Un orto urbano social, interattivo e sostenibile: St Horto

È stato presentato per la prima volta alla Maker Faire Roma St Horto, progettato da Francesco Lipari e Vanessa Todaro (OFL Architecture) e Federico Giacomarra, il primo prototipo di orto interattivo che crea una perfetta sinergia fra architettura, natura, musica e tecnologie social.
All’interno di trentuno vasche triangolari si alternano spazi per la coltivazione, arpe sonore, sedute per il ristoro e illuminazione interattiva.

 

Gli spazi asimmetrici ma proporzionati, irregolari ed armonici creano delle prospettive tattili, olfattive e visive insolite concepite per favorire un’esperienza sensoriale completa.
All’interno di St Horto ci si immerge in uno spazio energico caratterizzato da una successione di triangolazioni piene e vuote che si susseguono secondo un percorso con funzioni soprattutto didattiche.

 

Il progetto sonoro di St Horto si innesta anch’esso nella complessiva idea di organicità. Una musica composta dal compositore Vincenzo Core è generata in tempo reale dal calcolatore a partire da una melodia soltanto, trattata automaticamente secondo principi omeotetici. Non ci sono timbri campionati, tutti i suoni sono prodotti in real time mediante sintesi sottrattiva e sintesi per modelli fisici.
La musica è poi modulata in tempo reale da variabili ambientali captate da una stazione meteo installata nell’orto: le variazioni di velocità del vento creano addensamenti di eventi sonori, la temperatura influenza la scelta dei timbri associati a ogni voce secondo generici codici semantici di suono “caldo” e “freddo”, l’umidità modifica il timbro generale bagnando il suono con echi e riverberi.
La melodia aleggia frammentaria, è sottesa alla musica, si rende palese solo in un caso: con l’intervento umano. Nell’orto sono infatti installate delle fioriere sormontate da arpe sonore con annessi sensori in grado di rilevare il tocco, presenti anche su alcuni ortaggi.

 

Altra caratteristica di St Horto è la sua integrazione con il mondo del “web degli oggetti”. Prendendo spunto da altri progetti relativi ai giardini dotati di sensistica e grazie all’esperienza diretta di Alberto Serra, ideatore di Jardimpu, si è pensato di installare una tecnologia in grado di permettere il monitoraggio live delle piante e la gestione dell’irrigazione in maniera “social” grazie al collegamento di Twitter con Paraimpu, il social tool per l’internet degli oggetti.
È possibile infatti attivare l’irrigazione attraverso dei messaggi Twitter definiti a priori, inviati da chiunque voglia contribuire alla gestione del giardino online.
Gli strumenti impiegati sono: Sensori ambientali per la misura dell’umidità del terreno, temperatura, umidità aria, luce, elettrovalvole e irrigatori, Arduino e diversi strumenti elettronici programmabili, Webcam per il monitoraggio via web Paraimpu.

 

Il progetto St Horto, coniuga al suo interno quattro fattori inscindibili fra loro: funzionalità, estetica, produzione e didattica. La produzione è fondamentale nei layout progettati e la superficie utile per la coltivazione varia in base alla sua configurazione in diversi contesti.
La coltivazione e la progettazione degli spazi, separati fra loro, risultano agevoli sia da un punto di vista ergonomico (altezza e profondità idonee alle operazioni colturali) che a livello didattico/divulgativo perché pensati anche a misura di bambino, il quale, potrà osservare in maniera semplice l’orto e le interazioni in esso presenti.


SCHEDA PROGETTO
St Horto


Committente
Maker Faire Rome


Localizzazione
Roma


Architettura e Landscape
Francesco Lipari, Vanessa Todaro | OFL Architecture
e Federico Giacomarra


Team di progetto
Mitchell Joachim (Terreform One), Nicola Corona (Agronomo), Alberto Serra (Tecnologie Informatiche), Vincenzo Core (Compositore), Domenico Canzoniero (Titolare ndb), Marco Pesoli (Tecnico del suono), Felice Allievi (Strutturista)


Superficie
140 mq


Cronologia
progettazione: 2012
realizzazione: 2013


Per ulteriori informazioni
www.sthorto.tumblr.com

www.oflstudio.com

www.federicogiacomarra.com

 

Nell’immagine, vista del prototipo di St Horto realizzato in occasione della Maker Faire Roma. Foto © Anotherstudio

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