Tra product design e architettura: Patricia Urquiola e il blurring boundaries a Cersaie 2011

Dalla laurea con Achille Castiglioni agli insegnamenti di Bruno Munari, da Milano a Parigi, dal “soggiorno modificabile” con Moroso al MoMA di NY: Patricia Urquiola al Cersaie 2011. “Blurring boundaries. Interconnesioni tra progetto di product design e architettura. Confini culturali tra integrazione, sovrapposizione e rispetto identitario” sarà il tema della sua “lesson”. Vi proponiamo una galleria di immagini di alcuni lavori di Patricia Urquiola.

 

Come annunciato nei giorni scorsi, la designer spagnola interverrà all’edizione 2011 all’insegna dei blurring boundaries, dove si fondono architettura e arte, identità e design. Urquiola ha lavorato fianco a fianco con i grandi maestri del design italiano, la sua esperienza e la sua capacità sono innegabili. Incontrandola potremo rendercene conto. Patricia Urquiola arriverà a Cersaie mercoledì 21 settembre alle ore 10.00. “Blurring boundaries. Interconnesioni tra progetto di product design e architettura. Confini culturali tra integrazione, sovrapposizione e rispetto identitario” il titolo del suo intervento.

Obiettivo del suo lavoro: coniugare bellezza e comfort. Tra i propri maestri conta alcuni grandi nomi del design industriale italiano, da Achille Castiglioni a Vico Magistretti

 

Breve nota bio

Nata a Oviedo, nelle Asturie, frequenta la facoltà di architettura al Politecnico di Madrid e, successivamente, il Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1989 con Achille Castiglioni. Da allora Patricia Urquiola vive e lavora a Milano, dove si forma professionalmente a partire dagli insegnamenti di Bruno Munari, tra i padri della scuola milanese. Dal 1990 al 1992 è assistente di Eugenio Bettinelli e di Achille Castiglioni al corso di design industriale del Politecnico di Milano e all’E.N.S.C.I. di Parigi. 
Nel 1991 inizia a lavorare per l’ufficio Sviluppo del prodotto di Maddalena De Padova, diventandone presto la responsabile. Qui incontra Vico Magistretti, con cui più tardi collaborerà. Nel 1998 inizia a lavorare con Moroso, per il quale progetta una nuova concezione del “sedersi” con componenti interscambiabili per un ambiente di soggiorno veramente modificabile. Con i suoi prodotti, tende a creare ambienti che infondano una sensazione di intimità e comfort e invitino allo stare insieme.
Nel 2001 apre a Milano un proprio studio di progettazione dove si occupa di design, allestimenti e architettura. Come designer collabora con decine di aziende, tra cui Agape, Alessi, B&B Italia, Driade, Flos, Foscarini, Kartell, Molteni, Rosenthal. Alcuni dei suoi prodotti sono esposti nelle collezioni permanenti del MoMA di New York e di altri musei. 

Tra i suoi progetti più recenti: 

– il Mandarin Oriental Hotel a Barcellona;

– il W Resort & Spa a Vieques (Porto Rico);

– i negozi di Gianvito Rossi;

– gli showroom di Flos e Moroso a Londra;

– l’allestimento generale del Padiglione Spadolini a Pitti Uomo 2010, a Firenze.

 

È stata premiata Designer of the Year dalle riviste Wallpaper e Elle Deco, e Designer of the Decennium 2000-2010 dalle riviste tedesche Home e Häuser. Ha ricevuto, inoltre, il Red Dot Award e il Chicago Athenaeum Good Design Awards. Mostre personali sul suo lavoro sono state esposte nei musei di tutto il mondo.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico