Un ponte olimpico, San Shan Bridge di penda architecture & design

Il progetto di penda architecture & design, studio di architettura con base a Pechino e Vienna diretto dagli architetti Chris Precht e Dayong Sun, per il ponte San Shan sul fiume Gui, Pechino, propone una struttura inusuale e scultorea il cui concept formale nasce dal simbolo delle Olimpiadi e il cui andamento ondulatorio si integra con le montagne circostanti.

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Se approvato, il progetto farà parte di una serie di infrastrutture in vista delle Olimpiadi invernali di Pechino del 2022. Il ponte costituirà una nuova porta di accesso alla città di Pechino, collegandola alle valli del nord, e servirà anche ai visitatori di Beijing Horticultural Expo, che si terrà nel 2019 nei pressi del sito proposto per la costruzione della nuova infrastruttura.

Il concept deriva dal simbolo olimpico, ed è ispirato all’intreccio dei cinque anelli per celebrare l’evento sportivo e per creare una forma evocativa nel paesaggio montuoso. Gli archi, posizionati in una sequenza che forma una struttura precompressa a doppia elica, si sostengono l’un l’altro nella parte inferiore e nella parte superiore dell’elica, a formare sei anelli sovrapposti; la struttura è stata messa a punto da ARUP per offrire le migliori prestazioni strutturali possibili. La traduzione del nome del ponte (San Shan) è “tre montagne”, a descrivere la forma della struttura vista di lato, con i suoi tre archi dalla forma scultorea e dinamica che si staglia nel paesaggio.

La piattaforma del ponte, della lunghezza di 452 metri, è supportata dalla struttura a doppia elica formata dalle tre strutture in acciaio ad arco, con una campata massima di 95 metri, che si intersecano sopra e sotto la superficie stradale. Il ponte è sospeso con cavi di acciaio ad alta resistenza, che creano una sorta di pattern ad onda e circondano la struttura. La struttura è stata progettata per essere il più sottile possibile, consentendo di utilizzare una quantità di acciaio fino a cinque volte inferiore rispetto ad una struttura convenzionale. Sul ponte, quattro corsie per i veicoli sono separate dai percorsi pedonali utilizzando una striscia di verde lungo entrambi i lati, creando una barriera visiva e uditiva tra l’area carrabile e quelle pedonali e ciclabili.

La realizzazione del ponte, che collegherà Pechino con il distretto di Zhangjiakou, a nord-ovest della città, dove avrà luogo la maggior parte degli eventi olimpici, è prevista in concomitanza con l’apertura dei Giochi, ma l’idea è di inaugurare il ponte nel 2019, quando si terrà il Beijing Horticultural Expo. L’area adiacente al ponte sarà oggetto di un intervento finalizzato alla realizzazione di un distretto ricreativo, per turisti e residenti, e alla creazione di uno spazio pubblico di collegamento per un più ampio masterplan di espansione della città di Pechino, integrando nuovi territori nel tessuto urbano della capitale. Progetti di architetti di fama internazionale sono in via di sviluppo per trasformare l’area in un hub espositivo.

Per ulteriori informazioni
www.home-of-penda.com

 

Nell’immagine di apertura, vista laterale del ponte. © penda architecture & design

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