Taking Care, a Biennale finita l’invito all’azione prosegue: focus sulle periferie

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Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016, intitolato, come noto, Taking Care, progettare per il bene comune, e curato dal team TAMassociati (Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso) aveva l’obiettivo di mettere insieme idee, esempi e proposte concrete di un’architettura al servizio dei beni comuni, con un invito all’azione che prosegue anche oltre la chiusura della mostra. Fin dall’inizio infatti il progetto era inteso per avere un futuro concreto al di fuori di esso.

Alejandro Aravena ha così commentato: “Grazie ai curatori del Padiglione Italia TAMassociati per aver non solo accettato, ma sviluppato i temi proposti con generosità e intelligenza: le stesse qualità che potranno rendere le città delle scorciatoie per l’uguaglianza”.

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Nei 6 mesi di apertura, il Padiglione Italia ha quindi offerto esempi concreti di un’architettura replicabile, comprensibile e adattabile a esigenze comunitarie, partecipativa, generatrice di processi aperti, ad alto tasso di creatività e a basso costo.

Dalla sala-cinema all’allestimento nell’area di pertinenza nel Giardino delle Vergini, passando per la rassegna fotografica, i maxi-pannelli e la messa a fuoco degli elementi portanti della mostra (sezioni Pensare, Incontrare e Agire), il percorso espositivo ha raccontato di modalità, potenzialità e realizzazioni di un’architettura responsabile, proattiva e attenta ai contesti sociali.

Un’esposizione che ha suscitato vivo interesse, trasformando le tese del padiglione in un laboratorio di confronto, con visite guidate, incontri e workshop di formazione sul tema dell’architettura sociale e del ruolo fondamentale dell’architettura nei contesti periferici.

Non a caso, gli esiti del concorso di idee per la riqualificazione delle periferie italiane promosso da MiBACT-DGAAP e CNAPPC sono stati annunciati nel Padiglione Italia la settimana scorsa.

Valori e diritti quali legalità, salute, abitare, ambiente, istruzione, cultura, gioco, scienza, alimentazione e lavoro hanno trovato dunque nel padiglione una “casa comune” (di riciclo) in progetti (originali) protagonisti di percorsi di rigenerazione urbana e peri-urbana.

Da Casal di Principe a Tor Marancia, da Milano a Torino a Saragozza, da Gerusalemme a Bologna, dal Trentino all’Emilia, passando per Messico, Lombardia, Svizzera e Sicilia, sono stati selezionati 20 progetti reali, anche inediti, che sono altrettante diverse declinazioni del concetto di “bene comune”. Realizzati da architetti italiani – alcuni dei quali oggetto di menzioni speciali dal CNAPPC nella recente Festa dell’Architetto – o da studi con forte componente italiana (16 realizzati in Italia, 4 all’estero) hanno rivelato come l’architettura possa fare la differenza.

Un padiglione i cui contenuti sono esplosi nella sezione Agire, dove l’indicazione di attenzione alle periferie da parte del MiBACT ha dato spazio a una progettazione esecutiva congiunta tra giovani architetti e associazioni di volontariato ben radicate e attive nel territorio italiano.

«L’architettura deve scendere in strada, farsi seme fertile in grado di far germogliare una nuova consapevolezza civica: gli spazi creano comunità, e le comunità generano luoghi.»

L’obiettivo è quello di realizzare, con una piattaforma di crowdfunding civico (la prima in Italia dedicata alle periferie), cinque architetture mobili pronte a intervenire in aree di difficoltà ed emarginazione sociale. Per diventare, gestite dalle associazioni, una biblioteca, un ambulatorio, un’unità di monitoraggio ambientale, un polo antimafia e un centro multi-sport. Tutti on-the-road, per far sì che siano i diritti a raggiungere, presidiare, ricucire e fecondare le zone grigie del Paese.

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A oggi, l’aiuto dei sostenitori ha fatto sì che un dispositivo sarà consegnato a breve, un altro verrà allestito entro fine anno e un terzo sia in parte già finanziato. La raccolta fondi proseguirà sulla piattaforma dedicata periferieinazione.it fino al prossimo 31 dicembre per i due moduli rimanenti.

 

Per ulteriori informazioni 
www.takingcare.it
www.periferieinazione.it

 

Immagine di apertura: Ph. © Andrea Avezzù

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