Tutela Patrimonio Beni Culturali, dove finiscono i 300 milioni approvati? Regioni e settori

Un programma triennale di 241 interventi per il restauro, la manutenzione, la messa in sicurezza e tutela patrimonio beni culturali italiani: dall’inizio dell’anno nuovo il Mibact ha messo a punto l’elenco delle opere da finanziare con i fondi previsti dalla Legge di Stabilità 2015 per interventi di conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Per ogni anno si tratta di 100 milioni, per una programmazione di lavori che dovrà svolgersi (secondo programma..) nel triennio 2016-2018. In totale 300 milioni.

Il Ministro Dario Franceschini ha approvato il programma triennale degli investimenti per il patrimonio. Risorse nuove e immediatamente disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio superiore dei beni culturali, tengono conto delle esigenze e delle segnalazioni venute dai territori e contribuiranno al rilancio dell’economia.

Ricapitoliamo a questo punto la distribuzione dei fondi. Gli interventi più corposi saranno nel Lazio (principalmente Roma): nell’arco del triennio arriveranno più di 68,4 milioni di euro per la realizzazione di 59 interventi.

Poi gli investimenti previsti in Toscana (20,5 milioni per 20 interventi), Emilia Romagna (14,4 per 12 lavori), Sardegna (13,2), Veneto (13), Lombardia (11,9) e Piemonte (11,4).

Passiamo ai macro settori di intervento. Prevalgono i lavori sul Patrimonio artistico (58,4 milioni), sui Musei (53,7) e sui Beni Archeologici (36,7) seguiti da Archivi e Biblioteche (con 24,7 e 22 milioni ciascuno).

Tra l’altro è notizia di ieri che il 2015 è stato, secondo le dichiarazioni del Ministro Franceschini, un anno d’oro per i musei italiani. Circa 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura statali generando incassi per circa 155 milioni che torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà. È un record per i musei italiani e anche rispetto al 2014. La crescita dei visitatori e degli incassi è significativa: +6% i visitatori (pari a circa +2,5milioni); +14% gli incassi (pari a circa +20milioni€); +4% gli ingressi gratuiti (pari a circa +900mila). E non siamo in presenza di una tendenza internazionale.

Tornando a bomba sugli interventi di restauro, dopo i 360 milioni per il Sud del Pon Cultura destinati agli interventi di tutela nelle 5 regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), arrivano quindi altri 300 milioni di euro per la tutela del patrimonio culturale che serviranno anche a rafforzare i sistemi e le misure di sicurezza dei musei italiani e a cofinanziare i progetti che si avvarranno dell’ ArtBonus. Parte rilevante del programma sono infatti i 50 milioni per i sistemi di allarme e videosorveglianza dei luoghi della cultura nazionali e i 45 milioni per il cofinanziamento dei progetti che si avvalgono del credito d’imposta del 65% previsto dall’Art Bonus.

Franceschini ha dichiarato anche che si tratta di un investimento che conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale. “Dall’arte all’archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c’è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo”.

A cura di Enrico patti

Tutela del patrimonio architettonico

Tutela del patrimonio architettonico


N. Mordà, P. Boati , 2015, Maggioli Editore

La circolare del 30/4/2015, n. 15 riporta “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione
del rischio sismico” ed ha il dichiarato scopo di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza
sulla gestione del patrimonio...


5,93 € 5,04 € Acquista

su www.maggiolieditore.it


Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico