O.M. Ungers, Progetti Programmatici in mostra al PoliMI

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Inaugura oggi, nello Spazio Mostre Archivi Storici del Politecnico di Milano, la mostra Progetti Programmatici, la seconda di tre mostre che gli Archivi Storici del Politecnico di Milano in collaborazione con l’Ungers Archiv für Architekturwissenschaft di Colonia dedicano all’opera architettonica di O.M. Ungers (la prima, O.M. Ungers: prime case, si è tenuta nel 2015, mentre l’ultima, Progetti per la città, è prevista per il 2019). Grazie al prestito e all’esposizione di modelli, disegni, fotografie, pubblicazioni e documenti originali di proprietà della Fondazione Ungers, questo secondo appuntamento vuole richiamare l’attenzione su un ulteriore momento della ricerca dell’architetto tedesco, sottolineando l’interesse che tale ricerca ha suscitato anche tra i principali protagonisti del dibattito italiano.

Intorno al 1965 Ungers partecipa a diversi concorsi, proponendo una serie di progetti dal carattere fortemente programmatico: sono progetti che indagano la natura concettuale della forma architettonica, sviluppando in modo paradigmatico concetti morfologici di base, come la trasformazione o l’assemblaggio. Il purismo della rappresentazione grafica di questi progetti sottolinea ulteriormente questo carattere: l’uso dell’assonometria a 45° eseguita sempre con lo stesso tipo di linea, con il suo alto livello di astrazione, supporta la qualità concettuale dei progetti ed evidenzia il carattere delle forme architettoniche come pure composizioni dialettiche di volumi e spazi.

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“Sono progetti che emergono in un momento di transizione, nella fase finale del Movimento moderno, e propongono un nuovo modo di intendere l’architettura. Con la loro attenzione per il luogo e la storia e con la loro poesia razionale, basata su principi come la molteplicità e la metamorfosi sottolineano – contro le logiche della standardizzazione schematica e del funzionalismo riduttivo di questi anni – l’autonomia dell’architettura e il significato della forma, annunciando in questo modo questioni principali del discorso sull’architettura nei seguenti anni, questioni che appaiono per esempio nei testi chiave di Robert Venturi e Aldo Rossi del 1966″ spiega il curatore Stefan Vieths.

La mostra, che resterà aperta fino al prossimo 29 settembre, si concentra in particolare su tre opere chiave di questo momento della produzione di O.M. Ungers e della sua ricerca morfologica, il Studentenwohnheim Enschede del 1964, la Deutsche Botschaft beim Heiligen Stuhl Rom del 1965 e il Museum Preußischer Kulturbesitz Berlin, sempre del 1965.

Ungers PoliMI cartolina

Scheda evento

evento|event O. M. Ungers. Progetti Programmatici
a cura di|curated by Stefan Vieths
dove|where

Spazio Mostre Archivi Storici
ASAB Politecnico di Milano
Campus Bovisa Candiani
Edificio B1
via Candiani 72, Milano
Tel (+39) 02 23995703
archivio@polimi.it

quando|when dal 5 luglio 2017 al 29 settembre 2017
inaugurazione|opening mercoledì 5 luglio 2017, ore 12:00
orari|hours

dal lunedì al venerdì
dalle 9:30 alle 17:00

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