Together, Lina Bo Bardi e il suo contibuto nel campo del progetto

Inaugura il prossimo 4 settembre 2014 a Triennale Design Museum la mostra Lina Bo Bardi: Together, a cura di Noemí Blager, una reinterpretazione dell’opera di Lina Bo Bardi attraverso il lavoro dell’artista Madelon Vriesendorp, dei film di Tapio Snellman e delle fotografie di Ioana Marinescu. La mostra vuole quindi mettere in evidenza il rilevante contributo di Lina Bo Bardi nel campo del progetto, il metodo, l’attualità delle sue ricerche e l’influenza che anche oggi riescono a esercitare su artisti e progettisti contemporanei.


Lina Bo Bardi (1914-1992) sosteneva che un paese deve costruire la propri identità sulle fondamenta delle proprie radici. Ha esplorato il Brasile per assimilarne e capirne la cultura, soprattutto rispettandone la popolazione e la sua libertà di espressione. L’installazione di Madelon Vriesendorp celebra l’approccio progettuale e culturale di Lina Bo Bardi.


Lina Bo Bardi ha organizzato numerose mostre di arte popolare brasiliana. Voleva che il popolo brasiliano apprezzasse e valorizzasse la propria cultura, individuando un valore estetico e poetico negli oggetti artigianali della vita quotidiana, dagli utensili a figure votive, ex-voto, giocattoli e oggetti fatti con la latta. Vriesendorp ha selezionato oggetti, sia sacri  che quotidiani, dai mercati di Salvador de Bahia e ha organizzato un workshop alla Solar do Unhão con le persone del posto, per la maggior parte bambini, selezionando per l’esposizione alcune delle opere da loro realizzate. Questa esperienza ha ispirato la creazione delle giganti figure Exu, divinità afro-brasiliane, popolari nella folk art, che rappresentano movimento ed equilibrio, e connettono il mondo materiale e spirituale.

 

Due proiezioni di Tapio Snellman esplorano la vita nel SESC Pompéia, centro culturale della Bo Bardi a San Paolo. I film mostrano come lo spazio si trasformi a seconda delle persone che vi si muovono all’interno, delle loro attività, e anche dell’ora del giorno. Una terza proiezione riflessa in una pozza d’acqua, mostra i contenuti della città di San Paolo, la sua vita, i ritmi e la gente.
Tre piccoli schermi sono posizionati nello spazio espositivo. Il primo presenta la sinfonia di materiali, textures e colori che rivelano la presenza umana, il passare del tempo, e il mondo tattile di Lina Bo Bardi. Gli altri due presentano film girati a Salvador de Bahia. Uno esplora l’ispirazione di Lina a partire dall’artigianato, dalla musica, abitudini e stili di vita in questa parte del Brasile. L’altro presenta la Solar do Unhão trasformata da Lina Bo Bardi in spazio per laboratori e in un museo: il luogo che ha ospitato i laboratori condotti da Madelon Vriesendorp.

 

La linea del tempo e il documentario sulla vita di Lina Bo Bardi, realizzato nel 1980, accompagnano l’esposizione sino alla sua parte conclusiva: uno sguardo all’intimo mondo della Casa de Vidro di San Paolo, attualmente sede dell’Instituto Lina Bo e P.M Bardi.
Le fotografie di Ioana Marinescu e il film di Tapio Snellman ricreano l’atmosfera della residenza privata di Lina, mostrando gli oggetti che l’arredavano (dai giocattoli, alle opere d’arte, ai materiali di riciclo), insieme all’esposizione della Bardi’s Bowl Chair, l’iconica poltroncina disegnata da Lina nel 1951 e oggi prodotta per la prima volta da Arper in edizione limitata.


SCHEDA EVENTO
Lina Bo Bardi: Together

a cura di Noemí Blager


Installazione | Madelon Vriesendorp
Film
| Tapio Snellman
Fotografie
della Casa di Vetro | Ioana Marinescu


Luogo
Triennale di Milano
viale Alemagna 6


Periodo
5 settembre – 5 ottobre 2014


Orari
martedì-domenica | 10.30-20.30
giovedì | 10.30-23.00
ingresso libero


La mostra è frutto di una collaborazione tra Arper e Triennale Design Museum


Per ulteriori informazioni
linabobarditogether.com/it
bardisbowlchair.arper.com/it
www.triennale.org

 

Nell’immagine, Bardi’s Bowl Chair

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