Wall House, Santiago del Cile | FAR frohn&rojas

Tra le menzioni speciali della settima edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, la Wall House a Santiago del Cile, progettata dallo studio FAR frohn&rojas, supera la concezione tradizionale della casa attraverso una realizzazione economica e in grado di risolvere la complessa relazione con il clima.

 

Wall House è una residenza situata nell’area semi-rurale che circonda Santiago del Cile, una zona ibrida sviluppatasi rapidamente tra i sobborghi e l’hinterland agricolo. I vasti e ampi lotti, ognuno isolato da alti muri di siepi, hanno stimolato i progettisti a sviluppare una nuova forma di abitare il paesaggio interpretando queste siepi come i muri più esterni della casa e allo stesso tempo di tutto il lotto, come un grande spazio architettonico che si apre gradualmente dall’interno all’esterno. Il risultato è una struttura, per metà casa per l’altra tenda, caratterizzata da una serie di quattro muri stratificati (involucro in cemento, scaffalature impilate, involucro climatico traslucido, membrana esterna) trai quali prendono vita i diversi luoghi dell’abitare. Questi creano una transizione graduale tra l’interno e l’esterno  aprendo la vista verso le Ande. Tale stratificazione logica unisce concetto architettonico e ambientale, concedendo una serie di diverse zone climatiche emergenti tra le diverse membrane che creano una calibrata gerarchia l‘un l‘altra. Allo stesso tempo questa stratificazione offre la possibilità di un semplice assemblaggio “fai-da-te” adatto ad un’economia di produzione e un budget limitato a 100.000 euro.

 

Il nucleo in calcestruzzo e il pavimento sempre in cemento contengono il riscaldamento a gas radiante a pavimento. Il piano terra è climatizzato dalla piastra, mentre il nucleo in cemento irradiato di calore attraverso l’organizzazione dello spazio aperto del secondo piano. Per questo scopo dei tubi in Pex sono integrati negli elementi in calcestruzzo. In estate il circuito può essere utilizzato per un raffreddamento passivo attraverso una pompa di calore. In questo caso l‘acqua nelle serpentine in Pex può raggiungere la temperatura sotto i 15 gradi Celsius.

 

L’involucro climatico traslucido si avvolge su se stesso attorno a tutti i lati dello spazio interno della casa. L‘involucro è costituito da pannelli multistrato in policarbonato (40 mm, 3 cavità, 1,65W/m²K) e doppi vetri (1,4 W/m²K). Due superfici dell’involucro sono totalmente in vetro, e contengono porte scorrevoli a tutta altezza, che permettono un’apertura verso l’esterno: su entrambi i lati un lungo elemento a perno può consente l‘apertura in estate.

 

La pelle esterna della Wall House è caratterizzata da due tessuti: lo schermo energetico e una “membrana insetto”. Entrambi i materiali sono comunemente usati nella costruzione di case verdi. Lo schermo energetico consiste in una combinazione di strisce in alluminio fortemente riflettenti, legate insieme grazie a delle fibre di polimeri. La pelle a forma di diamante utilizza – a seconda dell’orientamento – lo schermo energetico che riflette dall’edificio tra il 50 e il 75% della luce solare. Nel triangolo accanto al pavimento lo schermo energetico è sostituito dalla “membrana insetto”. Allontanandosi dai 4 metri dalla membrana in policarbonato a livello terra, si sviluppa uno spazio praticabile sotto la pelle. Gli insetti non possono penetrare all‘interno della membrana: questa contiene 3 cerniere, aperture che consentono agli abitanti di entrare e uscire dalla tenda. Lungo il crinale la distanza tra i due strati è ridotta a 45 cm. L’aria può traspirare grazie a questa distanza rimanente, capace di assorbire aria calda attraverso l’elemento a perno che fa da apertura all‘interno. Mediante la configurazione spaziale e materiale di ogni muro, il progetto sviluppa un appropriato dialogo con il clima interno (estate 30-35 gradi, inverno sopra i 10 gradi). L’efficienza energetica della casa è estremamente elevata rispetto agli standard Latino-Americani.

 

Secondo il parere della giuria del Premio Internazionale Architettura Sostenibilel’edificio supera la concezione tradizionale della casa e costituisce un ripensamento radicale dello spazio abitativo. Il processo costruttivo, pensato come successione ordinata di fasi costruttive costituite dall’addizione razionale di componenti prefabbricati ed elementi in opera, è finalizzato a ottenere un’economia di realizzazione e a risolvere la relazione complessa con il clima. L’involucro è realizzato con sovrapposizioni stratigrafiche diversificate di materiali semplici in relazione all’orientamento e alla funzionalità degli spazi, nonché in base alla variabilità delle stagioni. Si generano in tal modo ambiti di transizione graduale tra l’interno e l’esterno caratterizzati da microclimi diversi capaci di generare nuovi modi di abitare”.

 

SCHEDA PROGETTO

Progetto
Wall House

Progettisti
FAR frohn&rojas

Committente
Patricia Krause Senft

Localizzazione
Santiago, Cile

Realizzazione
2007

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