THE BERLIN JEWISH MU-SEUM

Aprirà al pubblico mercoledì 7 luglio 2010 la mostra THE BERLIN JEWISH MU-SEUM | Patrizia Della Porta e Daniel Libeskind a cura di Sabrina Raffaghello. La mostra, che sarà in corso fino all’8 agosto e ospitata nell’elegante cornice di Palazzo del Monferrato ad Alessandria, propone un percorso attraverso le fotografie di Patrizia Della Porta che illustra i volumi delle architettura di Daniel Libeskind in assoluta simmetria con l’ideale di recupero della memoria attraverso la composizione delle forme. Il Sistema Edile Alessandrino ha promosso questa mostra per rendere omaggio a Libeskind, in occasione dell’apertura dei lavori del Palazzo dell’Edilizia di Alessandria, da lui progettato. I lavori verranno presentati in giorno della  conferenza stampa e dell’inaugurazione della mostra, il 7 luglio 2010.

Nel 1925 Vassily Kandinsky pubblicava “Punto, linea, superficie”, uno straordinario testo dove veniva teorizzata l’importanza della forma (naturale e artificiale) intesa come un significante della realtà ma anche come tensione di forze tutte da indagare in una inedita metafisica dell’estetica. Non è azzardato stabilire un paragone con il lavoro di Patrizia della Porta: anche lei invita a osservare la realtà in modo non banale invitando lo sguardo a scorrere al di là dell’immediatezza. Nel suo caso, però, i tre momenti dialettici cambiano e diventano spazio, tempo e superficie. Gli oggetti dell’architettura da lei colti si animano così in una visione di assoluta purezza dove l’essere e l’apparire si intrecciano in modo intrigante. La mostra di Patrizia della Porta e Daniel Libeskind ci mostra l’altra faccia dell’architettura, quella simbolica, quella delle idee. Non a caso le fotografie di Patrizia della Porta raccontano in modo così intimo, così spirituale lo spazio fisico di un museo innovativo dove il contenitore si fonde e si raffronta al contenuto. Diversi sono i punti di contatto questi due geniali personaggi. Daniel Libeskind racconta la genesi del suo progetto marcando l’attenzione sulla dimensione  concettuale e spirituale dello spazio. La memoria dell’olocausto ritorna ora lieve ora preminente attraverso  tagli di luce che fendono come lame lo spazio e generano flebili fiammelle del ricordo. Senza memoria non c’è possibilità di evoluzione e i luoghi della memoria devono custodire la storia dei popoli e la storia degli uomini. Ecco allora che l’aspetto ideale sembra essere primario rispetto a quello progettuale, lo spazio fisico è tale perché frutto di uno spazio universale. Le foto di Patrizia della Porta ci aprono a una dimensione nuova, quella del tutto e del niente, dimensione che bene illustra la profonda emozione fisica che lo spazio del Museo Ebraico di Daniel Libeskind a Berlino provoca sul visitatore. Empatia e ricordo, l’intero e l’assenza. Il taglio di luce squarcia con la sua carica di energia vitale l’assenza di forme, evoca nella sua essenzialità tutta forza della memoria, tutte le energie del ricordo.

È bene avere un fine verso il quale dirigersi; ma dopo tutto, quello che conta è il cammino
Ursula K. Le Guin

Il viaggio intrapreso da Patrizia della Porta e Daniel Libeskind è un viaggio nel passato che diventa presente attraverso gli scatti di Patrizia della Porta. Un progetto, quello di Daniel Libeskind, capace di rivoluzionare il concetto di simmetrie, la logica compositiva trova le sue radici in tre principi fondamentali: pensiero, musica e forma. La necessità di costruire una memoria attraverso uno spazio fisico, in cui i berlinesi, ma non solo essi, potessero trovare le risposte a un trascorso sbiadito e offuscato dalla tragedia collettiva della Shoa, la forza compositiva della musica di Shöemberg ricostituita nella sua parte mancante attraverso i tagli fendenti e i frammenti di linea retta, dell’innovativa struttura a zig zag che contiene volumi, luci e percorsi in grado di rivoluzionare il processo progettuale architettonico, sono per Libeskind una codificazione del suo essere artista, musicista e pensatore capace di coniugare un linguaggio strutturale e compositivo in semantica, dialettica e storia. Le immagini di Patrizia della Porta raccontano attraverso una fotografia che è pensiero, meditazione e linguaggio questa rivoluzionaria opera prima di Daniel Libeskind.
Immagini quasi astratte dove le geometrie degli interni e degli esterni si aprono a prospettive di luce assolutamente spirituali e la dimensione emotiva dello spazio disegna i luoghi della reminiscenza.
La fatica e il profondo senso di responsabilità nei confronti della storia sono un aspetto comune a questi due artisti del nostro tempo. L’empatia con cui propongono soluzioni compositive, li pone su un piano di assoluta affinità elettiva. Dalle parole di Daniel si comprende una riflessione alquanto profonda e innovativa su tema così delicato e carico di valenze simboliche e storiche. Dalle immagini di Patrizia la stessa riflessione produce forme che come archetipi primari ci riconduce alla forza della memoria collettiva, la storia si fa carico delle sue strutture e affina i nostri sensi attraverso una luce ora flebile come una fiammella ora profonda come una ferita.
Tutti i colori di un bianco e nero che abilmente purificano l’immagine e rendono tangibili i concetti dell’assenza e della reminiscenza. La lacerazione della materia genera attraverso al luce forme concrete e assolutamente primarie.
Con occhi attenti dai vuoti di Patrizia si può udire il lento ed inesorabile sussurro di un popolo.
Daniel Libeskind e Patrizia della Porta uniti in un’etica compositiva e in un’alchimia filosofale sono riusciti a reinventare ciascuno con i propri mezzi lo spazio fisico strutturando una quarta dimensione, quella artistica, ad uso e consumo di un pubblico assolutamente sorpreso da tale geniale risoluzione.
Un cammino che conduce attraverso la storia di un popolo a un futuro carico di simboli per non dimenticare, il ricordo rende gli uomini liberi.

di Sabrina Raffaghello

 

SCHEDA EVENTO

THE BERLIN JEWISH MU-SEUM

A cura di
Sabrina Raffaghello

Periodo
dal 7 luglio all’8 agosto 2010

Sede
Palazzo del Monferrato
Via San Lorenzo 21 – 15121 Alessandria
tel. +39 0131 250296     

Conferenza Stampa
Mercoledì 7 luglio 2010 ore 16.30
Palazzo del Monferrato, Alessandria

Inaugurazione
Mercoledì 7 luglio 2010 ore 18.00
Palazzo del Monferrato, Alessandria

Orari di apertura
mercoledì giovedì e venerdì 16.00 – 19.00
sabato e domenica 10.00 – 13.00 16.00 – 19.00

Info per il pubblico
Sabrina Raffaghello
Tel. 3489963185
info@sabrinaraffaghello.com

Ente Promotore
Sistema Edile Alessandrino

Con il Patrocinio di
Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Città di Alessandria, Camera di Commercio  di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Palazzo del Monferrato

Ufficio Stampa
Studio Pesci di Federico Palazzoli
Via San Vitale, 27 – 40125 Bologna
Tel. 051 269267 | Fax. 051 2960748
info@studiopesci.it | www.studiopesci.it

Nell’immagine, Patrizia Della Porta, Museo Ebraico -Variazione sul tema 12

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