Addio Alessandro Mendini, l’architetto e designer si è spento a 87 anni

alessandro mendini morto

Dopo una lunga malattia, oggi, 18 febbraio 2019, è morto a Milano Alessandro Mendini. Aveva 87 anni. Architetto, designer tra i più grandi del design italiano, e creativo nel vero senso della parola, è stato direttore di Casabella (1970-1976) e Domus (1980-1985 e 2010-2011), e nel corso della sua carriera ha ricevuto tre compassi d’oro (nel 1979, nel 1981 e nel 2014).

Dagli anni Settanta Mendini è stato tra gli autori più rivoluzionari del design italiano – sia come intellettuale sia come membro autorevole del gruppo Alchimia – creatore di opere diventate iconiche e simbolo del Made in Italy nel mondo, tra cui ricordiamo la Poltrona di Proust (1978), il cavatappi Anna G (Alessi, 1994), il macinapepe Anna Pepper (Alessi, 1996), e la Lampada Amuleto (Ramun, 2013).

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Attivo anche in campo architettonico, tra le opere ricordiamo la Torre dell’orologio a Gibellina Nuova, la riqualificazione urbanistica dell’area industriale del quartiere Bovisa a Milano, la nuova piscina olimpionica a Trieste, il Teatro Comunale Pietro Aretino di Arezzo, il Groninger Museum nei Paesi Bassi (immagine sotto), la Torre del Paradiso a Hiroshima e la sede coreana della Triennale di Milano a Incheon, oltre alla la realizzazione di tre stazioni della metropolitana di Napoli (Salvator Rosa, Università e Materdei).

alessandro mendini groninger museum
Alessandro Mendini (con Michele de Lucchi, Philippe Starck e Coop Himmelb(l)au), Groninger Museum, Groningen, Paesi Bassi, 1994.

Proprio l’anno scorso, la Triennale di Milano aveva dedicato al lavoro di Alessandro Mendini e del fratello Francesco, anche lui architetto, la mostra Atelier Mendini. Le Architetture (dal 12 aprile al 6 maggio 2018, in occasione della Milano Design Week), che aveva esposto, per la prima volta in assoluto, tutte le architetture pubbliche e private dell’Atelier Mendini (fondato insieme al fratello nel 1989).

Sul suo lavoro e su quello compiuto con lo studio Alchimia sono uscite monografie in varie lingue. Nel 2016 è uscito il volume Codice Mendini. Le regole per progettare (Electa), di Fulvio Irace, che ripercorre la vita e la carriera di Alessandro Mendini.

“La lezione di creatività portata avanti da Alessandro Mendini in oltre cinquantanni di attività ha indiscutibilmente determinato la storia e l’affermazione di Milano quale capitale del design e della creatività. Con il suo stile ludico, ironico e colorato ha anticipato molte delle tendenze e linee del design moderno, dalle poltrone ai cavatappi sino alle architetture declinate con un linguaggio pittorico fatto di forme e colori. Una storia che può e deve essere d’esempio per i tanti giovani che oggi si avvicinano al mondo del design e del progetto! – hanno dichiarato gli assessori del Comune di Milano Filippo Del Corno (Cultura) e Cristina Tajani (Politiche per il Lavoro, Moda e Design) – “Con Alessandro Mendini si spegne un maestro e un padre del Made in Italy che ha fatto del colore e della cultura del progetto un segno distintivo del design italiano”.

Immagine di apertura: Alessandro Mendini sulla sua Poltrona Magis Proust (versione in polietilene stampato della Poltrona di Proust del 1978), via corriere.it

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