Zaha Hadid e Lea Ceramiche: la ceramica è progetto, design e arte

Dall’11 al 17 aprile Zaha Hadid Architects ha firmato l’installazione Twirl con cui Lea Ceramiche ha partecipato alla mostra Interni Mutant Architecture&Design durante la Settimana del Salone del mobile 2011.

 

Protagonista dell’installazione Slimtech di Lea Ceramiche, la lastra ultrasottile (soli 3mm) e dal grande formato (fino a 3m x 1m): nel cortile settecentesco, uno degli spazi più suggestivi dell’Università degli Studi di Milano, le lastre daranno vita a una struttura tridimensionale interamente realizzata in grès porcellanato, una sorta di vortice, di spazio dinamico in cui si evidenzia l’uso flessibile e non convenzionale di questo innovativo materiale.
Il progetto è nato come interpretazione contemporanea dell’architettura del cortile. A partire dal perimetro dello spazio e seguendo l’ortogonalità delle colonne e delle linee che fluiscono verso il centro, una composizione dinamica crea complesse e sinuose geometrie curvilinee.
Le lastre erano larghe 1 metro, tagliate a varie altezze fino a 2 metri. Le coste seguivano il flusso elegante della geometria che corrispondeva a una superficie complessiva di 800 mq.
Ogni pannello era costituito da due lastre sovrapposte ciascuna dello spessore ultrasottile di 3 mm. Per l’installazione sono stati utilizzati 7 diversi codici colore per creare sfumature dal bianco milk  al nero coffee. Visti di lato i vari colori davano luogo a costanti cambiamenti di aspetto sfruttando l’inflessione della luce diurna e la natura della curvatura.
L’installazione trasformava il cortile in uno spazio che mutava costantemente forma e colore a seconda delle molteplici prospettive. La piattaforma riallineava la griglia deformata del colonnato al pavimento pixellato ed esaltava le ombre proiettate dalle piastrelle verticali. Una serie di tubi fluorescenti (lampade Algoritmo prodotte appositamente da Artemide, design Carlotta De Bevilacqua) irradiavano luce fluorescente dal centro verso le estremità del sito fino alle colonne – illuminando l’architettura esistente e costituendo un legame tra il rigido ambiente cartesiano del loggiato e la fluidità lineare del progetto.

 

Un’interpretazione contemporanea dell’architettura del cortile Settecentesco
Il Cortile dell’università Statale di Milano è stato trasformato da geometriche, cartesiano e rigido in dinamico spazio. Assecondando i contorni naturali del cortile e le forze che fluiscono verso il centro, il progetto creava un potente vortice di distorsione spaziale che favoriva il dialogo con il colonnato circostante.
Lo sviluppo delle complesse geometrie tridimensionali curvilinee dell’installazione, generato dalla verticalità delle lastre ceramiche, aggiunge un livello di complessità all’intero progetto.
Ogni singolo pezzo rappresentava un tutto, ma anche un frammento catturato da un campo magnetico.  
L’installazione ha dunque trasformato il cortile in uno spazio che cambia forma e colore a seconda delle molteplici prospettive. I tubi fluorescenti di Artemide illuminavano l’architettura e creavano un legame tra la rigidità schematica dell’ambiente e la fluidità lineare del progetto.
I visitatori venivano colpiti dall’impatto scultoreo e dalla dinamica formale dei vari elementi, dal puntuale rapporto tra pieni e vuoti, tra il singolo pezzo e il tutto, all’interno di un gioco cromatico tra bianco e nero, presenza e assenza di colore.

 

Con Twirl di Zaha Hadid Architects, il prodotto ceramico, e in particolare Slimtech, grès laminato di ultima generazione, si presenta in una nuova veste: prescindendo dal tradizionale utilizzo di rivestimento di superfici si offre in questa occasione come vero elemento architettonico. Un utilizzo della ceramica che ricorda il CCCloud di Kengo Kuma.
Lea Ceramiche ha da sempre cercato un percorso alternativo all’utilizzo tradizionale della ceramica: gli importanti investimenti realizzati negli anni nell’innovazione tecnologica e nella ricerca, le hanno permesso non solo di migliorare le qualità tecniche del materiale ma, a partire da ciò e grazie a importanti collaborazioni con designer della scena internazionale, di condurre una ricerca estetica e materica del prodotto, di farne emergere la sua valenza artistico-architettonica e farlo diventare un vero elemento d’arredo. Negli ultimi 10 anni protagonista con molte e singolari installazioni ai più importanti appuntamenti fieristici del settore, è diventata punto di riferimento per architetti, professionisti e addetti ai lavori. 

 

 

Twirl era presente duranta la settimana del design anche presso lo Showroom di Lea Ceramiche e La Rinascente in Piazza Duomo. L’evento Interni Mutant Architecture&Design era organizzato dalla rivista “Interni”.

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