Urbanistica e verde urbano: rotatorie e sistemazioni paesaggistiche

Le rotatorie stanno diventando un metodo comune per regolare il traffico alle intersezioni della viabilità stradale, inserendosi spesso in un territorio di grande bellezza. La ricchezza di tali elementi e la diffusione del nostro patrimonio culturale e naturale costituiscono le premesse per una sempre più attenta valutazione dell’inserimento paesaggistico di tutte le componenti delle infrastrutture stradali: da quelle più imponenti a quelle più minute, come sono le rotatorie stradali.

 

Innanzitutto le motivazioni che sottendono alla realizzazione di tali strutture si basano in forte misura sulla necessità di garantire elevati standard di sicurezza in corrispondenza delle intersezioni. Pertanto anche la realizzazione delle sistemazioni a verde delle rotatorie deve tener conto di queste necessità. Il centro danese per il traffico, trasporti ed infrastrutture (conosciuto come CROW) ha prodotto delle linee guida per assicurare la sicurezza nelle rotatorie. Concordemente con le linee guida del CROW il paesaggio al centro della rotatoria dovrebbe essere realizzato in modo che non sia visibile la parte opposta. In questo modo l’attenzione degli automobilisti e degli altri utilizzatori della strada sarà attirata dalla presenza fisica dell’isola centrale. Per questa ragione l’isola centrale dovrebbe essere costruita usando un cumulo di terra che degrada dal centro verso il perimetro della rotatoria. La stessa funzione del cumulo di terra può essere svolta parzialmente o interamente dalla collocazione della vegetazione, purchè la stessa consenta di evitare la visione del lato opposto della strada. In ogni caso gli utilizzatori della strada debbono poter avere una sufficiente visibilità nelle immediate vicinanze della rotatoria.

 

I paesaggi delle rotatorie
Le rotatorie possono assumere una diverso allestimento paesaggistico in relazione alla loro collocazione sul territorio. Si riassumono di seguito le tipologie più frequenti.

Rotatorie delle zone centrali. La caratteristica fondamentale di tali realizzazioni riguarda l’aspetto generale dell’insieme che deve essere particolarmente interessante ed  attraente. Per queste localizzazioni si ricorre anche all’ uso di materiali molto gradevoli o tipici di quella particolare città. Queste rotatorie richiedono in genere una elevata manutenzione.

 

Rotatorie delle strade di accesso o in zone residenziali. Anche per queste localizzazioni è molto importante che l’allestimento del verde della rotatoria contribuisca a caratterizzare l’identità della zona. In genere la manutenzione è meno elevata che nelle zone centrali. E’ interessante esaminare ad esempio il caso della Borgogna, regione vitivinicola di eccellenza della Francia e la serie infinita di rotatorie che celebrano la vite ed il vino all’ingresso delle città e dei paesi.

 

Rotatorie della grande viabilità e delle periferie della città. Queste rotatorie sono di solito localizzate su strade di circonvallazione o in quelle che entrano nella città o nel paese. Per queste realizzazioni la manutenzione dovrebbe essere portata al minimo, utilizzando materiali d’impianto rustici scelti tra quelli che possono sopravvivere senza una particolare cura del manutentore.

 

Le tecniche costruttive
Le tecniche costruttive impiegate per la sistemazione a verde delle rotatorie risultano molto determinanti per la crescita e lo sviluppo della vegetazione e per la gestione della manutenzione delle stesse. I fattori critici più ricorrenti sono in genere rappresentati dalle disponibilità idriche e dal controllo delle specie indesiderate. Per questo motivo assumono un ruolo determinante le scelte dei substrati di coltivazione e dei materiali pacciamanti. La corretta gestione di tali problematiche consente di garantire la sostenibilità in senso ambientale ed economico degli interventi di inverdimento delle rotatorie. La risorsa idrica rappresenta in ogni caso il fattore principale, tanto che possiamo parlare di:
1) tecniche di sistemazione di rotatorie irrigate artificialmente. Si tratta di rotatorie che possono essere irrigate grazie alla presenza di impianti irrigui appositamente realizzati e collegati alla rete idrica o a sistemi di accumulo. Le tecniche costruttive sono quelle tipiche delle sistemazioni a giardino.
2) tecniche di sistemazione di rotatorie irrigate naturalmente (o al massimo con irrigazione di soccorso). In questo caso l’irrigazione avviene con le sole precipitazioni atmosferiche. E’ evidente che la scelta dei substrati, delle pacciamature e delle specie adatte a tali condizioni risulta particolarmente importante per la riuscita delle sistemazioni a verde. Le tecniche costruttive adottano alcune tecnologie adottate per la costruzione dei “tetti verdi”.

 

Si presentano due esempi:
1) Aiuola su substrato di terreno di coltivo e impiego di specie xerofite, tipologia B;
2) Aiuola sperimentale su substrato di materassini di Igroperlite® e impiego di specie xerofite, tipologia B – Fase di posa e dopo alcuni mesi.

 

Vantaggi dello strato di Igroperlite®:
– elevato accumulo idrico;
– alta presenza di ossigeno;
– capacità di trattenere i fertilizzanti;
– potere drenante;
– alto potere filtrante;
– stabile nel tempo.

 

Vantaggi dello strato di copertura in ghiaia:
– rallenta l’evaporazione degli strati inferiori;
– protegge dall’azione del vento e dilavamento;
– ha effetto pacciamante contro le infestanti.

 

Vantaggi nell’uso di vegetazione xerofita
– ridotte esigenze nutrizionali;
– resistenza agli stress idrici e termici.

 

Il sistema Perliround™: caratteristiche e prestazioni
Perliround, la nuova soluzione per realizzare rotonde stradali e aiuole spartitraffico inverdite, nasce dall’esperienza ventennale maturata dal Sistema Perligarden® nelle coperture a verde pensile.
Perliround utilizza componenti già ampiamente sperimentati nelle soluzioni a verde pensile Perliroof®, che consentono la realizzazione di rotonde e aiuole attrezzate con vegetazioni autoctone di varia natura (estensive a bassa manutenzione ed intensive). Le stratigrafie possono essere applicate sia su terreno permeabile sia su suolo impermeabile (terreno sigillato o asfalto-bituminoso). Per realizzare rotonde su superfici in precedenza sigillate con asfaltature, calcestruzzo o altro, è possibile non effettuare smantellamenti delle stesse e realizzare il profilo delle rotonde con semplici operazioni di riempimento con materiali drenanti tradizionali (misto sabbia-ghiaia, aggregati naturali, ecc) oppure con strati variabili di sacchi Igroperlite®. La soluzione base prevede uno strato di Igroperlite®., di spessore medio di 10 – 15 cm e uno di substrato Agriterram® in spessori da 5 a 50 cm, variabili in funzione delle specie vegetali adottate. I materassini Igroperlite®. diffondono l’umidità in maniera omogenea conferendo al verde un aspetto uniforme, garantiscono una migliore sostenibilità idrica riducendo le necessità d’ irrigazione ed inoltre sono leggeri e facili da posare. I substrati Agriterram®, infine, grazie alle loro caratteristiche chimico-fisiche ed all’assenza di semi infestanti, garantiscono alla vegetazione uno sviluppo ottimale e limitano al minimo le operazioni di manutenzione.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico