SRME – Silk Road Map Evolution

SRME. Silk Road Map Evolution è un progetto che nasce dalla volontà di rifondare e rigenerare l’attuale tracciato della via della seta attraverso una riqualificazione sociale, economica, politica ed architettonica dello storico tratto della via che fu di Marco Polo.
È l’idea di un progetto che integra fortemente l’infrastruttura con l’architettura e, attraverso una nuova main line su binari gravitazionali segue il tracciato che va da Venezia fino a Xian, Shanghai, Tokyo, estendendo le sue “braccia” composte da nuove infrastrutture, servizi commerciali e residenze.

 

Si tratta di una filiforme città motore che corre in aiuto di realtà urbane ed economiche in difficoltà. La città diffusa (lineare) incontra altre microcittà, in modo che la realtà più grande agganci la realtà più piccola per aiutarla a non morire e, come una sorta di pompa economica, fa fluire la sua linfa vitale di città nodo verso le realtà più piccole e disagiate. I 15.000 km della via della seta saranno intervallati da torri bioniche che rappresenteranno il centro delle nuove conurbazioni. Mentre nuovi percorsi si dirameranno dalla linea principale della silk road per costituire un grande indotto economico, di cui la nuova silk road line ne è generatrice.

 

Lo studio condotto per la formulazione della SRME nasce da un’analisi attenta dell’attuale condizione della città a livello mondiale. Il problema comune delle grandi città contemporanee deriva dal congestionamento della circolazione, naturale conseguenza dell’incremento demografico, fenomeno che si può senz’altro definire esplosivo, considerando l’andamento “esponenziale” che ha manifestato nel XX secolo. La città attuale, nella sua “classica” struttura urbanistica, sviluppo concentrico intorno a un nucleo centrale, non è più in grado di risolvere le problematiche legate al traffico e all’inquinamento.  Di conseguenza, il modello di città migliore sarà quello che riuscirà a dare una nuova concezione della mobilità, in cui saranno ridotti al minimo gli spostamenti e verranno utilizzati mezzi di trasporto sostenibili. Cardini dell’innovativo progetto di mobilità sono, quindi, la crescente meccanizzazione degli spostamenti e l’abbandono di autoveicoli personali.

 

SRME offre una risposta ai problemi della mobilità, sostenendo un nuovo modello di urbanizzazione che va oltre l’urbanità stessa. Essa si sviluppa lungo un asse di indefinita lunghezza costituito da un’arteria vitale che offre vita ad organismi urbani minori.
Linearità e tridimensionalità sono il motore di questa sfida culturale e tecnica per la città futura. Secondo questo nuovo modello, che possiamo ascrivere all’interno dell’urbanesimo spaziale, la città non va più pensata come un oggetto isolato, ma al contrario integrato insieme ad altri attraverso un sistema di collegamenti che crei una vera e propria infrastruttura urbana in cui vi sia una circolazione orizzontale e verticale.

 

Silk Road Map Evolution diventa una città globale per il futuro composta da lunghissimi tunnel e torri di forma variabile altamente sostenibili e abitabili. Questi piccoli mondi abitabili sono organizzati in grattacieli verticali e grattacieli circolari e la loro forma è dettata dalle funzioni interne e dal loro rapporto con la linea ferroviaria e il mondo naturale. Scopo fondamentale di questo innovativo progetto di città spaziale sarà quello di ridurre al minimo la percentuale di suolo impiegata per la costruzione della struttura urbana, al fine di contenere i problemi di sviluppo architettonico delle grandi megalopoli di fronte al problema dell’incremento demografico e della sovrappopolazione delle città attuali. Scompariranno sobborghi marginali e quartieri periferici che creano grosse problematiche sociali.

 

Dal punto di vista urbanistico e architettonico Silk Road Map Evolution è costituito da due sistemi urbani bio-ecologici integrati: il primo elemento, le torri, è composto da tre diversi tipi di grattacieli che si innalzano per una altezza media di 400 m. Il secondo elemento, la linea ferroviaria, costituisce la linea principale della Via della Seta ed è una linea di trasporto commerciale e pubblica con treni che viaggiano su campi gravitazionali polarizzati e uniscono l’Oriente con l’Occidente. La pelle esterna dell’intero progetto è composta da un sistema innovativo caratterizzato da un cemento a base di biossido di titanio che riduce significativamente l’inquinamento atmosferico e, grazie ad una particolare clorofilla sintetica, genera una reazione fotocatalitica che produce aria pulita per una quantità pari a 500 litri di ossigeno al giorno ogni 200 mq di superficie. Inoltre un innovativo sistema energetico è posto all’ interno della linea ferroviaria. È composto da diversi pannelli con un sistema piezoelettrico integrato che, grazie al transito dei treni che producono un’onda di pressione, raccolgono l’ energia e la trasformano in elettricità.

 

 

 

 

SCHEDA PROGETTO

Silk Road Map Evolution
Primo classificato al Concorso Internazionale Silk Road Map International Competition

 

Progettisti
OFL architecture
Team: Francesco Lipari, Vanessa Todaro, Andrea Debilio, Alejandro Liu Cheng (parametric design consultant)

Localizzazione
Silk Road Line
Area di intervento: 2000 mq

Cronologia
2010

 

Organizzazione Silk Road Map International Competition
New Italian Blood

 

 

Nell’immagine di apertura, render di progetto, Singapore. OFL architecture

 

Altre immagini del progetto

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