The Floating Piers, Christo and Jeanne-Claude sul lago d’Iseo

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Ha inaugurato lo scorso sabato 18 giugno 2016, sulle acque del Lago d’Iseo, The Floating Piers, di Christo e Jeanne-Claude, una passerella pedonale lunga 3 km rivestita di tessuto giallo, che si estende da Peschiera Maraglio e Sulzano a Monte Isola, e poi fino alla minuscola isoletta di San Paolo.

L’installazione è frutto della tenace visione creativa di Christo e Jeanne-Claude. “Jeanne-Claude e io abbiamo realizzato 22 progetti insieme” dice Christo, “ma per altri 37 ci è stato negato il permesso. Alcuni progetti sono stati rifiutati, ma sono rimasti nel nostro cuore e nella nostra mente. È questa la storia di The Floating Piers”.

La prima volta che la coppia propose il progetto di una superficie galleggiante fu nel 1970; si trattava di un pontile gonfiabile sul delta del Río de la Plata a Buenos Aires. Il progetto non venne mai realizzato. Ci riprovarono nel 1995, poco dopo aver completato The Wrapped Reichstag a Berlino, proponendo di installare una serie di pontili galleggianti presso l’isola di Odaiba, nella Baia di Tokyo. Ma per diverse ragioni anche questo progetto fu in seguito cancellato.

Nel 2014, cinque anni dopo la morte di Jeanne-Claude, viaggiando in auto nel Nord Italia, Christo rimase colpito dal Lago d’Iseo. Oltre al paesaggio incontaminato e alle acque cristalline, un altro vantaggio del lago, era la presenza di Monte Isola che, con i suoi 400 metri, è la più alta isola lacustre d’Europa. “È alta come un grattacielo di Manhattan!” esclamò Christo. E decise di dare un’altra possibilità al progetto.

Per sedici giorni, fino al prossimo 3 luglio, l’installazione formata da un sistema modulare di 220.000 cubi di polietilene ad alta densità rivestito da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo scintillante sarà percorribile, ondeggiando con il movimento delle onde come una banchina flottante appena sopra la superficie dell’acqua. I pontili, della larghezza di 16 metri, sono alti circa 35 centimetri; il tessuto prosegue lungo 2,5 chilometri di strade pedonali a Sulzano e Peschiera Maraglio.

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Come tutti i nostri progetti, The Floating Piers è assolutamente gratuito e accessibile 24 ore al giorno, tempo permettendo“, ha detto Christo. “Non ci sono biglietti, aperture, prenotazioni e proprietari. The Floating Piers è un prolungamento della strada e appartiene a tutti”.

Coloro che sperimenteranno The Floating Piers si sentiranno come se stessero camminando sulle acque – o forse sulla schiena di una balena“, spiega Christo. “La luce e l’acqua trasformeranno il tessuto di colore giallo brillante in tonalità di rosso e oro durante i sedici giorni dell’installazione“.

Durante le prime fasi di sviluppo, The Floating Piers rimase segreto. Vennero effettuati dei test in zone appartate nel nord della Germania e sul Mar Nero per provare l’assetto, la stabilità e l’ancoraggio dei cubi galleggianti, oltre che per stabilire lo spessore e il colore giallo dalia del tessuto di rivestimento. “Dal punto di vista tecnico e visivo non è possibile mettere a punto il progetto definitivo in studio. Per ciascuna delle nostre installazioni temporanee, che siano in un contesto urbano o rurale, realizziamo un test preliminare in scala 1:1”.

Per favorire i giochi di luce, colore e consistenza, Christo ha voluto un 20% in più di tessuto rispetto all’effettiva lunghezza dei pontili. Inoltre, ha scelto per l’installazione i giorni dell’anno con più ore di luce solare per sfruttare al massimo i mutevoli effetti ottici. “Sul lago l’umidità è costante e il colore del tessuto reagisce e cambia costantemente. Rosseggia al mattino e passa per il giallo e l’oro nel corso della giornata”. Per Christo questa interazione tra i pontili e l’ambiente circostante è parte integrante del progetto. “Il nostro lavoro va oltre l’arte che si può trovare in un museo o in una collezione privata. Ereditiamo tutto ciò che è inerente allo spazio, che diventa inevitabilmente parte dell’opera d’arte”.

Il progetto e la disposizione dei pontili invitano apertamente il visitatore a muoversi in questo spazio secondo il suo approccio personale. “Le linee rette sono una componente importantissima del progetto. I pontili hanno un aspetto molto invitante e maestoso. Tutto ruota intorno all’atto di camminare. Se includiamo le strade pedonali, abbiamo a disposizione 5 km di camminata per apprezzare il progetto, gli scorci sempre diversi, il lago, le montagne e gli altri visitatori. Tutte queste cose vanno a comporre l’opera d’arte finale”. Oltre che visiva, però, l’esperienza sarà anche tattile. “La scelta migliore è camminare scalzi, per sentire il tessuto e il dondolio”.

 

Per ulteriori informazioni
www.thefloatingpiers.com

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Nell’immagine di apertura, The Floating Piers, Lago d’Iseo, 2014-16. Foto Wolfgang Volz. © 2016 Christo.

 

Alcune delle nostre foto di The Floating Piers (dal nostro profilo Instagram):

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Una foto pubblicata da Architetti.com (@architetti_online) in data:

 

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