Spazio pubblico tra creatività e innovazione, la mostra YAP MAXXI 2012

Dal 16 giugno e fino al 23 settembre 2012 il MAXXI ospita la mostra YAP MAXXI 2012. Un percorso tra progetti, video, modelli e immagini che racconta l’intera storia di YAP (Young Architects Program), a partire dal 1998 quando Frederick Fisher progettò il cortile del MoMA PS1 a Long Island City, nel Queens. In mostra le cinque proposte finaliste di YAP MAXXI 2012, con rendering, disegni e video interviste ai progettisti. Esposti anche i cinque progetti finalisti di YAP 2012 a Santiago del Cile, mentre un’intera parete della galleria racconterà la storia di YAP a New York. La stessa mostra dei progetti per le tre diverse sedi del network internazionale YAP sarà esposta a partire da luglio al MoMA di New York e, da dicembre, all’associazione Constructo a Santiago del Cile.

 

Iniziato nel 1998 al MoMA PS1, il programma YAP si è svolto in 13 edizioni a New York. Dal 2010 si è esteso al Cile, con il coinvolgimento dell’associazione Constructo di Santiago e dal 2011 con il MAXXI di Roma. L’allestimento presenta nel dettaglio le proposte finaliste per lo spazio aperto di quest’ultimo e i progetti finalisti per la selezione che si è svolta parallelamente per il MoMA PS1 e per un’area scelta da Constructo. Disegni, modelli, interviste ai protagonisti raccontano questa esperienza innovativa e sperimentale.
All’esterno, nella grande piazza l’installazione UNIRE/UNITE realizzato dallo studio Urban Movement Design, vincitore dell’edizione 2012 YAP MAXXI – Roma, è fruibile e a disposizione del pubblico del museo.


Gli altri quattro progetti finalisti YAP MAXXI 2012 in mostra


NAMI | VeryVery Architecture Office (Tokyo) – Salvator-John Liotta e Matteo Belfiore con Taichi Kuma, Yuta Ito, Rafael Balboa, Valentina Cannava, Ilze Paklone, Cristina Hurtado, Maxime Angileri, Sergio Mezzapelle, Fabienne Louyot, Gaia Patti
NAMI
, “onda” in giapponese, è un’installazione leggera e flessibile, caratterizzata dal disegno mutevole delle ombre sullo spazio all’aperto del MAXXI. Uno “stormo di uccelli” realizzato in PET riciclato, uno spazio per il relax da utilizzare secondo i desideri individuali, un codice QR inciso sulla pavimentazione in gomma per lo scambio su un apposito sito web e sui social network. Il progetto dimostra una grande attenzione per la sostenibilità ricorrendo a materiali riciclati o riciclabili quali Ecomat, plastica riciclata, gomma anti-urto, PET riciclato ed erba sintetica.


Amazing Sun: Exploring the Sun | YellowOffice (Milano) – Francesca Benedetto, Dong Sub Bertin. Collaboratori: Silvia Ciacci, Giorgio Bologna, Filippo Abrami, Caterina Nardini, Katia Zecchin, Federico Bernocchi
Un paesaggio onirico rappresenta il sole impiegando una grande piattaforma , con piccoli geyser e un velo d’acqua che scorre sulla sua superficie. Tutt’attorno al “sole”, sdraio realizzate in rete e tela invitano i visitatori a rilassarsi all’ombra di strutture sospese. Sentieri in mattoni di terracotta e tipi diversi di ponti tibetani s’irradiano dal centro dell’installazione e conducono a campi di erbe perenni. Di sera, un sistema fotovoltaico a LED crea una costellazione luminosa artificiale, mentre il movimento dei visitatori al suo interno crea una specifica colonna sonora.


