Addio ad Adolfo Natalini, iniziatore dell’architettura radicale italiana

adolfo natalini morto
Adolfo Natalini nel suo studio, dal video “Adolfo Natalini. Conversazioni a Novoli, agli uffizi, al Salviatino”.

Dopo Cristiano Toraldo di Francia, scomparso nel luglio scorso, se ne va un altro dei fondatori di Superstudio e degli iniziatori dell’architettura radicale italiana: all’età di 78 anni, è morto questa notte a Firenze l’architetto Adolfo Natalini.

Nato a Pistoia nel 1941, e dopo un inizio come pittore, Natalini si laurea all’Università di Firenze nel 1966. Nello stesso anno fonda Superstudio con Toraldo di Francia, appunto, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris (a cui si aggiungerà in seguito Alessandro Poli).

Il lavoro di Superstudio è incluso nelle collezioni di numerosi musei internazionali, tra cui quelle del Museum of Modern Art di New York, del Centre Pompidou di Parigi, dell’Israel Museum di Gerusalemme, del Deutsches Architekturmuseum di Francoforte, e del MAXXI di Roma. Recentemente, nel 2017, si è tenuta a Firenze la mostra “Utopie Radicali. Oltre l’architettura: Firenze 1966-1976 (a cura di Pino Brugellis, Gianni Pettena e Alberto Salvadori, con la collaborazione di Elisabetta Trincherini), che ha celebrato la stagione creativa fiorentina del movimento radicale tra gli anni Sessanta e Settanta, riunendo le opere di Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO e Zziggurat.

Dal 1979 Natalini inizia un’attività autonoma (dal 1991 studio Natalini Architetti, con Fabrizio Natalini) e si concentra principalmente su progetti per i centri storici in Italia e in Europa. Tra le sue opere, realizzate in tutto il mondo, ricordiamo i progetti per il Römerberg a Francoforte, per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la casa in Saalgasse a Francoforte, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa. Tra i tanti progetti fiorentini ricordiamo invece il restauro del Teatro della Compagnia, l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo e la realizzazione del Polo Universitario di Novoli.

Vediamo meglio le architetture fiorentine di Natalini in questo progetto video di Marcello Scalzo, docente alla Facoltà di Architettura di Firenze (Opere Fiorentine di Adolfo Natalini – video di Bledi Ndoni e Ognjen Ocokovljic, 2015):

Vediamo anche un’interessante intervista del 2016 in cui Natalini approfondisce altri suoi progetti (Adolfo Natalini. Conversazioni a Novoli, agli Uffizi, al Salviatino – riprese e montaggio: Federico Burchielli, 2016):

Adolfo Natalini è stato professore ordinario alla facoltà di Architettura di Firenze, membro onorario del Bund Deutscher Architekten e del Honorary Fellow American Institute of Architects, nonché membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia di San Luca.

Sul suo profilo Facebook, l’architetto Stefano Boeri lo ricorda così: “È mancato Adolfo Natalini, autore instancabile di un pensiero creativo dirompente. Nel 1966, con Cristiano Toraldo di Francia e altri amici fondò Superstudio, innestando la cultura Pop nell’architettura e perturbando l’Accademia italiana del progetto: da allora nulla fu più lo stesso. Firenze, la cultura italiana e la creatività del mondo ne piangono la scomparsa.

Ordine e Fondazione Architetti Firenze esprimono il loro più profondo cordoglio con queste parole: “Con Adolfo Natalini se ne va un pezzo di storia di Firenze e dell’architettura italiana. In questo momento di dolore ci stringiamo attorno alla sua famiglia e alle tantissime persone che ne stanno piangendo la scomparsa“.

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