Aldo Rossi e la Ragione a Padova, Architetture dal 1967 al 1997

aldo rossi padova
Aldo Rossi, Fragments (porzione), 1987. Collezione privata © Eredi Aldo Rossi, courtesy Fondazione Aldo Rossi

Sabato 1° giugno inaugura a Padova Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997, una mostra che presenta una selezione delle architetture progettate e costruite dall’architetto milanese – ancor oggi riferimento per la ricerca e lo studio della scienza urbana – all’interno del Salone del Palazzo della Ragione, uno degli archetipi architettonici di Rossi.

La mostra – curata da Cinzia Simioni e Alessandro Tognon (Associazione Culturale Di Architettura) con la Fondazione Aldo Rossi – si sviluppa cronologicamente dagli anni Sessanta agli anni Novanta, attraverso studi, dipinti, disegni e modelli: dal Monumento ai Partigiani di Segrate (1965-1967) alla Scuola elementare Salvatore Orrù di Fagnano Olona (1972-1976), dal Municipio di Borgoricco (1983-1988) alla ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia (1996).

A Modena è stata esposta, fino al mese scorso, la Macchina Modenese di Aldo Rossi

L’estesa cronologia progettuale presenta un totale di 40 architetture, alcuni oggetti di design, scritti e documenti fotografici e filmici. Quattro progetti – il Cimitero di San Cataldo a Modena (1971-1978), il Teatro del Mondo a Venezia (1979), il complesso alberghiero “Il Palazzo” a Fukuoka (1987-1989) e il progetto di concorso per il Deutsches Historisches Museum di Berlino (1988) – sono sviluppati nel dettaglio in altrettante sale e presentati attraverso gli studi, i disegni, i modelli, i reperti e i documenti video.

aldo rossi padova
Aldo Rossi, Piazza del Municipio e Monumento ai Partigiani, Segrate, 1965-1967 Aldo Rossi, Prospettiva della piazza, 1965, DAM – Deutsches Architekturmuseum, Frankfurt © Eredi Aldo Rossi, courtesy Fondazione Aldo Rossi
Aldo Rossi, Gianni Braghieri, Scuola media, Broni, 1979-1981. Aldo Rossi, Der Weg zu Shule, 1979 Collezione privata © Eredi Aldo Rossi, courtesy Fondazione Aldo Rossi
aldo rossi padova
Aldo Rossi con Giovanni da Pozzo, Francesco Saverio Fera, Ivana Invernizzi, Daniele Nava e Massimo Scheurer, Berlino, 1988. Aldo Rossi, Fantasia con il Deutsches Historisches Museum “Berlin”, 1988, MAXXI Roma © Eredi Aldo Rossi, courtesy Fondazione Aldo Rossi

Commenta Alessandro Tognon, fondatore insieme a Cinzia Simioni dell’Associazione Di Architettura: “Aldo Rossi è stato il maestro di molti di noi. Il suo insegnamento influenza ormai la crescita culturale di tre generazioni: i suoi colleghi e amici, i suoi allievi e oggi gli allievi di questi. La sua eredità culturale è oggetto di una continua rilettura e interpretazione perché, infatti, non è pensabile replicarlo senza correre il rischio di fallire in un’inutile imitazione. La sua visione umanistica trasversale e duttile lo pone oggi, dopo numerosi studi e una ricerca mai interrotta che ne ha svelato molti dei suoi aspetti, in una posizione di riferimento della cultura architettonica contemporanea. La sua vasta opera, direbbe Rossi ‘come facente parte di un unico grande progetto’, rivela invece molteplici declinazioni e apre ancora a rinnovate ipotesi di studio e analisi teoriche. Grazie ai suoi scritti e ai suoi progetti, l’insegnamento di Rossi traduce nella realtà attuale gli esiti di un’intera stagione ritenuta fondativa per la cultura architettonica, e non solo, europea”.

Aldo Rossi e la Ragione, l’allestimento

L’opportunità di ospitare l’esposizione negli spazi del Palazzo della Ragione è coerente con la visione umanistica, ancor prima che architettonica, di Rossi, ed è anche omaggio a un monumento che ha saputo reinventarsi nei secoli pur mantenendo intatta la sua identità formale, diventando esempio eccellente di architettura urbana.

Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997 è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, con la collaborazione curatoriale e scientifica della Fondazione Aldo Rossi e realizzata dall’Associazione Culturale Di Architettura con il sostengo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il materiale in esposizione proviene da istituzioni italiane e internazionali, tra cui: ASAC, Biennale di Venezia; DAM – Deutsches Historisches Museum, Francoforte; Dipartimento di architettura Università di Bologna; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo Roma; Università IUAV, Venezia; Archivio Longoni, Cantù; Museo Alessi, Crusinallo; Museo Molteni, Giussano, oltre che da collezioni private italiane e internazionali.

O.M. Ungers e la cultura italiana a cura di Stefan Vieths, 2016, Maggioli Editore

La crisi del progetto moderno e la rifondazione dell'architettura come forma autonoma.



Scheda evento

evento|event Aldo Rossi e la Ragione. Architetture 1967-1997
a cura di|curated by Fondazione Aldo Rossi, Cinzia Simioni e Alessandro Tognon (Associazione Culturale Di Architettura)
dove|where

Palazzo della Ragione
Padova

quando|when 1 giugno - 29 settembre 2019
orari|hours

dal martedì alla domenica
dalle 9:00 alle 19:00

ingresso|admission intero: 10 euro - riduzioni disponibili

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here