XI Biennale di Architettura di Venezia

“Come è possibile sentirsi a casa in un mondo dove il continuo spostamento di beni, persone e informazioni corrode ovunque il senso di stabilità?”. Come è realizzabile “un ordine fisico che possa divenire uno scenario di vita in comune, se le costruzioni dove viviamo e agiamo sono l’invisibile risultato di tecnologie comunicative e informatiche?”. Come “possiamo svelare e addomesticare le forze che controllano la nostra quotidianità, di solito appannaggio di una natura tecnologica, in modo da sentirci finalmente a casa nel mondo?”. Questi sono alcuno degli interrogativi che Aaron Betsky, direttore dell’XI Mostra Internazionale di Architettura Out There: Architecture Beyond Building, organizzata dalla Biennale di Venezia e presieduta da Paolo Baratta, si pone nel tracciare il filo conduttore dell’evento, che si terrà a Venezia dal 14 settembre al 23 novembre 2008
Il tema della Mostra è sviluppato a diverse scale, utilizzando diverse angolazioni e diversi strumenti e forme di presentazione e comunicazione nelle sezioni che si diramano tra l’Arsenale, i Padiglioni dei Giardini e il centro storico di Venezia, che ospitano 65 partecipazioni nazionali con proprie mostre.
Uneternal City. Trent’anni da “Roma interrotta” è una particolare sezione dedicata alla città di Roma, presso le Artiglierie dell’Arsenale.
A trent’anni da Roma  interrotta, Aaron Betsky ha chiesto a dodici studi di progettazione italiani ed internazionali di immaginare nuovamente la città di Roma e la sua periferia. I progettisti, chiamati a rispondere a interrogativi sulla qualità dei luoghi e sulgi strumenti per la trasformazione della città contemporanea, sono: Centola Associati, Delogu Associati, Giammetta & Giammetta, Labics, n!studio, Nemesi, t-studio, BIG (Danimarca), Clark Stevens-New West Land (Usa), Koning Eizenberg Architecture (Usa), MAD office (Cina), West 8 (Olanda).
L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città, è il tema della sezione nel Padiglione Italiano alle Tese delle Vergini dell’Arsenale curata da Francesco Garofalo  e realizzata in collaborazione con la PARC del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tra i progettisti invitati: Andrea Branzi (Milano), il gruppo Baukuh (Genova), Studio Albori (Milano), Francesco Careri (Roma), Francesco Cellini (Roma), Luca Emanueli (Reggio Emilia), Ian+ (Roma), Marco Navarra (Caltagirone), Italo Rota (Milano), Salottobuono (Venezia), Beniamino Servino (Caserta), Francesco Venezia (Napoli).
Sono inoltre presenti alle Artiglierie i primi 10 classificati e le 40 menzioni d’onore del concorso online per studenti universitari Everyville 2008. Comunità oltre il Luogo. Senso civico oltre l’Architettura, a cura di Aaron Betsky con la collaborazione di Francesco Delogu. Le idee-progetto sono elaborate sulla base di un testo teorico-critico di Aaron Betsky (www.everyville.labiennale.org) e selezionate dalla giuria internazionale – presieduta da Paolo Baratta e composta da Aaron Betsky, Francesco Delogu, Zaha Hadid, Thom Mayne, Wolf Prix, Flavio Albanese e Luigi Centola.
E ancora la sperimentazione è al centro della Biennale con la sezione Experimental Architecture al Padiglione Italia ai Giardini, che espone una ricognizione di opere monografiche degli studi che hanno impostato il loro lavoro sulla sperimentazione: Frank Gehry, Herzog & de Meuron, Morphosis, Zaha Hadid e Coop Himmelb(l)au. Infine, sempre al Padiglione Italia, Upload city, con la collaborazione di Saskia van Stein, presenta video che mostrano l’architettura sperimentale prodotta dalla – o per – la prossima generazione.
Tra le diverse manifestazioni collaterali: “Check-in Architecture”, progetto di ricerca partecipativa (www.checkinarchitecture.com); Dark City “La Città dell’Uomo”, riflessione storico-artistica sul rapporto uomo/territorio/habitat & memoria; la Sostenibile Leggerezza dell’Essere – La Metafora dello Spazio, in cui si illustra il luogo inteso non solo come spazio fisico, ma anche culturale; Le Corbusier’s Legacy Beyond Architecture, dibattito che considera l’eredità ininterrotta dell’architetto come artista, urbanista e polemista; “L’universo dell’architetto. Jørn Utzon”, che mostra come Utzon ha sviluppato le sue idee architettoniche.
A Frank Gehry va il Leone d’oro alla carriera dell’11. Mostra Internazionale di Architettura attribuito dal Cda della Biennale di Venezia per il significativo apporto sperimentale, creativo e produttivo offerto fin dai suoi esordi progettuali all’architettura. Saranno altresì assegnati nel corso della manifestazione: un Leone d’oro alla carriera a uno storico dell’architettura – nella ricorrenza del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio; il Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale; il Leone d’oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building; il Leone d’argento per un promettente giovane architetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building.

 

Tratto da: “Qualità dei luoghi e sperimentazione per la trasformazione della città contemporanea: l’Architettura oltre il costruire all’XI Biennale di Architettura di Venezia”, di Marichela Sepe (ricercatore C.N.R., marisepe@unina.it) in “Architetti” 4/2008, Maggioli Editore.

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