, arrivano altri due bandi da 1 euro

solarino due bandi da un euro per la progettazione

Nonostante l’inserimento dell’equo compenso per tutti i professionisti nel Decreto Fiscale, arriva un altro caso scandaloso come quello di Catanzaro: il Comune di Solarino (Siracusa) ha pubblicato addirittura due bandi di gara con base d’asta 1 euro per la progettazione. La sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato l’ok al bando di Catanzaro, come prevedibile, ha costituito un precedente e ha “fatto scuola”.

La motivazione che è stata data è infatti la seguente: “Nella progettazione è stato considerato legittimo secondo quanto stabilito dalla recente sentenza del C.d.S. (Sez. V, n. 4614 del 03.10.2017), l’affidamento dell’incarico al prezzo simbolico di 1 € sul presupposto che il ritorno economico non va strettamente connesso ad un introito finanziario ma può ben essere legato ad altre utilità, pur sempre  economicamente apprezzabili, generate dal contratto stesso quali il ritorno di immagine o l’implementazione del curriculum.”

I due bandi riguardano la progettazione e la Direzione dei Lavori di efficientamento energetico di due edifici scolastici, ma mentre viene quantificata in base al D.M. 17.06.2016 l’importo da porre a base d’asta relativo alla direzione dei lavori, l’importo per la progettazione viene quantificato pari ad 1 euro.

solarino due bandi a un euro per la progettazione

Inarsind, Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani, nel chiedere nuovamente a Parlamento, Governo ed ANAC di prendere una posizione decisa (dopo che il coordinamento regionale di Inarsind Sicilia ha inviato segnalazione e chiesto il ritiro della procedura alla stazione appaltante), dichiara:

E’ inaccettabile che si possa continuare ad operare in spregio alla normativa vigente, il comportamento tenuto dalla stazione appaltante in oggetto dimostra che il Codice degli Appalti, che avrebbe dovuto garantire l’impossibilità di un ‘Catanzaro 2’, non ha alcun valore e può essere bypassato in funzione della Sentenza n. 4614 che diventa faro nella notte per le Amministrazioni che necessitino di affidare incarichi in mancanza di fondi o che semplicemente vogliano mettere in atto un risparmio per le proprie casse, da utilizzare a piacimento, peraltro nel caso specifico senza alcun riferimento ad un eventuale contratto di sponsorizzazione di cui all’art. 19 del Codice”.

In questo modo, continua Michela Diracca, presidente Inarsind, si genera “una realtà completamente distorta in cui la definizione di cosa potrà essere appaltato secondo i criteri del D. Lgs. 50/2016 e cosa possa sottostare ai concetti espressi nella Sentenza n°4614 sarà lasciata alla libertà delle stazioni appaltanti”. Continua quindi a regnare il “libero arbitrio sulle modalità di affidamento degli incarichi pubblici”, e la dignità della libera professione continua a venire “calpestata”.

Tutte le proteste e gli appelli (uno su tutti #SeValgo1euro) non sono quindi serviti a nulla… vediamo se questa volta ci saranno esiti diversi da quelli disastrosi del caso di Catanzaro.

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1 commento

  1. attenzione è illeggittimo pure il requisito richiesto dalla stazione appaltante che ci debba essere il possesso della certificazione prevista dall’art. 8 del D.LGS. 102/2014 cioè esco, ege e simili in quanto come sancito dalla regione lombardia “Il requisito previsto dall’art. 8, comma 2, del d.lgs. 102/2014 vale solo per le diagnosi di cui al comma 1 del suddetto articolo. Pertanto, tenuto conto di quanto previsto anche al comma 3 dello stesso art.8, l’obbligo di redigere la diagnosi secondo lo schema dell’allegato 2 del d.lgs. 102/2014 e di avvalersi di soggetti certificati vale solo per le diagnosi energetiche relative alle grandi imprese o alle imprese “energivore. Lo stesso ha sancito l’ordine degli ingegneri di cagliari per un bando simile del comune di tortolì (poi ritirato). Purtroppo stiamo assistendo a procacciatori di affari che si presentano ai comuni e impongono in maniera illeggittima questo requisito. Lo stesso ha fatto il comune di sortino sempre in provincia di siracusa. deferiamo agli ordini

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