Una sedia è ergonomica se…

Il 20 ottobre si è concluso nell’istituto di San Giovanni al Natisone (Ud) il meeting internazionale per la definizione della normativa ISO che stabilisce i parametri universali per testare le sedie da lavoro.
Quali sono i parametri per definire l’ergonomia di una sedia da ufficio? Quali metodi e strumentazioni devono essere utilizzati a livello internazionale per testare la comodità di una sedia da lavoro?
Sono le domande a cui risponde il progetto di norma ISO internazionale giunto alle sue battute finali nella sede del Catas, il più grande istituto italiano per ricerca e prove nel settore legno-arredo. A San Giovanni al Natisone (Udine) si è concluso, infatti, il meeting internazionale per la definizione della norma ISO, che unificherà a livello mondiale il metodo di determinazione delle dimensioni delle sedie da lavoro per ufficio.
Il gruppo di lavoro che ha preso parte all’ambizioso progetto è formato da tecnici di laboratorio provenienti da 10 Paesi: Italia, USA, Norvegia, Svezia, Germania, Francia, Inghilterra, Canada, Olanda, Danimarca. Si tratta di esperti volontari che contribuiscono alla stesura di norme tecniche internazionali, ciascuno portando l’esperienza e rappresentando gli interessi della propria nazione di appartenenza. I tecnici del Catas, il direttore Andrea Giavon e il responsabile del reparto mobili, Paolo Balutto, hanno rappresentato la voce dei tecnici italiani all’interno del gruppo, dimostrando ancora una volta il ruolo chiave giocato dal Catas, per competenza ed esperienza.
Il progetto per una normativa ISO internazionale è iniziato nel settembre 2001, nella sede del Catas e si è chiuso, dopo 8 anni, nella medesima sede con la revisione definitiva del documento. Il testo normativo verrà ora inviato al comitato tecnico internazionale “Mobili” che lo sottoporrà a indagine pubblica, ovvero richiederà l’approvazione di tutti gli stati facenti parte dell’ISO (si tratta di una rete di 162 Paesi mondiali che formano il più vasto ente di sviluppo e pubblicazione di norme internazionali, www.iso.org).

I contenuti del documento: quando una sedia è ergonomica?
Il documento stabilirà a livello mondiale quali sono i parametri dimensionali più importanti per la corretta progettazione di una sedia girevole da lavoro per ufficio e indicherà quale metodo e strumentazione devono essere utilizzati per la loro determinazione. Lo scopo è fondamentale se si pensa all’incidenza dei problemi legati a una cattiva postura (mal di schiena, lombalgia, gambe gonfie,…) su quanti svolgono un lavoro d’ufficio. Le norme dovranno garantire che la regolazione in altezza della seduta di una poltrona da lavoro consenta sia alla piccola ginnasta di appoggiare i piedi per terra, quando la seduta è regolata al minimo, sia all’ala di pallacanestro di mantenere le cosce parallele al pavimento, quando regolata al massimo.
La norma ha lo scopo di definire tali parametri e fornire un metodo univoco per la loro misura garantendo così che una sedia da lavoro risulti comoda non solo al lavoratore “medio”, ma anche a chi ha dimensioni eccezionali. I limiti entro cui le dimensioni dovranno essere comprese per poter definire una sedia “ergonomica” saranno poi specificati con normative che preservino le differenze antropometriche tra popolazioni;  per esempio la corporatura media di un soggetto americano è diversa da un europeo, pertanto una poltrona per ufficio venduta in America dovrà essere più ampia di una poltrona europea, per poter contenere fisici più robusti.
Fino ad ora Europa, Stati Uniti e altri Paesi hanno utilizzato non solo requisiti diversi ma anche metodi di misura diversi. L’unificazione dei punti di misura e dei metodi renderà da un lato più agevole il lavoro dei progettisti, ma soprattutto porterà la comunità internazionale ad operare allo stesso livello di attenzione su un aspetto importante dell’ergonomia quale la postura seduta di chi lavora in ufficio.
In quest’ambito Catas effettua ogni anno prove su 100 sedie da ufficio per 135 aziende italiane ed estere.

Cinque sedie in viaggio per L’Europa
Cinque sedie per ufficio sono partite da San Giovanni al Natisone per un tour che le porterà attraverso tutta l’Europa nei laboratori che effettuano i rilievi dimensionali.
Il progetto è promosso dal Catas che, nell’ambito della ricerca sulle dimensioni delle sedie per ufficio, intende mettere a confronto i laboratori per valutare quanto affidabili siano le misure effettuate da ciascuno di essi. L’obiettivo è quello di allineare tra loro i vari laboratori europei e consentire, in ultima analisi, di far circolare più facilmente la merce all’interno della Comunità Europea, uniformando gli standard di controllo.

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