“Storie di Housing Sociale. Viaggio in Europa” in anteprima ad Urbania

I migliori progetti italiani ed europei di abitazione sociale nel documentario di Marco Santarelli. La proiezione in anteprima venerdì 30 gennaio alle ore 14.30 a Bologna nell’ambito di Urbania, quarto festival internazionale di urbanistica organizzato dalla Provincia e dall’Urban Center di Bologna. Il documentario sarà presentato dal regista insieme al direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli.

 

Dal cohousing all’autocostruzione, dal villaggio solidale alla riqualificazione di quartieri degradati: “Storie di Housing Sociale. Viaggio in Europa”, il nuovo documentario di Marco Santarelli, porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea. Prodotto dalla Provincia di Bologna e girato da Marco Santarelli – autore tv per canali satellitari e generalisti, filmaker indipendente e regista del documentario “Superluoghi. Viaggio in Italia” -, “Storie di Housing Sociale. Viaggio in Europa” esplora pratiche e sperimentazioni di produzione dell’alloggio sociale in un confronto tra le migliori esperienze italiane e europee: “Un viaggio – spiega Santarelli – nel bisogno e desiderio di casa dei nostri giorni in cui si confrontano politiche abitative, storie di vita e progetti alternativi di case; nella consapevolezza che costruire e ricostruire, oggi, non è una semplice questione di metri quadrati e di mattoni”.

Dall’espansione edilizia legata al boom economico degli anni ’50 ad oggi, la casa resta sempre un sogno da realizzare. Nel corso degli ultimi anni, singoli proprietari riuniti in cooperative, agenzie governative o aziende private hanno promosso un insieme di progetti creati all’insegna della partecipazione e sfociati in spazi abitativi condivisi ed economicamente accessibili. Dal ricorso all’autocostruzione per consentire l’accesso alla prima casa a un gruppo di famiglie alla periferia di Cesena, a esperienze di cohousing a Berlino e a Torino, dove sono nati un condominio per donne single e un’agenzia di intermediazione immobiliare per la coabitazione tra giovani lavoratori, al Villaggio solidale della Barona a Milano. In un’epoca di crisi economica e ambientale, l’Europa si interroga inoltre su come intervenire sul patrimonio abitativo esistente. Dai progetti di recupero di zone degradate o abbandonate nascono un nuovo volto e una nuova vitalità per intere aree cittadine: è il caso del quartiere Bompastor a Barcellona, dove un innovativo progetto ha rigenerato gli alloggi e il tessuto sociale del quartiere. Energie rinnovabili e coinvolgimento degli inquilini sono invece gli ingredienti chiave dell’intervento effettuato a Gardsten, un quartiere alla periferia di Goteborg in Svezia, progetto vincitore del premio World Habitat Award nel 2005. Nel villaggio inglese di Eldonian, alla periferia di Liverpool, un movimento di riappropriazione degli spazi nato dal basso ha portato alla trasformazione dei vecchi alloggi operai in un ambiente di nuova cittadinanza: l’iniziativa è risultata vincitrice del World Habitat Award nel 2004.

Seguirà il dibattito Casa e finanza, un questione pubblica, a cui parteciperanno anche il vicepresidente della Provincia di Bologna Giacomo Venturi, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Flavio Delbono, l’assessore alla Casa del Comune di Bologna Virginio Merola, il presidente della Legacoop di Bologna Giampiero Calzolari, il presidente di Nomisma Gualtiero Tamburini, Giovanni Caudo dell’Università Roma Tre e Sergio Urbani della Fondazione Housing Sociale.

 

Nell’immagine: “ZukunftsWerkStadt” a Leinefelde-Worbis (Germania), progetto vincitore del World Habitat Award nel 2007 (archsociety.com)  

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