Spazi collettivi e per la cultura nell’isola di Sant’Erasmo a Venezia

Lo studio C+S associati, Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, espone il progetto per l’isola di Sant’Erasmo alla mostra URBAN SOLUTIONS, a Fieramilano, Rho, dal 26 al 30 maggio 2009.
Il 28 maggio si terrà la presentazione del progetto in occasione della tavola rotonda, curata dall’architetto Fulvio Irace, con i progettisti presenti alla mostra “Lo spazio e il verde pubblico all’interno del progetto urbano”.

Il progetto per l’isola di Sant’Erasmo, nato grazie a un accordo di programma tra Magistrato alle Acque di Venezia, Regione del Veneto e Comune di Venezia e attuato per tramite del Consorzio Venezia Nuova prevede la riqualificazione dei sistemi di accessibilità (attracchi, pontili e darsene), delle infrastrutture (nuovo depuratore, strade carrabili, percorsi pedonali e piazze) e delle emergenze architettoniche dell’isola (Torre Massimiliana).
In un contesto così ampio e sostanzialmente vincolato alla soluzione di problemi tecnici (salvaguardia dalle acque alte, costruzione del nuovo depuratore per le isole di Burano e Sant’Erasmo, terminal di interscambio acqua-gomma) il progetto di architettura si ritaglia il ruolo di creare una nuova identità degli spazi collettivi legati tra loro dalla continuità nell’uso di materiali, dei segni, dei colori e costruisce una serie di ‘innesti’ nel territorio che del territorio stesso interrogano i segni, la storia, la memoria collettiva. Sospeso tra terra e mare, il paesaggio del progetto è la laguna di Venezia.
Uno spazio ibrido, ambiguo, costruito di fluidità che tuttavia è possibile misurare, incidere, tracciare con mille piccoli segni, occupare con la definizione di bordi, che è possibile usare come risorsa.
È il paesaggio di un viaggio fisico e mentale attraverso un territorio risparmiato alle incursioni della speculazione edilizia che ha investito l’Italia recente, dove il progetto per l’isola di Sant’Erasmo diventa paradigmatico nel tentativo di ripensare lo spazio della laguna come una grande risorsa per la città di Venezia. Collocata nell’area nord della laguna di Venezia, l’isola di Sant’Erasmo è parte di un sistema insulare complesso, di cui è l’elemento di maggiore dimensione con una superficie di 325 ettari.
Sant’Erasmo è elemento ambiguo all’interno del sistema della laguna, da sempre al centro di dibattiti e sperimentazioni idrauliche, essendo collocata in una zona di confine.
Un tempo porzione del cordone litorale che difendeva la laguna dal mare, prima della costruzione dei lunghi moli foranei, l’isola conserva ancora le caratteristiche di questa antica vocazione non solo per l’immagine costituita da una striscia di cordone litorale sul lato sud-est che fronteggia verso la laguna l’affollato ‘bacan’, una sorta di spiaggia instabile, meta estiva di molti veneziani, ma anche per la struttura insediativa e della vegetazione.
L’alta densità dell’uso agricolo del suolo è la caratteristica saliente dell’isola. Sulla struttura omogenea delle coltivazioni, sono tracciate le importanti incisioni della difesa militare ottocentesca che, a partire dalla caduta della Repubblica, ha fatto di Sant’Erasmo uno dei capisaldi del processo di ‘territorializzazione’ militare della laguna. Si tratta di un sistema puntuale composto da circa settanta strutture di presidio distribuite sulle isole o isole esse stesse.
Il progetto complessivo per l’isola mette in evidenza la lettura delle diverse strutture insediative di Sant’Erasmo per rintracciare i fili tesi e spesso invisibili tra paesaggio di acqua e di terra, edifici e storia militare nella volontà di offrire una voce a quella armatura urbana e agricola che costituisce l’identità di questa porzione di suolo e restituisce, con i quattro progetti di trasformazione dei limiti sud-ovest e nord-ovest di Sant’Erasmo, del nuovo depuratore e della piazza (in corso di realizzazione), un sistema di infrastrutture che offrano uno ‘sguardo’ rinnovato all’interno del parco della laguna nord. (fonte)

 

Lo studio C+S associati lavora in campo internazionale nei diversi ambiti dell’architettura: masterplans, completi di servizi di architettura, interior design sia per il privato che per il settore pubblico. Lo studio sta seguendo una trentina di progetti in corso in tutto il mondo. C + S ha vinto molti importanti concorsi internazionali di edifici pubblici e privati: Festival del Cinema Palace a Venezia, Ospedale Policlinico di Milano, Tenova sede a Verese, un complesso residenziale in Giappone, lo students’housing universitario a Murano (Venezia) e il tribunale di Venezia, tutti edifici in fase di costruzione. I loro progetti sono pubblicati nelle principali recensioni internazionale di architettura: Abitare (Italia), AD (Gran Bretagna), Area (Italia), A + U (Giappone), Bauwelt (Germania), Casabella (Italia), D’Architettura (Italia) , Detail (Germania), L’Architettura d’Aujord’hui (Francia), Loggia (Spagna), Spazio e Società (Italia) e il loro lavoro è stato oggetto di diverse mostre. Hanno esposto, anche, all’ottava Biennale di Architettura di Venezia.

Giovedì 28 maggio, ore 13.45
Sala Urban Solutions, padiglione 14

fieramilano Rho

 

La moderna concezione del verde nelle città, il rapporto con gli spazi pubblici, le nuove filosofie urbane, raccontate dai protagonisti dei progetti in mostra a Urban Solutions

 

Moderatore: Fulvio Irace

 

Vittorio Gregotti
La nuova città di Pujiang – Shanghai

 

Antonio Monestiroli
Waterfront Levanto

 

Alessandra Segantini
Spazi collettivi e per la cultura nell’isola di Sant’Erasmo a Venezia

 

Italo Rota
Il mare verde di Palermo

 

La chiusura della tavola rotonda è prevista per le ore 15.00

Per informazioni:
Ufficio Servizi Centrali
Fiera Milano Tech
Tel: 02.3264.805
Fax: 02.3264.284
E-mail: convegni@fieramilanotech.it

 

Nell’immagine, il progetto realizzato nell’isola di Sant’Erasmo, foto C+S associati (fonte)

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