Tariffe professionali architetti, tre petizioni per reintrodurle (e ridare dignità alla professione)

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La questione della reintroduzione delle tariffe professionali architetti e dei minimi tariffari è attualmente al centro di ben tre petizioni lanciate su change.org. Queste petizioni, che, insieme, hanno raccolto (finora) più di 12 mila sostenitori, fanno leva in particolare sulla dignità degli architetti e, più in generale, di tutti i professionisti tecnici. Ci sembra quindi importante affrontare il problema e vedere più nel dettaglio quali sono le richieste avanzate da questi appelli.

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Petizione #unminimodirispetto

La petizione ha l’obiettivo di sensibilizzare i Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche per poter arrivare alla presentazione di un Disegno di Legge per “la Reintroduzione dei Minimi tariffari, la Certezza del pagamento, la Dignità professionale e il Progetto d’autore”.

Secondo Salvatore Visone, il principale proponente, “l’abrogazione delle tariffe, ha finito per distorcere il mercato professionale, con prestazioni fornite con compensi bassissimi e conseguente scarsa qualità dei servizi offerti. Molto spesso i prezzi praticati sono al limite della decenza e disorientano la committenza dequalificando la categoria poiché hanno determinato una concorrenza basata sul prezzo a ribasso e non sulla qualità della prestazione”.

In più,  “i vari provvedimenti che hanno riguardato le professioni tecniche negli ultimi anni (oltre all’abolizione dei minimi tariffari), hanno modificato di fatto le funzioni degli Ordini professionali relegandoli ad enti formativi; hanno generato confusione sulle competenze tra diplomati, laureati triennali e quinquennali, senza peraltro intervenire sulla concorrenza sleale e/o esercizio abusivo della professione; hanno introdotto obblighi d’assicurazione professionale e del POS oltre che di aumento dei contributi minimi previdenziali”.

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Per questo la petizione chiede:

  • La reintroduzione dei minimi tariffari o, in alternativa, l’individuazione di standard professionali minimi collegati a compensi minimi da quantificare basandosi sui tempi necessari per svolgere la prestazione, tali da garantire un accettabile livello di qualità delle prestazioni (…);
  • L’istituzione di un registro dei contratti professionali pubblici e privati presso gli enti preposti, in modo che il contratto stipulato tra professionista e committente possa essere registrato e informatizzato (…);
  • Il riconoscimento del valore del Progetto d’Autore alle proposte di progettazione architettonica, urbanistica e di paesaggio, a qualsiasi livello prodotte, nella cui firma risiede ogni diritto e tutela (…).

>> Per firmare la petizione, che ad oggi, 30 gennaio 2017 (ore 11:00) ha raggiunto 2.504 sostenitori, su un obiettivo di 5 mila, CLICCA QUI

Petizione per una riforma della professione tecnica

Questa petizione, proposta dalla Federazione Nazionale Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti (FNAILP) mira a ripristinare le tariffe minime, ma soprattutto ad una vera e propria riforma della professione intellettuale tecnica, in 10 punti, che riguardano:

  1. Ripristino tariffe minime o “soglie di anomalia tariffe“;
  2. Certezza del diritto dei pagamenti;
  3. Assegnazione degli incarichi pubblici sotto soglia e delle perizie ctu mediante meccanismo rotativo (…);
  4. Limiti di responsabilità al direttore dei lavori e al coordinatore della sicurezza nei cantieri e al progettista;
  5. Incompatibilità e conflitto di interessi nello svolgimento della professione;
  6. Lavori edili subordinati a specifiche competenze professionali tecniche;
  7. Formazione del libero professionista;
  8. Facoltà di scelta tra l’iscrizione all’ordine professionale o alternativamente ad una federazione di categoria presente e registrata in ogni provincia e operante su scala nazionale;
  9. Controlli dell’agenzia delle entrate;
  10. Non assimilabilità delle professioni intellettuali ad impresa (…).

>> Per firmare la petizione, che ad oggi, 30 gennaio 2017 (ore 11:00) ha raggiunto 6.653 sostenitori, su un obiettivo di 50 mila, CLICCA QUI

Petizione per la reintroduzione dei minimi tariffari

La petizione, di cui il principale proponente è Massimo Torre, riguarda tutte le professioni ordinistiche e vuole porsi “a tutela della la dignità delle professioni, dei professionisti, e più in generale della persona”.

Si legge nel testo della petizione: “relativamente alla professione di Architetto, nel rapporto nazionale sullo stato della professione elaborato dal CRESME nel 2014, le tariffe al ribasso e gli stipendi troppo bassi vengono indicati come primo punto della scala delle criticità per gli architetti italiani, mentre la burocrazia è indicata come secondo fattore di criticità. Lo stesso rapporto indica un significativo calo del reddito mensile netto medio (…). Si ritiene che queste condizioni retributive contribuiscano al calo delle nascite, al calo della domanda interna ed al fenomeno dell’emigrazione dei progettisti italiani, fenomeno che negli anni porta a gravi ripercussioni sul piano sociale. Si ritiene pertanto urgente la reintroduzione delle tariffe professionali e dei minimi tariffari.”

>> Per firmare la petizione, che ad oggi, 30 gennaio 2017 (ore 11:00) ha raggiunto 3.095 sostenitori, su un obiettivo di 5 mila, CLICCA QUI

2 commenti

  1. Molta confusione tra diplomati, laureati triennali e quinquennali,si è pianificato il tutto in maniera grossolana ,ovviamente tutto cio ha portato al deprezzamento delle competenze tecniche e quindi a seguire una distorsione del mercato professionale.

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