Una facciata in acciaio: la verticalità dell’Hearst Building a New York

Un atrio alto sei piani: l’elemento di connessione fra l’edificio del 1928 e la nuova torre di 180 metri. È il grande cuore di uno dei primi green building di New York.
L’edificio Art Deco, alla base, è opera dell’architetto Joseph Urban; sopra, la torre “sfaccetta” di quarantasei piani progettata dallo studio Foster & Partners. Tutto questo a Manhattan, dal 1996.

La torre, con struttura portante in calcestruzzo, presenta un involucro esterno a effetto concavo-convesso, ottenuto tramite la particolare maglia triangolare in acciaio a “diagrid”, soluzione strutturale che ha consentito, eliminando le colonne laterali, di formare elementi a “becco d’uccello” in corrispondenza degli angoli. Duemila tonnellate di acciaio in meno rispetto a una soluzione standard, una notevole riduzione del peso sulle fondazioni dell’edificio, il 90% della struttura in acciaio in acciaio riciclato. Le componenti concorrono al contenimento dei consumi energetici e dell’impatto ambientale: per questo l’Hearst Building è il primo edificio di New York, nel settore terziario, ad aver ottenuto il certificato della Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) a livello Gold, certificato messo a punto dalla massima autorità americana nei settori della progettazione e della costruzione.

La facciata a cellule con tecnologia a prova di bomba (bomb blast) contro gli attentati esplosivi è realizzata da Permasteelisa USA. Il sistema adottato è studiato per attutire il passaggio dell’onda d’urto attraverso i diversi strati dell’involucro (montanti, traversi, cellule, staffe e vetri) e per assorbire gradualmente l’energia dissipata. Le cellule dell’involucro sono classificabili in quattro tipologie: facciata piana, “a becco d’uccello”, “clerestory facade”, lobby skylight di raccordo con l’edificio storico. Le cellule hanno forma rettangolare, altezza pari all’interpiano (4115×1524 millimetri) e telaio in alluminio realizzato con profilati estrusi da Metra su progetto, con diversi tipi di vetrocamera, in funzione della tipologia di facciata, tutti con lastra esterna Design Glass Wolfen e “High performance Low-E coating” SN 63/32. A queste tipologie di cellule se ne aggiungono altre tre, ibride: con rivestimenti opachi in lamiera di alluminio, con griglie di ventilazione ai piani meccanici, di chiusura della parte alta dell’edificio.

L’isolamento è garantito da un pannello sandwich installato direttamente in stabilimento (105 millimetri di spessore), composto da una lamiera in alluminio verniciato (3 millimetri), da uno strato in lana di roccia (100) e lamiera in acciaio zincato con funzione di barriera al vapore. La trasmittanza termica media di tale sistema di facciata è di U=2,02 W/m²K. Nelle zone con facciata “a becco d’uccello” sono state utilizzate cellule prefabbricate di diverso tipo e con dimensioni maggiori rispetto a quelle standard, sulla base della diversa inclinazione (verso l’interno e l’esterno) e geometria dell’edificio. Il sistema adottato, composto da cellule spandrel con funzione di travette portanti delle cellule vision di facciata, consente di ridurre le dimensioni delle cellule stesse e di facilitarne la posa in opera.

A completamento, un sofisticato sistema di tende a rullo. I montanti verticali in alluminio sono stati estrusi con un canale guida laterale, lungo il quale scorre l’asta inferiore della tenda che tiene in tensione il tessuto. Il movimento di scorrimento avviene dall’alto verso il basso, e viceversa, per assecondare le varie forme in facciata, dovute alla presenza dei rombi in acciaio inox e al loro diverso orientamento.

 

SCHEDA PROGETTO


Progettista: Foster + Partners, Londra (UK)
Serramentista: Permasteelisa Cladding Technologies, Windsor Connecticut (USA)
Committente: Hearst Corporation, New York (USA)
Profilati alluminio: estrusi su progetto speciale da Metra s.p.a. (Italia)
Finitura: Verniciato RAL 7021 grigio scuro, ossidato A1C

Per approfondire l’argomento si veda il n. 22 della rivista Urban Design.

 

Ulteriori approfondimenti sul tema “VERTICALE” sono contenuti nella e-zine n. 16 , scaricabile gratuitamente dal sito

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