Una struttura interamente dedicata al benessere e al relax

A Monza, per idea e volontà di una singolare signora monzese, si è concretizzato il sogno di realizzare Toi Même, una struttura interamente dedicata al benessere e al relax. L’entusiasmo nell’assunzione di tale incarico, da parte dello Studio di Progettazione degli architetti Monica Patrini e Paolo Monga nella veste di progettisti e direttori dei lavori, è stato speciale e irripetibile.
La sfida maggiore è stata quella di realizzare al meglio quel sogno, nell’intento di aggiungere un tassello importante a una città di così alto valore storico e artistico.
Il progetto è partito innanzitutto dal concetto di “wellness” inteso come benessere, come ricerca della bellezza cui deve tendere ciascuno di noi per raggiungere, attraverso un impegno quotidiano, l’equilibrio dentro e fuori di sé. Possiamo tenere alla parete una cosa bella e compiacerci di possederla, ma è una situazione ben diversa quella in cui la bellezza entra dentro di noi e ne prende possesso; queste due forme di possesso non sono però contrapposte: può darsi benissimo che la strada migliore per il possesso interiore sia il possesso esteriore, ma poiché le due cose sono tanto diverse fra loro, sarebbe un peccato confondere il possesso materiale con quello spirituale.
L’incontro corretto con la bellezza è stato perciò inteso in termini di “fusione”, permettendo alla bellezza di entrare in ognuno di noi per prenderne il dominio, spingendoci nella direzione dell’equilibrio e del benessere. Tanti potevano essere i modi per iniziare questo cammino: uno passava attraverso i luoghi, intesi come spazi architettonici, dove l’incontro con la bellezza e l’armonia ci dà facoltà di ascoltare la voce dell’anima, nella ricerca della perfezione di noi.
Ecco così che lo spazio-contenitore ha permesso di soffermarsi in silenzio su ciò che si vede e ode, abbandonandosi all’ascolto dell’anima; le parole sembrano tutte inadeguate e indelicate per spiegare tale momento. L’abbandono all’esperienza del bello non può che donare armonia e pace, ed è quello che gli architetti Monica Patrini e Paolo Monga hanno ricercato nel progetto Toi Même.
A convergere verso tale obiettivo sono entrati in gioco aspetti legati alla tradizione, al rispetto delle regole della bioarchitettura e del valore spirituale del luogo; tali elementi sono così diventati i pilastri fondamentali dell’intervento.
A Monza poi, il contesto del Santuario delle Grazie Vecchie, articolato a ridosso del Parco Regio, è l’angolo spirituale per eccellenza. Ecco perciò che l’influenza benefica del luogo si riflette sul contesto circostante dell’ex comparto Frette, la vecchia filanda monzese, riversandovi armonia e pace. La percezione non è tangibile, tocca i sensi più sottili, ma è un’energia forte che contribuisce al gioco di armonia ed equilibrio.
In fase di progettazione l’attenzione degli architetti è stata rivolta alla conservazione della struttura originaria della vecchia filanda: i mattoni a vista delle pareti e la copertura lignea originaria a capriate sono state restaurate e valorizzate. Tali elementi sono stati poi accostati a nuovi interventi: finiture moderne di arredi in legno zebrano, tessuti in fibre naturali utilizzati nei tendaggi e nei “morbidi vestiti” posti sui tiranti strutturali in ferro, rivestimenti in pelle ecologica, marmi e gres impiegati nelle pavimentazioni e nei rivestimenti, tutti elementi che concorrono a creare ambienti funzionali e insieme estremamente raffinati, ambienti, appunto, in stile Toi Même.

 

di Valentina Pilenga

Nell’immagine, l’hammam

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