Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese. In mostra i 110 progetti elaborati dagli studenti

All’Accademia di architettura di Mendrisio i diplomandi elaborano progetti confrontandosi con un unico territorio, comune a tutti e ogni anno diverso, al fine di acquisire una conoscenza più profonda della realtà di volta in volta esaminata e di disporre di un centinaio di proposte dalla piccola alla grande scala. Dopo le città di Padova (2005), Venezia (2006), Olten (2007), la cosiddetta Città Ticino e la nuova linea ferroviaria dell’AlpTransit (2008), e Losanna (2009), territorio di analisi e riflessione per i giovani studenti dell’ateneo ticinese è Varese, che riceve in dono 110 proposte. I siti per i quali gli studenti hanno elaborato i loro progetti sono stati individuati con il supporto degli amministratori e dei tecnici del comune: il Lago di Varese, le Stazioni ferroviarie, le ex Industrie aeronautiche Aermacchi, Piazza Repubblica, il Cimitero di Belforte, Palazzo Estense e Piazzale Staffora.
In mostra modelli grandi e piccoli, disegni e foto che daranno vita a una Varese immaginata e affascinante. Il risultato non è una semplice sommatoria di tanti lavori individuali, ma un patrimonio di proposte, chiavi di lettura, visioni architettoniche e urbane: in altre parole una città diversa, una città trasformata da 110 progetti. Per chi crede nel fatto architettonico, la città disegnata dai giovani neo-architetti con audacia, ottimismo e freschezza rappresenta un’occasione straordinaria.
Il 12 gennaio scorso si è tenuta la conferenza stampa presso lo spazio museale di Villa Baragiola che ha introdotto l’inaugurazione della mostra.

 

Con la mostra a Villa Baragiola termina un percorso che ha visto la nostra città protagonista e tema centrale di un fermento progettuale che mi auguro possa sfociare in una serie di atti concreti volti a elevare il livello architettonico e la qualità della vita urbana”. È il commento di Laura Gianetti, presidente dell’Ordine varesino degli architetti, sulla rassegna che da giovedì 13 espone i progetti di diploma dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

 

Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese, centro e periferia (questo il titolo del ciclo di elaborazioni progettuali) si conclude così lasciando in dono visioni e ipotesi che offrono una nuova chiave di lettura di aree topiche quali la zona dell’ex Aermacchi, piazza della Repubblica, le due stazioni ferroviarie, il lago di Varese, ecc. “Trasformazioni e rivisitazioni certamente non facili – conferma Laura Gianetti, presidente dell’Ordine degli Architetti varesino – che hanno tuttavia il pregio di suggerire una città diversa, innovativa, sicuramente più stimolante e interessante ma che, soprattutto, hanno saputo focalizzare l’attenzione dei cittadini sulla propria città aprendo un dibattito che languiva da lungo tempo”.
Questo laboratorio di idee è stato accompagnato da un ciclo di conferenze – realizzato anche con il contributo e l’appoggio dell’Ordine degli Architetti di Varese – che ha visto i docenti ticinesi esporre i vari progetti, con gli interventi finali di Valentin Bearth e Mario Botta, rispettivamente direttore e cofondatore dell’Accademia”.

 

SCHEDA EVENTO

Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese, centro e periferia

 

Luogo
Spazio Museale Villa Baragiola
Via Caracciolo 46
Varese

Periodo
13 gennaio – 20 febbraio 2011

Orari
da martedì a domenica
ore 10.00-12.30 | 15.00 – 18.30
ingresso gratuito

 

Per informazioni

Spazio Museale Villa Baragiola
Via Caracciolo 46, Varese
www.comune.varese.it

 

Accademia di architettura di Mendrisio
Università della Svizzera italiana
tel. +41 (0) 58 666 5000
www.arc.usi.ch

 

Ufficio Stampa
Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Varese
Patrizia Kopsch
366 4883395
kappaesseci@alice.it
www.ordinearchitettivarese.it

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