Architettura con la Stampante 3D? A Dubai si può

stampante 3D e architettura dubai Copyright La Repubblica

Poco meno di un anno fa, ci si era chiesti se davvero le case fatte con la stampante 3D avrebbero salvato il mondo. Ebbene, una risposta ancora non ce l’abbiamo, ma quello che possiamo annunciare è che il primo edificio perfettamente funzionante e completamente stampato in 3D è recentemente stato inaugurato a Dubai.

Il prototipo, che ospiterà la sede della Dubai Future Foundation, misura circa 250 metri quadri, è stato stampato in 17 giorni, e messo in loco in soli 2 giorni. La stampante che è stata utilizzata per la realizzazione di questo edificio è alta 6 metri, larga 12 e lunga 36, e si è avvalsa di un braccio robotico automatizzato per implementare il processo di stampa. Il materiale utilizzato è una speciale mistura di cemento.

L’ufficio è stato dotato di dispositivi per migliorare l’efficienza energetica e per la climatizzazione passiva. Come ha sottolineato il governo degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato, ci sono stati tentativi di stampare in 3D gli edifici in diversi Paesi, ma questi non erano particolarmente funzionali: non avevano infatti impianti idraulici, elettrici e meccanici, aria condizionata e illuminazione e quindi non potevano, di fatto, essere utilizzati.

L’iniziativa fa parte della Dubai 3D Printing Strategy, un’iniziativa globale che ha l’obiettivo di trasformare gli EAU nel principale centro mondiale della tecnologia 3D entro il 2030. Come continua il governo, la strategia è focalizzata su tre settori principali: costruzione, prodotti medici e prodotti di consumo, e mira ad affinare le tecniche dei processi di stampa per impiegarli in modo il più possibile diffuso.

Per quanto riguarda l’impiego in architettura ed edilizia, la prospettiva futura è anche quella di iniziare a stampare direttamente sul posto, cosa che renderebbe il processo ancora più immediato e veloce. Con la procedura utilizzata per questo prototipo comunque, l’edificio è stato completato molto rapidamente e ha richiesto pochi operai (un esperto per monitorare il funzionamento della stampante, 7 operai per installare componenti in sito e 10 elettricisti), quindi è stato calcolato che nel complesso i costi di produzione sono stati tagliati del 50%.

Il primo passo verso una vera e propria trasformazione dell’edilizia è stato fatto, attendiamo ulteriori sviluppi.

Immagine di apertura © laRepubblica.it.

 

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