agRorà | Rural Boxx + Ctrl+Z + D1618 + lamatraKa (Pordenone, Roma, Budapest, Siviglia) – Alessandro Zorzetto, Francesca Modolo, Luciano Aldrighi, GianLuca Stasi, Gergely Kukucska, Jaime Fernández Contreras
Stimolare una serie di attività socio-culturali è l’obiettivo di agRorà, un laboratorio urbano realizzato con materiali economici e sostenibili. L’area d’intervento è popolata da quindici strutture simili a farfalle in legno di abete, cinghie universali e reti frangivento, che offrono ombra al pubblico mentre due strutture più grandi a forma di crisalide forniscono lo spazio per incontri, tavole rotonde, conferenze, mostre, laboratori e proiezioni cinematografiche. Le “Crisalidi” così come i loro arredi sono realizzate in pannelli di legno e l’intero processo costruttivo prevede la partecipazione degli studenti delle università locali. Diverse aree della piattaforma in legno dell’installazione sono trasformate in piccoli giardini urbani piantumati con erbe aromatiche o ricoperte in erba.


Personal Post | 6MU6 (Torino) – Valentina Toscano, Stefano Verrocchio
Un cubo abitabile dotato di un grande schermo a LED, una gigantesca tastiera e una serie di pouf sparsi nello spazio esterno del MAXXI. Oltre a fungere da sedute per il pubblico, i diversi elementi sono contraddistinti da altrettante lettere dell’alfabeto e dotati di un microchip: quando vengono inseriti nella grande tastiera creano dei “post” sullo schermo LED, stimolando l’interattività sulla piazza del museo. Vista la possibilità di noleggiare la maggior parte dei materiali, l’installazione può essere realizzata limitando al minimo scarti e rifiuti.

 

Giunto alla sua tredicesima edizione, YAP Young Architects Program del MoMA/MoMA PS1 è una collaborazione annuale tra il Museum of Modern Art e MoMA PS1 per sostenere la ricerca sul design innovativo, identificando e promuovendo talenti emergenti. La giuria invita ogni anno cinque giovani studi di architettura a proporre una struttura temporanea per il cortile del MoMA PS1a Long Island City, nel Queens, attenta ai temi ambientali quali sostenibilità, riciclo e riuso.


Vincitore nel 2012, HWKN (Hollwich Kushner) ha sfruttato lo Young Architects Program come opportunità per andare oltre i limiti dell’area d’intervento così come tradizionalmente intesa, riferendosi quindi al più vasto ecosistema urbano. Wendy, il progetto vincitore della tredicesima edizione dello Young Architects Program del MoMA/MoMA PS1, sperimenta la capacità dell’architettura di spingersi oltre i propri confini per creare effetti sociali ed ecologici. Realizzate in tessuto di nylon, le superfici della struttura sono state trattate con un innovativo spray alle microparticelle di titanio per neutralizzare gli agenti inquinanti aerei; la forma appuntita è stata sviluppata per incrementare l’area della superficie e produrre così la massima quantità di aria pulita. Durante l’estate, l’effetto di Wendy sarà pari all’eliminazione di 260 auto. I bracci della struttura diffondono inoltre getti di aria fredda, musica, acqua e nebulizzazioni, creando zone sociali in tutta l’area. Collegando i due diversi cortili del MoMA PS1, Wendy sorge abbastanza distante dal palco da non interferire con lo svolgimento dei concerti pur essendo sufficientemente vicino all’ingresso da filtrare il movimento nello spazio e garantire un impatto visivo.
La mostra ospita inoltre la storia del Young Architects Program: al MoMA PS1 dal 1998 e al MAXXI dal 2011


SCHEDA EVENTO
Mostra
YAP MAXXI 2012_Young Architects Program


Luogo
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 1, piano terra
Via Guido Reni 4/a
00196 Roma


Periodo
16 giugno – 23 settembre 2012


Orari
mar-mer-gio-ven-dom | 11.00 – 19.00
sabato | 11.00 – 22.00
chiuso il lunedì


Per ulteriori informazioni
Tel. 06.399.67.350
E-mail: info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, HWKN (Hollwich Kushner), Wendy, progetto vincitore della tredicesima edizione dello Young Architects Program del MoMA/MoMA PS1

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